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Toyota perdente nell’elettrico? Il n.1 contrattacca

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Akio Toyoda, numero uno del colosso giapponese Toyota.

Toyota perdente nell’elettrico? Il n.1, Akio Toyoda, contrattacca al fuoco concentrico di investitori e ambientalisti: “Spetta ai clienti decidere, non a voi”.

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L’unico modello elettrico prodotto dalla marca Toyota, il Suv bZ4X. I risultati di vendita finora sono decisamente deludenti.

Toyota perdente…?/ “No, non ci sono solo le auto a batterie”

Toyoda ha tenuto un incontro con i media a Las Vegas, dopo la conferenza annuale dei concessionari americani della Casa giapponese. E ancora una volta ha risposto a muso duro all’accusa di guidare un’azienda che sta passando troppo lentamente ai veicoli elettrici. Il CEO di Toyota ha costruito la sua strategia aziendale attorno all’idea che i veicoli elettrici non sono l’unica soluzione per le case auto per raggiungere le emissioni zero. E andrà avanti con i piani per offrire una gamma di veicoli che vanno dagli ibridi e plug-in a veicoli completamente elettrici ed elettrici e all’idrogeno. “Spetterà solo ai clienti decidere“, ha  scandito più volte. Toyoda è sicuro di convincere gli scettici, compresi i governi che concentrano le normative future solo sull’elettrico: “Presenteremo fatti concreti su quel che vogliono i consumatori e sull’intero impatto ambientale della produzione di veicoli elettrici rispetto ai veicoli elettrificati ibridi“.

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La Prius, lanciata nel 1997, resta la bandiera dell’ibrido Toyota.

“Giocheremo con tutte le carte del mazzo”

Toyoda rigetta l’accusa di guidare un’azienda con scarsa sensibilità ambientale. Spiegando che da quando la Prius è stata lanciata, nel 1997, ha venduto più di 20 milioni di veicoli elettrificati in tutto il mondo. Queste auto secondo la Toyota, hanno evitato 160 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, l’equivalente dell’impatto di 5,5 milioni di veicoli elettrici. Ripetendo quel che aveva detto a migliaia di concessionari e dipendenti: “Giocheremo con tutte le carte nel mazzo”, offrendo un’ampia gamma di veicoli per tutti i clienti. “Questa è la nostra strategia e ci stiamo attenendo ad essa“, ha detto Toyoda, che si è descritto come un “car guy“, un ragazzo innamorato dell’auto. Quanto all’elettrico, “impiegherà più tempo per diventare mainstream” di quanto molti pensino. E sarà difficile soddisfare le norme che intendono vietare i veicoli a combustione interna dal 2035, come la California e New York hanno affermato di voler fare.

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Una dimostrazione di Greenpeace davanti alla sede di Toyota, in Giappone.

Toyota perdente…?  Greenpeace la pone in fondo alla classifica delle Case auto

Toyota, pur aumentando gli investimenti nell’elettrico, ritiene che tali auto e camion siano una soluzione, ma non la soluzione, per soddisfare gli standard di emissioni globali. E per raggiungere la neutralità del carbonio. Il colosso giapponese continua a investire in soluzioni alternative e veicoli ibridi come la Prius, che combinano la tecnologia EV con i tradizionali motori a combustione interna. La società ha affermato che la sua strategia è giustificata, poiché non tutte le aree del mondo adotteranno i veicoli elettrici allo stesso ritmo. Questo a causa dell’alto costo dei veicoli e della mancanza di infrastrutture di ricarica. La strategia di Toyota è stata criticata da gruppi ambientalisti come Sierra Club e Greenpeace. Quest’ultima ha piazzato la casa giapponese in fondo alla classifica della decarbonizzazione dell’industria automobilistica negli ultimi due anni.

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54 COMMENTI

  1. Per 20 anni la Toyota ha fatto macchine ibride molto pulite e affidabili con consumi bassissimi specialmente in città mentre tutti gli altri hanno fatto quasi in esclusiva motori diesel per tanti modelli che venivano venduti solo grazie al FAP che tra l’altro creava tantissimi problemi di affidabilità è ora quelli cattivi sono Toyota?

    • si, perché quelli dei diesel hanno detto “ora solo elettrico”..
      però intanto non consegnano.
      lo chiamano green washing, ovvero pulirsi l’immagine: ora case come vw sono sante.. 🤷‍♂️

  2. Io ho idee meno nette sulla transizione ma, giusto per correttezza, il gruppo Toyota, da oltre un anno, commercializza la UX 300e, ovvero la versione full electric della UX250h (che è l’auto che guidi io) perciò non è vero che non ha alcuna elettrica in listino.

    Dopo di che, negli ultimi 20 o 30 anni Toyota è stata la casa con meno difetti per auto prodotta, perciò tendo a pensare che un richiamo, anche di tutti gli esemplari prodotti di un modello, non possa essere la pietra tombale sulla sua efficienza. Class A e test dell’alce, do you remember? E la Mercedes mica è poi fallita.

    Su Toyota io penso che siano molto seccati di aver guidato, con investimenti enormi, la transizione all’ibrido e che, di botto, li si scavalchi col passaggio all’elettrico. Non voglio essere complottista, ma l’idea che le altre case automobilistiche preferiscano giocarsela con Tesla e con elettrico che avrà tanti brevetti ma appare più gestibile nel lungo termine, che con Toyota che sull’ibrido è un “cagnaccio” ed è un produttore d’auto tradizionale io ce l’ho da tempo.

    Mettetela come volete ma, se 7 od 8 anni fa, si fosse imposto il passaggio al full hybrid entro il 2025, adesso il passaggio all’elettrico potrebbe essere più graduale ma, guarda caso, nessuno ci pensò e nemmeno venne chiesto dsi gruppi di ecologisti, perché le case europee erano enormemente indietro in quella tecnologia.

