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Tre nuove Ionity: Conegliano, Fiano e Lecce

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Tre nuove Ionity sono state aperte negli ultimi giorni del 2022: una al Nord (Conegliano), una al centro (Fiano Romano) e una al Sud (Lecce).

tre nuove ionityTre nuove Ionity, tutte HPC, ma ancora tutte fuori autostrada

Non potendo ancora accedere alle aree di servizio autostradali (i bandi si fanno attendere), l’azienda fondata dai principali brand tedeschi dell’auto ripiega altrove. Sempre con le sue stazioni HPC da 6 chargers ciascuna, con potenza fino a 350 kW nominali sul singolo connettore. Nel nord Italia è stata aperta al pubblico l’area di ricarica di Conegliano, in provincia di Treviso, presso il Centro Commerciale Conè. In uno snodo ritenuto fondamentale per collegare con maggiore efficienza l’area tra Trentino Alto Adige, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. E anche per fornire un servizio migliore alle migliaia di turisti che ogni anno si muovono verso la zona dei laghi. Nel centro è stata attivata la stazione di Roma Nord, a Fiano Romano, presso l’Hotel Hampton by Hilton. Nel sud, infine, è ora disponibile la stazione di ricarica di Lecce, presso il 8piuhotel,  pensata per essere un punto di sosta strategico per il turismo estivo nel Meridione.
tre nuove Ionity
Finora solo Free to X ha potuto installare un network di ricariche ad alta potenza (300 kW) in autostrada, con 40 stazioni già attive a fine 2022.

Siamo a 25 stazioni e altre 5 sono in arrivo

Con le ultime attivazioni, la rete Ionity in Italia conta 25 stazioni attive, per un totale di 134 High Power Chargers con standard europeo CCS COMBO 2. Mentre altre 5 stazion sono in costruzione (Napoli Afragola, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Mondovì e Cavaglià). L’azienda di Monaco di Baviera sta dando un suo contributo a colmare il gap più rilevante di cui soffre la rete italiana di ricarica. Ovvero la scarsità di stazioni ad alta potenza, più volte denunciata dai clienti e anche dalle principali Case auto.  Un gap che si sta pian piano colmando grazie anche alle continue aperture di altri operatori come Ewiva (la joint-venture tra Enel X Way e Volkswagen), Be Charge Plenitude (ENI) e Atlante. Oltre alle stazioni inaugurate da Free To X sulla rete di Autostrade per l’Italia, un network che ha raggiunto quota 40. Quanto alle tariffe di Ionity, sono differenziate a seconda che si sia o meno clienti dei brand fondatori.
  • Video-grazie a tutti i follower di Vaielettrico: buon 2023!

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5 COMMENTI

  1. Ionity sarebbe super conveniente per il mondo business perché non devi star dietro a rinnovare il pacchetto flat tutte le volte (canone + fatturazione a consumo se fai 30-40k chilometri annui è comodo e alla fine paghi quasi come con juicepass flat, in più Ionity è internazionale). Il grosso problema rimane che di fatto Ionity è ancora scarsa in termini di presenze: di fatto con Juicepass hai accesso al triplo delle colonnine fast nel Nord Italia ad oggi. Spererei di vedere molte più Ionity in futuro, con i prezzi che hanno potrebbero anche attirare clientela Tesla. Ma ci vuole un raddoppio delle location almeno entro un anno… e non sembra che Ionity abbia tutta questa fretta di installare nel nostro Paese.

  2. Bah, con la mia Hyundai (uno dei brand che stanno dietro a Ionity) pago sempre 79c, tanto quanto le vetture “non del club”. Certo, se aderissi a qualche abbonamento pagherei molto meno ma…ma ancora non ho capito quanto costa veramente ‘sta corrente?!! Raramente ho l’esigenza di caricare lontano da casa, quindi di qs abbonamenti, utili quindi se si consuma tanto, me ne farei poco.
    A casa pero’ me la fanno pagare 66c (54 da oggi), in tutela. Ma qui, dove pure consumo tanto (oltre 400 kwh/mese) mica nessuno che mi offra tariffe scontate del 50-70% eh! Che faccio, mi abbono alla colonnina e tiro una prolunga per fimo a casa per riuscire a godere di un costo un po piu’ realistico della corrente?!!

    • No, ti fai un bell’abbonamento Enel o Becharge e carichi dove quando vuoi a 0,31 €/kWh. 😉
      Concordo che l’abbonamento ionity con quelle “quote fisse” per abbassare il prezzo al kWh sia abbastanza inutile perchè poco conveniente.

      • si scusa lo so che arriva a costare fino a 31c. Sono uscito un po fuori tema auto per sottolineare l’assurdo di chi nn ha bisogno di caricare alle colonnine perche’ si trova piu’ comodo farlo a casa, ma dato i costi correnti gli converrebbe… Cioe’ alle colonnine sono concessi grossi sconti sulle quantita’ che a casa invece non esistono, sebbene i consumi li possano essere anche assai maggiori.
        Ci dicono che causa crisi Ucraina la corrente e’ aumentata tantissimo … ma alle colonnine costa assai di meno che a casa. Quindi quanto costa VERAMENTE la corrente? Quanto ci stanno prendendo per i fondelli?!!!

      • Io con la corrente non c’ho da farci andare avanti solo l’auto, che mi interessa relativamente, ma anche tutta casa, che mi consuma assai di piu’, pur con tanto di pannelli ftv!

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