Traghetti elettrici pubblici: dalla Finlandia alla Svizzera

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I traghetti elettrici stanno progressivamente sostituendo quelli inquinanti nei laghi, fiumi e anche località costiere di mezzo mondo. In Italia ci dobbiamo accontentare delle due unità del Lago di Iseo. Ecco le ultime novità in Europa: dalla Finlandia alla Svizzera. A Ginevra la prima compagnia con la flotta tutta elettrica. 

In Finlandia l’appalto si vince con il traghetto elettrico

A partire da settembre 2027, FRS Finland gestirà il collegamento marittimo tra Kalkkiranta, Bodö e Pörtö con un traghetto elettrico. Merito del bando d’appalto che ha premiato le emissioni zero grazie ai criteri ambientali. Quando la normativa riconosce il valore della propulsione a batteria.

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L’avvio del servizio è previsto per il 1° settembre 2027 ed è interessante la localizzazione. Non stiamo parlando di un lago.  Pörtö, situata a circa dieci chilometri dalla terraferma, fa parte dell’arcipelago di Porvoo, i cui collegamenti marittimi rappresentano un servizio di trasporto pubblico essenziale per gli  abitanti.

Il nuovo traghetto completamente elettrico, costruito dal cantiere navale finlandese Callboats di Vaasa, potrà trasportare fino a 58 passeggeri.

Oltre al sistema di propulsione elettrico, il traghetto sarà dotato di un sistema di navigazione che integra funzionalità avanzate di assistenza alla guida.

Elettrificare i traghetti è possibile: l’80% a batteria entro il 2035

E nella stagione invernale un rompighiaccio a biodiesel

L’equipaggio rimarrà a bordo, ma l’apparecchiatura sarà in grado di monitorare la navigazione e assistere nelle manovre di attracco. Un sistema composto da diversi sensori in grado di rilevare ostacoli in varie condizioni.

Durante l’inverno, quando il ghiaccio impedisce al traghetto elettrico di operare, il servizio sarà garantito dalla rompighiaccio Pörtö e da un hovercraft (aeroscafo).

In Germania le EV diventano batterie per alimentare un traghetto elettrico

FRS Finland specifica che queste imbarcazioni saranno alimentate a biodiesel, già utilizzato su diverse delle sue rotte.

Sul lago di Ginevra la prima flotta tutta a batteria

In Svizzera da tempo il servizio di trasporto passeggeri nei laghi è assicurato  da traghetti elettrici. Anche imbarcazioni con quasi un secolo di storia riconvertite all’elettrico. Ora ne approda un altro in acqua.

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La nave elettro-solare Tournesol

La compagnia di traghetti Mouettes, ha sede in città, ha varato la nave elettro-solare Tournesol, completando così la conversione della sua flotta alla propulsione elettrica. La nave opererà principalmente sulla linea M1 tra Molard e Pâquis. L’operatore dispone ora di una flotta interamente elettrica: sei imbarcazioni impiegate in quattro rotte. L’anno scorso hanno trasportato 928.160 passeggeri, principalmente per motivi ludici ma sempre più residenti. E nel 2027 si vuole puntare su questa categoria di passeggeri con un traghetto da 200 passeggeri.

Motore integrato con i pannelli solari: 13 ore di autonomia

Con una lunghezza di 19,80 metri, il Tournesol può ospitare fino a 60 passeggeri e sostituisce un’imbarcazione entrata in servizio nel 1984. Il suo progetto ha dovuto rispettare i vincoli imposti dal passaggio sotto il ponte del Monte Bianco. Il pescaggio fuori dall’acqua non supera 1,70 metri, pur mantenendo un’altezza interna di quasi due metri.

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La nuova imbarcazione è spinta da un motore elettrico alimentato da batterie e integrato da pannelli solari. Ogni sera, viene collegata alla rete elettrica per ricaricare le batterie. Con quasi tre tonnellate di batterie, l’imbarcazione vanta un’autonomia minima di 13 ore, che può arrivare a 15 con la riserva di sicurezza. Questo è sufficiente per coprire un’intera giornata di navigazione senza bisogno di ricarica.

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La costruzione di Tournesol rappresenta un investimento di circa due milioni di franchi svizzeri, ovvero circa 2,16 milioni di euro. A parte lo scafo, fabbricato in Polonia, l’assemblaggio e le attrezzature tecniche sono stati realizzati a Ginevra dalla società Energie Scholl.

«La nostra nuova imbarcazione rappresenta il culmine di una strategia di mobilità elettrica avviata ventidue anni fa. Dimostriamo così che una mobilità lacustre silenziosa e pulita è una realtà quotidiana al servizio dei cittadini di Ginevra», ha commentato Joël Charrière, direttore di Société des Mouettes Genevoises SA.

  • LEGGI anche:Non tutte full electric, ma tutte elettrificate” e guarda il VIDEO

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