  3. è sempre interessante vedere quanta intolleranza circola nei commenti..
    abbiamo quelli che “la gente non deve decidere”,
    quelli che “i cinesi avanzano e lui ha paura”,
    quelli che conteggiano co2 un tanto al braccio,
    e quelli che “sono sempre stati ecologici”..
    spannometricamente direi che, all’epoca (e pure dopo), nessuno di questi usava la prius per abbassare le emissioni inquinanti con cui tanto si riempiono la bocca ORA..
    già allora toyota gliene dava la possibilità, ma niente: vai di diesel che il gasolio costa poco!!
    adesso arriverà quello che 3 anni fa aveva la yaris ibrida per dire che LUI.. blablabla
    signori: per un certo periodo c’è stata la panda elettrica sul listino fiat. qualcuno qui l’ha comprata? no. come mai? avevate la possibilità di cominciare decenni fa a salvare il mondo..
    la transizione è sempre graduale,
    dall’oggi al domani (come auspicate sempre) cambia e diventa imposizione: e quando si subisce un’imposizione (o l’idea) non ben venduta, in genere si ottiene l’effetto contrario.

    • Ma che comento è? cosa dimostra? che se uno non ha avuto una Prius allora non può più parlare di mobilità elettrica? Quindi Toyoda è diventato presidente nel 2009, ha inventato lui la Prius? non credo proprio visto che nasce nel ’97. Quindi è un commento tanto pre scrivere qualcosa.

    • Guarda, mi dai il gancio per fare una battuta che volevo fare da qualche giorno. Se al governo dovesse venire in mente di fare una legge statale che obbliga le coppie a fare sesso almeno 2 volte a settimana, nessuno lo farebbe più. E’ una battuta molto idiota, lo so, ma è per rimarcare che “l’avversione” di certi ceti (e di certa politica) verso l’auto elettrica si alimenta proprio dal divieto di poter acquistare qualcosa di diverso dal 2035. Se anzi da subito la politica avesso rassicurato i cittadini dicendo che mai ci sarebbe stato l’obbligo di passare all’elettrico, oggi la percentuale di elettriche vendute in Europa sarebbe più alta (non di molto, eh) e il mood pro auto elettrica sarebbe ancora più ampio e trasversale. Ma tanto qui possiamo agitarci come vogliamo, a Bruxelles hanno già (quasi) deciso …

    • Azzardo una ipotesi: Toyoda detesta la Prius. Per lui, noto amante delle vetture sportive la Prius è l’antiauto. Per dire che le sue opinoni sono dettate solo da ragioni commerciali. Legittimo, per carità. Detto questo, la mossa della UE capiamolo ha un obiettivo anche commerciale: orientare la produzione verso l’elettrico in modo che i prezzi possano scendere velocemente. Che è quello che accadrà a breve, visto che in Cina già le elettriche costano molto meno delle termiche.

      • Ma non è vero che Toyoda odia le ibride perché è uno “sportivo”. Il CH-R e il RAV ibridi li ha fatti lui o anche questi sono merito dei suoi predecessori? La gamma “sportiva” di Toyota è composta da 2 modelli, GR86 e Supra, che sono una nicchia e fanno numeri ridicoli, non è certo con questi modelli che Toyota è il primo costruttore al mondo. Tutto il resto della gamma è ibrido ad eccezione della piccola Aygo X per motivi di presso, ma proprio questo modello è di ispirazione per la BZ1X che sarà la prima segmento A elettrica di Toyota.

        Io credo che Toyoda odi piuttosto l’idea che un consumatore entri in una concessionaria nel 2035 perché la sua auto si è rotta e si ritrovi obbligato ad acquistare un’auto che non vuole, che non ha l’autonomia che gli serve, che non può ricaricare come vuole, che non ha la velocità massima, il cambio manuale, il sound che desidera. Vuole che invece il consumatore possa scegliere in base alle sue necessità e possibilità economiche.

        A titolo di esempio, la piccola BZ1X è un’ottima auto, piccola, carina, economica anche nei costi di esercizio, certo con molte limitazioni ma fintanto che ci sarà scelta, il consumatore che entra in una concessionaria Toyota ed esce con questo modello sarà certamente molto felice del suo acquisto (l’ha scelto!) e avrà già calcolato che i “limiti” di quel modello non sono così impattanti per le sue necessità. Un altro consumatore invece avrà trovato quei limiti troppo gravosi per lui e avrà acquistare con gli stessi soldi una Yaris o una Aygo X. Obbligare quest’ultima tipologia di consumatori a prendere una BZ1X non è nei piani di Toyoda e io sono d’accordo con lui.

        • Ah sia tu che Toyoda sapete già quale sarà l’autonomia e il prezzo delle auto elettriche del 2035?
          (Ps sono ironico, non perdere tempo a rispondere con l’ennesimo pippone chilometrico che tanto non leggerei).

    • Difficile darti torto. Stiamo comunque parlando di Toyota, cioè del marchio all’apice delle vendite mondiali da anni, successo ottenuto anche grazie alla capacità di proporre, per prima, auto ad impatto ambientale sicuramente ridotto rispetto a tutti gli altri, e a quelli tedeschi in particolare, a cui tutti, in Italia, aspiravano. Tecnologia che solo di recente è stata adottata dalle altre case, infatti oggi tutti propongono almeno un modello ibrido, ma ci sono voluti 20 anni, durante i quali Toyota ha detto la sua, in solitaria, sulla riduzione delle sostanze nocive, soprattutto in ambito urbano. E ora tutti a fare la morale contro, all’italiana maniera. Ma poi uno può pensare che un gruppo di tal spessore sia improvvisamente impazzito e non abbia possibilità di cavalcare l’onda elettrica? Io non voglio essere così presuntuoso da saperne più di loro, tenuto conto che proprio in quanto univo vero brand mondiale, hanno una visione moderatamente più globale di noi tutti messi insieme. Evidentemente i loro studi portano a risultati diversi da quelli pubblicizzati. Magari hanno coscienza del fatto che l’elettrico non sarà mai veramente per tutti, come pure pochi mesi fa ha ammesso il Ceo di Renault, e sono pronti a essere presenti per chi non potrà. D’altronde qua si parla di abbassare i prezzi proprio quando stanno solamente salendo in modo vergognoso, si punta tutto sul premium, lasciando, per il resto, campo libero ai cinesi, che fino a ieri, in Italia, non avrebbero venduto un tir di auto all’anno. E anche questo era stato temuto da chi ne sa qualcosa più di noi

