Il colosso giapponese e la statunitense Joby Aviation consolidano la loro partnership industriale annunciando la creazione di una joint venture dedicata alla produzione dei taxi volanti elettrici (eVTOL). L’obiettivo è passare dalla fase di sperimentazione alla produzione su scala commerciale.
Il progetto conferma il crescente interesse dell’industria automobilistica verso nuove forme di mobilità. I velivoli elettrici a decollo verticale rappresentano un settore che potrebbe ritagliarsi uno spazio importante nel prossimo decennio, almeno in alcune applicazioni urbane e aeroportuali.

Toyota crede negli eVTOL
La nuova società si chiamerà Joby Toyota Aero Manufacturing Preparation Company e avrà sede in California.
Toyota controllerà il 51% della joint venture, mentre il restante spetterà a Joby Aviation. La collaborazione rappresenta un ulteriore passo avanti in una partnership già avviata nel 2019, quando il gruppo giapponese iniziò a mettere a disposizione competenze industriali e capacità produttive per sostenere lo sviluppo degli aerotaxi elettrici.
Negli anni Toyota ha investito complessivamente quasi 900 milioni di dollari nella società californiana, diventandone il principale azionista industriale esterno.
Verso la produzione di massa?
Il nuovo obiettivo è trasformare un progetto ancora in fase di certificazione in una vera produzione industriale.
Secondo i piani dichiarati, la joint venture lavorerà per aumentare la produttività, migliorare la qualità costruttiva e ridurre i costi di produzione, creando le basi per la futura commercializzazione degli eVTOL.
Nel lungo periodo la società dovrà anche supportare l’espansione della capacità produttiva di Joby, così da soddisfare la domanda prevista una volta ottenute le autorizzazioni delle autorità aeronautiche.
USA: via ai primi voli pilota degli eVTOL. Ma resta il nodo certificazione
Si parte dal Joby S4
La produzione pilota del primo modello, il Joby S4, è già iniziata nello stabilimento di Marina, in California. Il velivolo utilizza una propulsione completamente elettrica ed è dotato di sei rotori, che gli consentono di decollare e atterrare verticalmente come un elicottero.
L’eVTOL può trasportare quattro passeggeri e un pilota, raggiunge una velocità massima di circa 320 km/h e promette un’autonomia di circa 160 km. Valori pensati quindi per collegamenti rapidi nelle aree metropolitane.

Prime rotte negli Stati Uniti e a Dubai
Joby punta a introdurre il servizio inizialmente in alcune grandi città come New York, Los Angeles e Dubai, mercati considerati favorevoli per sperimentare nuovi servizi di mobilità urbana aerea. Per il resto, tutto dipenderà dal successo dei programmi-pilota.
Anche per quanto riguardo un possibile approdo di questi mezzi nei cieli europei, dove molto dipenderà dai tempi delle necessarie certificazioni e, soprattutto, dall’evoluzione delle normative.
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