Negli ultimi anni Landini ha seguito una traiettoria chiara: prima l’ibrido, di cui avevamo scritto nel 2020, ora l’elettrico. A Eima 2026, la fiera delle macchine agricole di Bologna, lo storico marchio di Argo Tractors presenta il REX4 Full Electric e il REX4 AutoPilot, segnando un passaggio verso la propulsione a zero emissioni e la guida autonoma. «Dalla propulsione completamente elettrica alla guida autonoma, passando per una nuova trasmissione di media potenza a 4 e 6 powershift, fino alla gestione digitale delle attrezzature e ai sistemi dedicati all’agricoltura di precisione». È la doppia transizione – energetica e digitale – che punta a ridurre l’impatto delle attività agricole sull’ambiente e a rendere più efficiente il lavoro in campo.
Landini REX4 Full Electric per vigneti, frutteti e coltivazioni specialistiche
Il dato centrale di Landini REX4 Full Electric che conosceremo a Eima è l’ elettrificazione di un trattore specializzato, sviluppato mantenendo dimensioni, baricentro e peso coerenti con la gamma REX4 tradizionale, «senza compromettere compattezza né portafoglio di configurazioni e attrezzature dedicate a vigneti, frutteti e coltivazioni specialistiche». In altre parole, l’elettrico non sottrae nulla alle funzioni dei trattori convenzionali: mantiene la stessa versatilità operativa, la stessa capacità di lavorare negli spazi stretti e la stessa compatibilità con le attrezzature professionali già diffuse nel settore.

Ma il cambiamento della versione elettrica non si limita al cambio del sistema di propulsione. «Il passaggio ha richiesto una nuova architettura strutturale: al posto del motore endotermico, un semi-telaio – soluzione mutuata dalle gamme Landini di potenza superiore – collega la parte anteriore e posteriore del trattore e sostiene il pacco batterie installato sotto il cofano». Vediamo le batterie: una Deutz AG da 75 kWh e 700 Volt, in grado di erogare fino a 100 kW, che alimenta i motori elettrici per trazione veicolo e PTO ovvero il dispositivo meccanico che permette di prelevare potenza dal motore di un veicolo per azionare attrezzature esterne.
Trattori in attesa dell’elettrico: Rex 4 Electra, l’ibrido Landini
La gestione dei flussi energetici è affidata al Power Management System, centralina sviluppata internamente da Argo Tractors che coordina batteria, motori, inverter e utenze di bordo, ottimizzando i consumi e mettendo a disposizione potenza extra quando necessario.
La frenata rigenerativa e l’autonomia da 4 ore
Il REX4 Full Electric recupera energia in frenata e rilascio acceleratore, con differenti livelli di frenatura rigenerativa, particolarmente efficaci nei trasferimenti in discesa dove una trasmissione convenzionale disperderebbe l’energia in calore. La ricarica utilizza lo standard CCS2, con potenza fino a 22 kW su rete trifase in corrente alternata, oltre alla possibilità di ricarica rapida in corrente continua tramite colonnine esterne. L’autonomia stimata è di circa 4 ore di lavoro, compatibile con una ricarica rapida durante la pausa di metà giornata e una ricarica completa notturna.

Il trattore è già predisposto per alimentare future attrezzature elettrificate, mentre tutti i servizi di bordo – dall’impianto a 12V a climatizzazione e riscaldamento cabina – sono gestiti elettricamente. Tanto elettrico ma nelle aziende agricole è molta alta la produzione di energia da rinnovabili: ben il 47% del fabbisogno, ma poco utilizzata nelle macchine. Eppure l’elettrificazione con l’autoproduzione renderebbe altamente competitive le aziende.
Landini REX 4-120F AutoPilot: la versione a guida autonoma
L’azienda sottolinea l’innovazione del progetto – un percorso sperimentale pensato per portare l’automazione avanzata nel mondo dei trattori specializzati – ma il Landini REX4‑120F AutoPilot resta anche una macchina convenzionale, utilizzabile e guidabile dall’operatore in ogni momento.
Vediamo i dettagli. Il sistema di guida autonoma si basa su tecnologia GPS RTK e si muove all’interno di aree preventivamente mappate da un operatore certificato, che definisce confini di sicurezza, aree di lavoro e filari, generando una mappa utilizzata per programmare le missioni tramite un’applicazione dedicata. Il prototipo è stato sviluppato inizialmente per l’impiego con un atomizzatore trainato, applicazione strategica per interventi rapidi sulle colture, mentre lo sviluppo sarà successivamente esteso a macchine per la gestione di interfila, parete fogliare e sotto-chioma.
Il sistema raggiunge una velocità massima di lavoro di 7 km/h, ridotta a 2 km/h durante le sterzate, e può operare esclusivamente entro i confini di sicurezza definiti, senza accesso a strade pubbliche.

Dal punto di vista hardware, il sistema si compone di due antenne RTK ed un sistema di riferimento a terra per la gestione della guida; per gestire sicurezza e situazioni di emergenza sono installati tre sensori LiDAR con centralina dedicata. È inoltre possibile monitorare da remoto, con apposita app, lo stato delle lavorazioni grazie alla presenza di telecamere.
Per gestire la frenata in autonomia, il REX4-120F è dotato di un nuovo sistema elettroidraulico governabile direttamente dalla centralina. La sicurezza si basa sulla combinazione tra navigazione satellitare, mappatura certificata e rilevamento LiDAR.
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