      • Sarà forse invece che hanno da difendere la loro posizione di leader e le loro linee di produzione da ammortizzare e far fruttare al massimo???
        20 anni fa si sono buttati sul full ibrido ed hanno fatto un grande servizio, io per primo per 4 anni ho avuto un C-HR perché allora (6 anni fa) reputavo l’elettrico puro ancora immaturo (allora una elettrica fatta bene costava sui 100K €…).
        Ma se pensi che lo abbiano fatto per il bene del pianeta sei un illuso… Lo hanno fatto per avere un vantaggio su tutti gli altri (vantaggio meritato intendiamoci.. ) tanto è vero che grazie a quello sono diventati leader del mercato…
        Prima non lo erano…e dopo l’era del full-ibrido rischia di tornare a non esserlo di nuovo visto che, anche se si muovesse oggi di sicuro non partono da una posizione di vantaggio verso gli altri….
        È questo il vero motivo per cui a Toyota non piacciono le auto elettriche a batterie mentre stravede per quelle ad idrogeno…
        Sa bene che l’idrogeno non è utilizzabile ancora per svariati decenni: prima bisogna ottenere un enorme surplus di energia elettrica pulita e praticamente gratuita altrimenti non ha senso buttarne 3/4 per produrlci l’idrogeno … cioè l’esatto contrario della situazione attuale…
        E questo gli piace molto perché vorrebbe dire far rimanere come la migliore sul mercato la tecnologia in cui hanno un vantaggio su tutti gli altri tale da avergli permesso di diventare il N1 e per cui hanno già tutte le linee di produzione già fatte (quindi ci guadagnano di più)…
        Invece l’auto elettrica a batteria è una tecnologia già pronta e finita oggi, sicuramente migliorabile (e verrà senz’altro migliorata) ma già oggi migliore (è non di poco) del full-Hibryd che più che abbassare leggermente i consumi di un termico “puro” non può fare…
        Ricordo che io ho posseduto un full-Hibryd Toyota quindi so perfettamente quale è il massimo vantaggio che può apportare: il “più del 50% del tempo in elettrico” non equivale a 50% di consumi (e quindi di emissioni) in meno perchè quel 50% in cui vai in elettrico è tutta la parte che sarebbe a “bassi consumi” per un termico (rallentamento e veleggiamento) mentre quelle ad alta (accelerazioni, salite, alte velocità) rimangono praticamente tutte a carico del termico (e come potrebbe essere altrimenti visto la bassissima quantità di energia “stivabile” nelle batterie e relativa bassa potenza ottenibile dai motori elettrici)… quindi quel 50% in modalità elettrica si traduce in non più di un 10-15% di riduzione dei consumi medi (il mio consumo medio in 4 anni di utilizzo è stato di 20 km/L)… Intendiamoci rispetto ad un termico puro guadagnare un 10-15% non è poco (infatti gli ha permesso di diventare i numero 1 a pieno merito) ma rispetto ad una elettrica è un guadagno quasi insignificante….
        E questo è ciò che non va giù alla Toyota: perdere il loro indiscusso vantaggio su tutti gli altri molto prima di quanto avevano preventivato…
        Ricordati che nessuno ha maggior interesse a mantenere lo status quo più di chi è leader perché ogni cambiamento rimescola le carte e può mettere a repentaio la posizione di vantaggio su tutti i competitor che si aveva fino a quel momento…

        • ed ecco quello che “io ho avuto l’ibrido 6 anni fa”.. 10 anni fa c’erano già i-on, zoe, leaf, ecc, ma non ti “sembravano” mature: discorso strano da chi propugna ecologico elettrico a tutti.. non sarà stato che avevi le stesse remore che hanno in tanti a riguardo?
          toyota ch-r: e prima cosa avevi?
          perché ripeto, sono 25 anni che toyota da la possibilità di inquinare meno..

          • Sei anni fa c’era un migliaio di colonnine in tutta Italia, e quasi tutte lente in corrente alternata. Oggi sono più di 30 mila e il 10% fast e ultrafast.

