Via oggi alle domande per gli ultimi tre milioni dei cinquanta stanziati con il decreto 461 del 2021 dedicato all’autotrasporto. Si tratta dei “Contributi per gli investimenti ad elevata sostenibilità”. Finanziamenti per i camion elettrici? Sì, ma non solo. Anche in questo bando il provvedimento non finanzia il diesel puro, mentre sostiene l’acquisto di mezzi a metano CNG (gas naturale compresso), a gas naturale liquefatto LNG e ibridi (diesel/elettrico). L’elettrico resta la tecnologia più incentivata, con contributi sensibilmente più alti rispetto alle altre soluzioni. Tuttavia, gli importi continuano a essere molto inferiori rispetto a quelli previsti in diversi Paesi europei e nel Regno Unito.
Si premia l’elettrico, ma con valori bassi
Siamo lontani dagli oltre 100 mila euro che il Regno Unito riconosce per l’acquisto di camion elettrici pesanti. Il confronto con l’Italia resta sfavorevole per le aziende che investono sulla decarbonizzazione delle flotte.

Per i veicoli tra 3,5 e 7 tonnellate il contributo è di 4.000 euro per i mezzi a metano CNG e per quelli a motorizzazione ibrida, mentre sale a 14.000 euro per i modelli completamente elettrici. Per gli elettrici oltre le 7 tonnellate l’incentivo arriva a 24.000 euro, una cifra che tiene conto della maggiore differenza di costo rispetto ai diesel tradizionali.
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Oltre le 7 tonnellate per quelli alimentati a CNG, LNG o ibridi, il contributo varia: 9.000 euro fino a 16 tonnellate e 24.000 euro per i veicoli di massa superiore. Un sostegno che punta a favorire la transizione, ma che rimane ancora molto distante dagli standard europei più avanzati.

A completare il quadro degli incentivi arrivano alcune condizioni aggiuntive che incidono sull’importo finale. Le piccole e medie imprese possono beneficiare di una maggiorazione del 10%, a patto di dimostrare i requisiti relativi a fatturato e numero di dipendenti (ULA).
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Previsto un bonus rottamazione: se all’acquisto del nuovo mezzo si accompagna la radiazione di un veicolo diesel con classe inferiore a Euro VI, l’incentivo aumenta di 1.000 euro per ogni mezzo rottamato. Resta fermo un tetto massimo: nessuna impresa può superare i 700.000 euro complessivi di contributi. Inoltre, gli aiuti non sono cumulabili con altri incentivi sugli stessi costi qualora il totale superi l’intensità massima prevista dal Regolamento (UE) 651/2014.
Come partecipare
Le domande si possono presentare da oggi (12 gennaio 2026) fino al prossimo 20 febbraio. Bisogna compilare un modulo, scaricalo dal link, da inviare poi via mail alla pec ram.investimentielevatasostenibilita@legalmail.it. A questo link è possibile avvalersi di un supporto per l’inserimento dei dati nel modello di istanza che semplifica il procedimento di compilazione e salvataggio nel corretto formato. Una procedura semplificata. Nel sito Ram Spa – ministeri Economia e dei Trasporti – tutte le informazioni del piano.
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