Trattori elettrici? Nei campi se ne vedono ancora pochi e, per ora, la loro presenza è limitata soprattutto ai vigneti più pregiati. Oltre l’impiego per piccoli lavori urbani. La ricerca però non si ferma. In Italia, uno dei Paesi leader nella produzione di macchine agricole, Carraro continua a investire con decisione. Dopo il progetto LIFE ATENA, concluso lo scorso luglio e da noi documentato, il percorso prosegue grazie alla nuova alleanza con il gruppo francese Seederal. L’obiettivo è arrivare al 2030 con un trattore elettrico competitivo e pronto per il mercato.
I dati del progetto LIFE ATENA
Prima di presentare la nuova partnership, è utile ricordare i risultati emersi dalla sperimentazione del progetto, che ha evidenziato una riduzione del 45% dei consumi, una significativa diminuzione delle emissioni locali più pericolose e una riduzione di oltre il 30% dell’uso di olio lubrificante, con conseguente minore dispersione nei terreni. Si tratta di dati rilevanti in uno scenario che richiede l’obiettivo delle emissioni zero. Durante l’evento conclusivo, il 2030 è stato indicato come l’anno della svolta, in cui il trattore elettrico potrà competere anche sul piano economico con quello a combustione.

Sempre più aziende riescono oggi a produrre autonomamente l’energia necessaria per alimentare le macchine agricole, a costi contenuti, e con accesso a finanziamenti anche per l’installazione delle colonnine di ricarica. Parlano i buoni dati dei bandi agrivoltaico e parco agrisolare. Per ora, la sperimentazione si è concentrata sulle colture più pregiate, dove è fondamentale tutelare terreni ad alto valore economico.
Non è un caso che nel progetto di Antonio Carraro Spa oltre partner come l’azienda tedesca Ero GmbH, specializzata nella costruzione di macchine per la viticoltura, la start-up Ecothea Srl del Politecnico di Torino ci sia anche il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
L’alleanza con Seederal
Dal Gruppo Carraro sottolineano che si tratta di una partnership strategica quella firmata con Seederal, startup industriale francese specializzata in trattori elettrici. Segno che il gruppo italiano crede nei mezzi di lavoro a emissioni zero. «Un importante traguardo nell’elettrificazione dell’agricoltura, combinando l’eccellenza dell’ingegneria meccanica di Carraro con la piattaforma di veicoli elettrici all’avanguardia di Seederal».

Al centro di questa partnership c’è lo sviluppo di una catena cinematica completa. Cosa si intende? Che non ci si limita al motore. Infatti l’azienda sottolinea l’inclusione della tecnologia THE – una delle trasmissioni di ultima generazione – e l’assale IFU, un assale anteriore di nuova generazione con sospensioni indipendenti – chiamato Independent Front Unit – progettato e ingegnerizzato da Carraro appositamente per la prossima piattaforma di trattori elettrici di Seederal.
«Questo progetto evidenzia la nostra capacità di concepire sistemi meccanici avanzati insieme a OEM innovativi – ha dichiarato Andrea Conchetto, CEO del Gruppo Carraro – Supportare Seederal con un assale personalizzato ad alte prestazioni sottolinea il nostro impegno a consentire l’elettrificazione dell’agricoltura con le migliori soluzioni di trasmissione della categoria».

Il progetto è complesso e non si limita a sostituire il motore termico. «Progettare un trattore completamente elettrico significa ripensare ogni componente, dalla catena cinematica alla gestione dell’energia. Stiamo integrando la nostra architettura elettrica con i più elevati standard di integrazione meccanica e prestazioni, dimostrando che possiamo garantire la stessa robustezza e affidabilità dei sistemi tradizionali. – ha dichiarato Arthur Rivoal, Founder ed Executive Chairman di Seederal – Insieme stiamo gettando le basi per una nuova generazione di macchine agricole progettate per il lavoro reale, non per dimostrazioni in laboratorio».
Un progetto sostenuto da fondi privati e pubblici per un trattore da 118 Kw
Il progetto del trattore elettrico di Seederal è sostenuto da 7,1 milioni di finanziamenti da società di venture capital come Supernova Invest e Ankaa Ventures, insieme a 3,7 milioni dall’iniziativa France 2030. Queste risorse alimenteranno l’espansione della ricerca e sviluppo e la crescita del team, con l’obiettivo di fornire un trattore ad alte prestazioni dotato di un innovativo sistema telaio-batteria e di una potenza di 160 CV (118kW).
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