          • Ernesto tu invece che auto hai oggi, che auto avevi 5 anni fa, che auto avevi 10 anni fa???
            Io non cambio auto ogni 2 giorni, non ho mai tenuto un auto meno di 10 anni.. unica eccezione proprio il C.HR per passare ad una elettrica pura…
            Quindi 10 anni fa avevo un auto ancora ‘nuova” (cioè di 6 anni) per cui reputavo non avere alcun senso sostituirla con un altra per consumare ed inquinare solo il 10% in meno (perché questa è la vera differenza fra termico normale e full ibrida)…
            Quando è arrivato il momento di cambiare mi sono diretto su ciò che reputavo fosse utilizzabile come prima auto di famiglia con minor inquinamento possibile, perché comjnqje il 10% in meno è meglio di nulla…. riguardo l'”accusa” di non essere passato subito all’elettrico puro ti ha già risposto Massimo ma non ho difficoltà a darti anche la mia…
            6 anni fa non c’erano tante possibilità di avere un auto elettrica che potesse essere una prima auto di famiglia per come serve a me ed avere 2 auto (1 per i viaggi brevi e l’altra per quelli più inlegnativi) per lasciarne sempre 1 ferma in garage sarebbe stato ancora più inquinante dal mio punto di vista… al di là dei modelli in commercio (che comunque non avevano l’autonomia e velocità di ricarica di oggi) 6 anni fa non c’era una rete adeguata che permettesse di affrontare in tranquillità viaggi di un certo tipo… Considera che in questi 2 anni con l’elettrica ho fatto viaggi, sia di lavoro che con la famiglia, in tutti i range (arrivando a 950 km di sola andata fatti in unica giornata, in quel caso era per ragioni di lavoro)… nel solo mese di Agosto scorso ho percorso ben 4K km….
            6 anni fa l’unica opzione possibile per poterlo fare era la Tesla (grazie ai supercharger che non erano di sicuro diffusi come oggi ma già in numero sufficienti anche se magari con qualche disagio in più) peccato che all’epoca gli unici modelli Tesla in commercio, non essendo ancora uscita in Italia la Model 3, partivano da cifre vicino ai 100K € quindi ampiamente fuori dalle possibilità delle mie tasche…
            Con l’uscita della Model 3 Tesla non è diventata di certo a buon mercato ma comunque molto più arrivabile e quindi quando si trattava di pagare la maxi rata della C-HR ho reputato più intelligente destinare quei soldi a finanziare, almeno in parte, l’acquisto di una Model 3 (che ho pagato 42K €, non poco per i miei standard ma con qualche sacrificio in più fattibile…) reputano comunque l’ecosistema Tesla di 2 anni ancora quasi indispensabile per viaggiare in tranquillità….
            Oggi anche questo limite è meno valido e si riesce a viaggiare senza bisogno dei supecharger tanto e vero, seppur ho una Tesla, sono 9 mesi che non faccio un “rifornimento” a colonnine Tesla…
            Perciò io reputo di aver fatto sempre il.massimo a me possibile per inquinare meno possibile es ora torno a rivolgere le domande iniziali a te…. Che auto hai avuto da 12 anni a questa parte visto che ti permette di fare la “paternare” a chi il suo l’ha fatto e continua a farlo???

          • ripetiamo: 25 anni fa (non 10 e neanche 6) toyota vendeva la prius ibrida (in california tutti i vipsss ne avevano una). ti permetteva di inquinare/consumare meno ovunque tu andassi. tu potevi inquinare molto meno già prima del ch-r (19 anni di inquinamento in meno).. però non lo hai fatto: hai usato normali termiche.
            ora che, da 2 anni hai la tesla e inquini “zero”, fracassi i cabassisi ad ogni commento. però per 19 anni hai inquinato uguale agli altri e avevi la possibilità di farlo molto meno. si chiama ipocrisia..

          • Ernesto tu ala chiami ipocrisia???
            Io invece la chiamo processo di crescita e di maturazione!!!!
            Sai com’è 25 anni fa avevo si e no preso la patente, 15 anni fa avevo si e no 30 anni…. tu oggi sei lo stesso di 25 anni fa?? uno crescendo dovrebbe diventare più “adulto” ed essere più consapevolezza di quali sono le cose che contano davvero… sai vuol dire maturare e smettere di essere ragazzini….
            Ma capisco che è un concetto difficile da capire per molti…
            Quindi in me non ci vedo nulla di ipocrita semicemente nel tempo sono cambiate le mie priorità….
            Tu invece con il tuo commento hai dimostrato tutta la tua paraculaggine perché dire che visto che non lo hai fatto 20 anni fa ora non ha senso farlo è semplicemente da grandi paraculi perché vuoi far passare per ipocriti i altri quando qui l’unico ipocrita sei tu…
            Se si facesse sempre tutto quello che si è fatto in passato senza cambiare una virgola non c’è crescita ne personale ne tantome o a livello di società….

          • @Ernesto: “…specialmente mde è una persona educatissima…”
            a me non pare maleducato neanche quando “sbrocca”. Comunque non è giustificabile essere maleducati adducendo che qualcun altro lo è. E’ il solito benaltrismo.

  4. “Spetta ai clienti decidere, non a voi”
    Che frase veramente arrogante, per nascondere il fallimento completo della migrazione all’elettrico di Toyota.
    I clienti semplicemente non hanno le competenze tecniche per comprendere a fondo la bontà di alcune scelte tecnologiche rispetto ad altre. Sarebbe come un medico che dicesse a un paziente che esistono tre cure differenti per il suo male, scegliesse lui quale preferisce.
    Preferisco la versione di Jobs “”Molte volte le persone non sanno cosa vogliono fino a quando non glielo mostri”.

    • Fino a quando non glielo mostri o non glielo imponi? È moooolto differente perché l’ auto elettrica è stata mostrata agli italiani e ogni mese che passa sempre meno persone la comprano (nel frattempo sappi che la vita di un’ auto si è allungata a 28 anni, dammela un’ elettrica che dura 28 anni al prezzo del benzina). L’arroganza mi sembra più da attribuire a chi davanti al costo di 1 euro a kWh non si ferma a pensare, davanti a chi davanti all’impennata del costo delle auto non è pronto a tutelare gli interessi di chi non ha 40k per l’auto nuova. Mr. Dallara ha appena detto che secondo i suoi calcoli l’Italia dovrebbe raddoppiare la produzione di energia elettrica se tutte le auto circolanti fossero elettriche, vero o falso che sia un impatto ci sarà di sicuro. A differenza di chi è ecologista solo a parole, non solo Toyota lavora su una gamma di ben 8 veicoli ma ha appena presentato la bz1x che andrà in produzione nel 2025 ad un costo compreso tra 15k e 20k con circa 350 km di autonomia, consumi di 12.5 kWh/100 km e 109 CV (un segmento A simile a Toyota Aygo, in pratica l’auto che VaiElettrico sogna da sempre venga prodotta).

