Il colosso giapponese, storicamente scettico sull’elettrico puro dopo il successo pionieristico della Prius, cambia passo. L’obiettivo dichiarato è colmare un vuoto nella gamma e conquistare una quota più ampia del mercato EV, proprio mentre alcuni concorrenti rallentano.

Highlander elettrica: il SUV che segna la svolta
La nuova Highlander – che non adotterà la sigla “EV” ma diventerà esclusivamente elettrica, mentre le versioni termiche e ibride passeranno sotto il nome Grand Highlander – rappresenta il modello simbolo di questa offensiva.
Si tratta di un SUV a tre file di sedili, con configurazione standard a sei posti e opzione a sette, pensato per il cuore del mercato familiare statunitense. L’autonomia massima dichiarata arriva fino a 320 miglia (circa 515 km) nella versione più performante, mentre la variante d’ingresso si ferma a 287 miglia. La vettura sarà dotata di porta NACS, compatibile con la rete Supercharger di Tesla, e offrirà funzionalità vehicle-to-load per alimentare dispositivi esterni o, in emergenza, l’abitazione.
La produzione partirà entro fine anno nello stabilimento Toyota in Kentucky, con vendite attese a ridosso del 2027. Il prezzo non è stato ancora ufficializzato, ma le stime di mercato parlano di una base intorno ai 55.000 dollari, in linea con modelli come Kia EV9 e Hyundai Ioniq 9.

Quattro SUV 100% elettrici entro l’anno
La Highlander è solo uno dei quattro SUV elettrici che Toyota porterà sul mercato entro la fine del 2026. Gli ordini sono già aperti per la nuova bZ (erede della bZ4X), per la C-HR elettrica e per la bZ Woodland. Proprio la Toyota bZ4X, primo modello 100% elettrico del marchio, aveva ricevuto critiche per autonomia e posizionamento, evidenziando la necessità di un salto di qualità.
Secondo David Christ, vicepresidente di Toyota Motor North America, l’assenza di un’offerta EV ampia negli showroom rappresentava uno dei principali limiti competitivi rispetto ai brand di massa già più avanti sull’elettrico. Con questa nuova gamma, Toyota punta a recuperare terreno e a intercettare una domanda che, pur meno euforica rispetto al passato, resta strutturale.

Un cambio di rotta in un mercato USA che si riorganizza
La mossa assume un peso ancora maggiore se letta nel contesto nordamericano attuale. Ford ha abbandonato i piani per un SUV elettrico a tre file, mentre Tesla ha annunciato l’uscita di scena della Tesla Model X entro la fine del secondo trimestre. Nel segmento dei grandi SUV elettrici, l’offerta si è quindi assottigliata, lasciando spazio a pochi protagonisti, tra cui anche Rivian con il suo R1S.
In questo scenario, Toyota prova a inserirsi con un modello ad alto potenziale commerciale, facendo leva sulla forza del brand e sulla fedeltà della clientela. Un elemento non secondario: molti clienti storici potrebbero scegliere il primo SUV elettrico semplicemente perché “è una Toyota”.

E in Europa?
Resta da capire se e quando la nuova Highlander elettrica arriverà in Europa. L’attuale Highlander è già presente in alcuni mercati europei in versione ibrida, ma l’introduzione della variante BEV dipenderà da strategie industriali, dazi e capacità produttiva.
La scelta di elettrificare un modello iconico segna comunque un passaggio simbolico: Toyota, dopo anni di prudenza, entra con decisione nella fase matura della transizione elettrica. E se l’operazione Highlander dovesse funzionare, il passo successivo potrebbe essere ancora più ambizioso: portare l’elettrico puro anche su best seller globali come la Toyota RAV4.
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