        • Il dato di Mr. Dallara sarà anche esagerato ma anche chi diceva che bastava un 10% di corrente in più sottostima il dato. La mia stima è che la produzione di corrente in Italia va incrementata del +25% (che non è poco!) e spiego perché:

          Terna nel 2020 parlava di 280 TWh prodotti in Italia [ https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche ].
          Un’auto percorre mediamente 12000 km annui e con 1 kWh fa 6 km (chi più, chi meno, considerando anche la dispersione e le variazioni di temperatura) quindi 12000 km : x kWh = 6 km : 1 kWh ovvero ogni auto consuma 2 mWh all’anno. Ci sono 38,8 milioni di veicoli [ https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/attualita/2022/03/24/unrae-aumenta-lanzianita-delle-auto-circolanti-in-italia_26a3cca5-2812-4cdf-80e1-81f95a38bea7.html ], riduciamo per difetto a 35 milioni per cui 2 mWh x 35.000.000 = 70 tWh, ovvero un quarto della produzione nazionale. E non stiamo considerando la conversione di tutto il resto: traghetti, navi, treni, caldaie, etc.

          • A 38 milioni (35 milioni) di auto elettriche ci arriveremo, se tutto andrà bene, fra vent’anni. In quel momento i consumi elettrici italiani ammonteranno a 750 TWh. Ergo le auto elettriche incideranno per meno del 10%, anche prendendo per buono il tuo arbitrario consumo medio di 16,6 kWh/100km, quando in realtà siamo sotto i 15kWh. E i consumi elettrici in Italia, dato 2021, non sono stati di 280 TWh ma di 318,1 TWh. Fonte Terna .

          • La produzione italiana non solo dovrà aumentare da 280 a 750 TWh per il 2050, in pratica dovrà triplicare già di suo, ma nel frattempo dovremo anche dismettere le centrali “inquinanti” attualmente utilizzate. Tanto lavoro per Meloni, c’è tanto ottimismo …

          • Carissimo Massimo puoi usare il grassetto quanto vuoi ma io non ho sbagliato, hai sbagliato tu a comprendere ciò che ho scritto. Io ho parlato di PRODUZIONE (!!!) tu di CONSUMI (!!!). Cito: “Terna nel 2020 parlava di 280 TWh prodotti…” e poi “La produzione italiana non solo dovrà aumentare da 280 a 750 TWh”. Produzione è diverso da consumi. Perché è vero che i consumi sono stati 318.1 TWh (e io non li ho negati) MA la PRODUZIONE è stata di 280 TWh. La differenza? Eh, non la produciamo caro Massimo, la importiamo. Quindi siamo già “sotto” di 38.1 TWh. A meno che in futuro non vogliamo importare (750-280=) 470 TWh ma produrli (che dici? Sarà meglio non dipendere da paesi stranieri?), allora è corretto dire, come ho scritto, che la produzione dovrà triplicare già di suo. Quasi triplicare, dai, non ti arrabbiare.

            Massimo a quest’ora sei stanco, va a dormire su …

          • @Enzo: tanto per cominciare sono Mega Watt ora (MWh) non milli Watt ora mWh così anche i TWh.
            La auto producono o consumano dei TWh? perchè se li consumano bisogna rapportarli al consumo di energia ovvero ai 318,1 TWh/anno di Massimo.
            Se invece li producono, allora hai ragione tu bisogna confrontarli con la produzione annuale di 280TWh/anno.
            Però ho qualche dubbio che le BEV producano energia, bahhh 😜

      • bz1x? Al momento risulta vergognosamente non pervenuta neppure la bz4x: arrivata e velocemente ritirata!

        Sarebbe ora che qualche promessa di Toyota iniziasse a trasformarsi in realtà!?

        • Per forza, sulla bz4x si staccano le ruote mentre vai!

          Enzo, davanti al kwh a 1 euro, l’ultimo dei problemi è comprarsi un’auto da 40.000.
          1€/kwh per le BEV non è una cosa devastante. Andando in giro a 130w/km con 1kwh ci faccio comunque 7.7 km. Non è ingestibile, è che prima con l’elettricità a 1/5 era vergognosamente conveniente.
          Per paragone, con questa efficienza, è come avere avere un’auto a benzina che fa i 13km/l. Quante ce ne sono di auto con queste prestazioni? La tua Abbbarth fa meglio?

          Il problema è altrove, pensa alle case, e ancora peggio esercizi commerciali e aziende energivore.

          Se sei di quelli che pensano che il problema del kwh a 1 € cada tutto addosso alle BEV, mi spiace ma hai una visione molto limitata del problema energetico attuale.

          • Luca io ho esposto delle argomentazioni a favore della posizione di Toyoda che vuole mantenere un approccio neutrale su una serie di tecnologie e offrire al consumatore un ventaglio di alimentazioni tra cui scegliere, fermo restando gli obiettivi di riduzione della co2. Ciò premesso, la posizione di Toyoda si è rivelata “profetica” quando dichiarava che immaginare che tutto sarebbe andato liscio fino al 2035 con la creazione di energia 100% green per l’auto elettrica ero pura utopia, così come il rischio che l’auto elettrica sarebbe rimasta inaccessibile per le masse a meno di forti rinunce (ad esempio in termini di autonomia).

            Se davanti alle argomentazioni di Toyoda il mondo ha fatto spallucce, ora che è in atto una reale crisi energetica con il prezzo del kWh che continua ad aumentare e non sappiamo se e quando si fermerà FORSE sarebbe il caso di pensare anche ad un piano B. Ripeto, io sto parlando di Toyoda e del mondo auto, non del rischio bombe nucleari, non dei profughi di guerra e non della Meloni e di tutti gli altri guai nostri e mondiali.

          • “la posizione di Toyoda si è rivelata “profetica” quando dichiarava che immaginare che tutto sarebbe andato liscio fino al 2035”

            Che per caso sono stato in coma per 12 anni e siamo già nel 2035???

            Toyoda è profetico? Quindi aveva previsto che Putin avrebbe invaso l’Ucraina? Secondo te la crisi energetica c’è per colpa dell’auto elettrica come profeticcava lui o per colpa di un dittatore pazzo?
            E comunque per qualsiasi motivo ci sia la crisi energetica la soluzione è quella indicata da Toyota? Secondo quale logica la soluzione ad una crisi energetica può essere l’idrogeno che per essere attuato ha bisogno di 4 volte più energia rispetto al sistema a “batteria”????
            Condizione essenziale ed imprescinibile, prima ancora della creazione di una rete di rifornimento, per la sostenibilità del ecosistema idrogeno è avere uj ENORME surplus di energia pulita tale da poter pensare di batterie nel cesso la maggior parte per produrre idrogeno… Cioè l’esatto contrario di una crisi energetica!!!! Quindi “frofetizzare” una crisi energetica per spingere sull’idrogeno è quanto meno incoerente, anzi direi proprio truffaldino e solo le persone in mala fede non riescono a vederlo.

        • 2700 bz4x richiamate a fronte di 85000 elettriche richiamate da Hyundai. E Toyota è l’unica così seria da offrire a scelta il buy back, a dare l’auto gratis a noleggio, 5000$ di rimborso spese carburante. E parliamo di un’auto con garanzia di 1 milione di km sulla batteria o 10 anni. Vedrai tra un paio d’anni Toyota dove arriverà con le sue elettriche …

          • La bx4x non è proprio difendibile. Non è che ne hanno richiamate “solo” 2700, le hanno richiamate TUTTE! Addirittura propongono al cliente di riacquistarle… sarà che cominciano a pentirsi del milione di km di garanzia? Dai, è un flop: rassegnati! Forse anche più flop della iD3!

          • Anche le Kona le richiamarono tutte, superato il difetto poi le hanno vendute. Non puoi dire che la BZ4X sia un flop perché è in vendita solo da luglio e al momento le vendite sono sospese. Il problema di quel modello è il prezzo, con la Model Y che parte da 50k non c’è storia per i suv costosi, saranno tutti venduti col contagocce. Toyota l’ha capito e si è buttata su modelli più economici: BZ3X, BZ3 ad esempio sono più economici di Tesla e quindi qualcosa potrebbero vendere.

            Dopotutto chi è Toyota? Un costruttore piccolo piccolo, solamente il primo al mondo (sia nel 2020 che nel 2021 rispettivamente con 9.5 e 10.1 milioni di auto vendute) che ha superato giganti come Volkswagen, Stellantis, Ford. Nel primo semestre 2022 Toyota ha venduto 5,14 milioni di auto (pur non avendo nessun modello elettrico a catalogo, la BZ4X ha iniziato a vendere a luglio), il gruppo VW 3,88. Che vuoi che ne sappia uno come Toyoda cosa interessa alle persone? Con quei numeri lì dovrebbe dimettersi? Mah …

          • Enzo il tuo è un altro esempio di uso “ertificioso” di dati reali per far apparire l’esatto opposto della realtà!!!!
            Le bxz4 richiamate sono “solo” 2700? VERO.
            Le Hyundai richiamate sono 85000? Non conosco il numero esatto ma non ho difficoltà a credere che sia VERO.
            Quindi “Toyota è l’unica così seria da offrire… ecc…. ecc..” corretto? ASSOLITAMENTE NO!
            Perché ti sei mokto opportunamente scordato di dire che di bxz4 ne sono state richiamate solo 2700 unicamente perché erano le uniche già messe sul mercato, se ne avessero vendute 1 milione i sarebbero stati 1 milioni di richiami… ti sei molto opportunamente dimenticato di dire il motivo di questo richiamo che solo leggermente “pesante” e cioè che si perdono le ruote in marcia….
            Ti sei molto opportunamente dimenticato di dire che Toyota offre noleggio gratuito e quant’altro perché non ha la minima idea di come risolvere il problema infatti preferisce ricomlrarsi l’auto è lasciare a piedi i suoi clienti….
            Ti sei molto opportunamente dimenticato di dire che la bxz4 è stata praticamente ritirata dal mercato e non semplicemente “richiamata”…
            Hai messo li 2 numeri reali fuori contesto per dimostrare il falso o, se preferisci, per difendere l’indifendibile!!!!

            P.S. ci sono richiami e richiami… Se guardi il numero di “richiami” di Tesla penso che avremo superato il milione quindi secondo te dovrebbe essere molto meno seria di Toyota che ne ha fatti solo 2700?? Peccato che i richiami di Tesla sono per “cavolate” e neanche te ne accorgi perché con un aggiornamento OTA mettono tutto a posto, mentre per Toyota si tratta di perdere letteralmente la ruota mentre viaggi (magari a 130 km/h in autostrada…) è non hanno proprio una soluzione per risolvere il problema!!! Capisci che nonostante i numeri completamente a favore di Toyota la realtà è che per Toyota è una grandissima figura di mercato mentre per Tesla “richiamare” un milione di volte i suoi veicoli non è alcun fastidio? Oltretutto se Toyota avesse avuto un problema su di un componente “elettrico” ci sarebbe stata almeno la scusante della “inesperienza” e si sarebbe potuta dare la colpa ad un “errore di gioventù” ma qui parliamo di un aspetto che dovrebbero conoscere alla perfezione perché da che esistono le automobili le ruote ci sono sempre state quindi di che vogliamo parlare???

          • Moreno ma di che parliamo? Ma davvero dobbiamo fare la disamina delle 2 problematiche? Applicando il tuo ragionamento allora mi sarei anche “dimenticato di dire” che le batterie della Kona prendevano letteralmente fuoco (ed è successo!!) mentre per la Toyota BZ4X il rischio è teorico: tra l’altro mentre Hyundai è inciampata proprio sulla parte elettrica dell’auto, Toyota è inciampata su un problema ben diverso che sarebbe potuto capitare benissimo con un’auto a benzina. E, a differenza di Hyundai, nella sfortuna ha avuto la capacità o la buona sorte di accorgersene per tempo, non dopo aver venduto 85000 modelli ma 2700. Ma non capisco tutto questo accanimento: sia Hyundai che Toyota hanno avuto un problema, di diversa natura, che ha portato a un richiamo. Toyota non ha ritirato le auto già vendute, ha chiesto ai suoi clienti di portarla in officina e ha proposto loro l’auto sostitutiva + 5000 dollari o il rimborso completo. Non si sa ancora se il problema sarà risolto, sostituendo i mozzi con mozzi differenti, o se l’auto sarà effettivamente ritirata e demolita. Non so se le vendite dell’auto sono state sospese o no in attesa della risoluzione del problema, ma la sospensione delle vendite non è il ritiro del modello. Ma comunque, detto ciò, non capisco di cosa si sta parlando, non capisco che vuoi dimostrare: la Toyota ha avuto un problema che sta risolvendo in corsa (con una attenzione al cliente esemplare), nel frattempo continua ad espandere la gamma dei modelli presentandone sempre di nuovi. Ad esempio secondo indiscrezioni recenti la BZ3, “rivale” della Model 3, dovrebbe essere messa in vendita entro fine anno in Cina a 28000 dollari. Poi se vuoi fare la disamina del problema del mozzo ruote della bz4x e utilizzarla per dire che solo in casa Toyota capitano queste cose fai pure, ma dimostreresti che conosci molto poco del mondo dell’auto.

          • Soprattutto@Enzo, ti dirò la mia esperienza con Toyota.
            Sempre considerando che a mia conoscenza, almeno fino a CHR, Toyota è una delle auto più affidabili. Noi abbiamo la Yaris ibrida del 2013, mia cognata la benzina (2016?), mia sorella la benzina del 2011 (credo, o 2012), suo marito la ibrida da ottobre di anno scorso…
            Nel 2018 mi accorsi che la batteria della mia yaris non sembrava tenesse tanto la carica e come per tutte le ibride, anche plug-in, se non hai una sufficiente sensibilità al “culo”…
            mia moglie: “come va bene la yaris”
            mia figlia, idem
            mio figlio: “ogni tanto non va in elettrico, forse per il caldo?”
            Per una full hybrid ogni giorno sono 3-4 cicli di carica scarica, 5 anni sono facilmente 5.000 cicli.
            Quasi un anno di tribolazioni, mail e PEC direttamente a Toyota, mai capito se gli inceppi fossero dell’officina o della casa madre.
            Nel 2019 mi cambiarono gratuitamente la batteria. NOTA: quando comprammo l’auto la garanzia sulla parte elettrica era 5 anni, non ricordo in che anno la Toyota allungò la garanzia a 10 anni se si erano fatti i tagliandi ufficiali (in officina tentarono di farmi pagare il primo resettaggio dell’errore che finalmente comparse, se non accennavo io all’allungamento della garanzia…).
            Se avrai notato fino a qualche mese fa il mio giudizio verso Toyota era positivo, il portare la garanzia a 10 anni fu una cosa mooolto apprezzabile.
            Poi l’ultimo tagliando, dei 9 anni, mi hanno chiesto se volevo fare in test diagnostico della batteria, 120€, necessario alla validazione della garanzia!!!!
            A suo tempo (2013-2014) ricordo che chiesi il costo della batteria, 800€ (allora, adesso non so), ovvero con 7 anni di balzello dei 120€ ti ripaghi la batteria nuova. Questo mi è sembrato mooooooolto meno serio. Che le cose stiano cambiando in Toyota?

      • Enzo dimostra con dati quante auto con 28 anni stanno circolando, visto che a 30 poi son auto storiche, e non mi sembra che ne stiano girando milioni.
        È anche da dimostrare che un auto elettrica non possa superare quella data, visto che il motore non si deteriorerà mai come uno a combustione, e poi quando cambi i cuscinetti ritorna come nuovo 🤷 e le batterie tra un decennio costeranno meno, quindi si potranno sostituire a basso costo, quindi i 20/30/40 anni si potranno fare 🤷

        • Sono dati ufficiali, riportati da una rivista concorrente per cui per netiquette non riporto il link. Un’auto in Italia “moriva” (viene rottamata o spedita in qualche paese africano) dopo 23 anni: negli ultimi anni questo dato è cambiato e siamo arrivati a 28. La vita media di un’auto, che prima era 11 anni e mezzo, ora è 14 anni (dove, per capirci, la vita media si intende con una fotografia dell’attuale parco circolante, questo significa che la vita media di un italiano è – esempio – 40 anni perché ci sono oggi bambini e anziani).

          Il fatto che tra un decennio le batterie costeranno meno non significa che si potranno sostituire a basso costo, non è come cambiare le pile di un telecomando: siccome la tecnologia avanza, cambia tutto di una batteria, forma, tecnologia, dimensioni, etc. quindi non è che tra 20 anni troverai qualcuno che ti darà la batteria nuova per la Megane e-tech a metà del prezzo.

          • Fonte che l’età media del parco circolante italiano sia di 14 anni? Perché sino all’anno scorso mi pare fosse intorno agli 11.5 anni ed è statisticamente impossibile che sia passata a 14 in un solo anno..

          • Unrae. Non metto il link all’articolo perché è su sito concorrente. Cito: “Fra i cinque “major market” europei, l’Italia è quello con più auto, ma che percorrono meno chilometri. E, all’attuale velocità, il suo parco circolante impiegherebbe quasi 27 anni a rinnovarsi”
            “su un volume complessivo salito a 39,8 milioni di auto (da 37,1 milioni), l’età media nazionale è nettamente peggiorata, salendo a quota 14,4 anni” (in Campania l’età media è 17.9 anni, in Calabria 17.5, in Sicilia 17.2). Il ciclo di sostituzione è pari a 27 anni.

          • Ripeto: i dati relativi al 2021 (UNRAE) parlano di 11.8 anni, spiegami com’è possibile che in 9 mesi sia passato a 14.4 anni. Hai un’idea di come si calcoli una media… o stai sparando numeri a caso?

  5. “Spetterà ai clienti decidere…”No caro Toyoda, non è sempre così. Quando si tratta di salute pubblica, ci sono norme imperative che vanno oltre la libera scelta. Quindi non si fuma nei locali, si guida con la cintura, ci sono dei limiti di velocità, ci si vaccina se è il caso, ecc. Qui si va oltre la salute pubblica, verso la catastrofe climatica. E le auto a combustione devono cessare di esistere, anche se da una parte mi e ti dispiace. Se poi credi nell’idrogeno, vai pure, ma non credo che vivrai abbastanza per vedere se hai ragione.

  6. Soltanto il tempo ci dirà se Tesla è la Apple della mobilità (probabile) e Toyota è l’equivalente della Nokia (secondo me sono ancora in tempo, ma l’orologio corre veloce).

    • Me ne sono stato zitto zitto a vedere i commenti accorati dei pro e dei contro.
      L’unica riflessione che mi è venuta in questi giorni è che l’approccio di Toyoda assomiglia pericolosamente a quello di Nokia, temo che se non cambierà al più presto mentalità metterà l’azienda in guai seri.
      E se si guarda la storia dei giganti spariti tutte le volte ci si meraviglia: chi avrebbe detto che Nokia dalla sua posizione di dominio indiscusso sarebbe addirittura spazzata via dai concorrenti?

  7. Sconti fino al 70%. Cioè 1 singolo prodotto in sconto al 70% tra 10.000 e ho detto il vero formalmente.
    Risparmi fino a 160GT di CO2. E magari prima emettevano più delle altre termiche.
    Sembra la pubblicità di un cosmetico: fino al 30% in meno di rughe. RISPETTO A COSA???

  8. Secondo me questo signore non racconta tutto. Credo che quello che teme veramente Toyota sia la concorrenza cinese per questo avversano l’elettrico. Hanno paura di perdere la leadership. L’idrogeno? va bene ma dove sono i distributori? quindi di quale scelta parla? La scelta per ora è tra auto termiche (eventualmente ammorbidite dall’ibrido) e le elettriche. Al momento queste parole sono solo fuffa.

  9. Non c’è che dire non c’è limire alla faccia tosta….
    “da quando la Prius è stata lanciata, nel 1997, ha venduto più di 20 milioni di veicoli elettrificati in tutto il mondo. Queste auto secondo la Toyota, hanno evitato 160 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, l’equivalente dell’impatto di 5,5 milioni di veicoli elettrici.” Questo cosa dovrebbe certificare???
    Forse che 20 milioni di prius inquinano meno di 5,5 Milioni di elettriche???
    Prina che si generano incomprensioni la faccia tosta è quella di mister Toyoda non della redazione di qyedta testata…
    La frase riportata sopra ha lo scopo di insinuare nel cervello dei consumatori che ka prius inquina meno di un auto elettrica ma andiamo ad analizzare cosa ha detto in realtà: 20 Milioni di prius hanno evitato 160 M di tonnellate di CO2 qujbdi hanno inquinato in MENO di ciò che le precedeva di questa cifra e ricordo che stiamo parlando del 1997 quibdi non termici ultima generazione…. Nulla dice di quanta CO2 hanno emesso queste Prius nel loro ciclo vita (adesso non conosco le cifre esatte ma faccio un esempio per far capire il concetto: se le emissioni di20 M di veicoli del 1997 nel loro ciclo vita erano di 1 Miliardo di metri cubi averle abbassate di 160 M non è poi tutta questa cosa e soprattutto le Prius hanno comunque emesso 840 M di tonnellate…)
    Quibdi Toyota spara questa cifra altisonante (che non dice nulla di quanto inquinate una prius) e con cosa la vuole confrontare? Con l’impatto della produzione di 5,5 M di elettriche!!!!!
    Quibdi confrontiamo da una parte il risparmio di emissioni contro dall’altra quanto si emette!!!!
    Chiaro esempio di confronto mele con pere per far ridire i conti a proprio favore…. Il caro Toyota dica quanto hanno emesso i suoi 20 milioni di Prius nel loro ciclo vira e lo si confronti con quanto emetterebbero 20 M di elettriche in pari ciclo vita!!! Oppure indichi quanti milioni di tonnellate di CO2 permetterebbero di evitare 20 M di elettriche rispetto allo stesso numero di termiche del 1997!!!!
    Solo questi 2 confronti danno un informazione aderente alla realtà….
    Quest’ennesima uscita di Toyoda altro non è che un ulteriore prova che la notizia conta veramente poco (i dati enunciati che presi singolarmente sono con tutta probabilità veri) ma conta molto di più come la si presenta (dati veri portano ad informazione palesemente falsa grazie ad un confronto artificioso ed improrio) e che si riesce a far passare messaggio completamente falsi dandogli credibilità grazie a dati veri ma messi a confronto in maniera “truffaldina” contando belligeranza cronica del “grande pubblico” facile da raggirare…
    Infatti Toyoda cosa dice?? “È il pubblico che deve scegliere nom i tecnici!!!”.. certo perché sa bene che il pubblico è nanipolabile a proprio piacimento…

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