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Top & Flop 2021: chi vende davvero e chi vendicchia

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Top & Flop 2021: si vendono bene i Suv, come la VW ID.4, mentre la Mini Cooper SE continua a stentare.

Top & Flop 2021. La boa di metà anno offre già risultati significativi, per trarre un bilancio di chi le elettriche le vende davvero e chi invece fa numeri marginali.

Top & Flop 2021: alti e bassi in casa Volkswagen

Premessa: Tesla fa corsa a parte. Tra Model 3 e Model Y ha consegnato quasi 200 mila vetture nel primo semestre (199.360 per la precisione). Per ora nell’elettrico  è irraggiungibile per i marchi storici dell’auto e la cosa interessante è vedere con che velocità questi ultimi recuperano terreno nel nuovo mercato. Partiamo dal colosso Volkswagen, che presenta un bilancio a due facce. Va bene il Suv ID.4 che, nonostante sia arrivato ad anno già iniziato, supera già la ID.3. ID.3 che doveva raccogliere l’eredità della Golf, ma è stata azzoppata da diversi problemi, che ne hanno prima ritardato il lancio e ne hanno poi offuscato l’immagine di affidabilità. Con noie legate in genere al software. Fatto sta che al momento non si può dire che sia un successo, con 31.177 immatricolazioni contro le 37.292 della ID.4. Sarebbe un grande successo, invece, la piccola e-Up, se la VW si decidesse a produrla. Invece ne fabbrica un quanto basta a malapena per il mercato tedesco, dove ne ha piazzate 17.890. Discreta infine la performance di Audi, con 25.794 e-tron, numero che include la versione Sportback.

Top & Flop 2021: bene la Porsche, stenta la Mini

top & Flop 2021
Il grafico pubblicato da Volkswagen per documentare l’aumento di vendirte di EV nel 1°semestre.

Ma il successo più clamoroso, in casa Volkswagen, è dato sicuramente dalla Porsche: di Taycan ne sono state vendute quasi 20 mila (19.822, per la precisione). Stiamo parlando di un’auto che ha un range di prezzo che va da 89 a 194 mila euro e a Stoccarda sono convinti di poterne vendere 50 mila all’anno. Non male. Ancora non decollano, invece, le vendite in casa BMW. La Mini ha venduto solo 13.454 pezzi della sua elettrica, la Cooper SE, pagando la scelta di una batteria (e di un’autonomia)

top & flop 2021
La Mercedes EQA

troppo piccola. In tutto il gruppo di Monaco ha immatricolato 36.089 veicoli elettrici, ma non abbiamo il dettaglio modello per modello. Non sono tanti, pesa l’invecchiamento della i3 e l’arrivo troppo recente per incidere sulle vendite della nuova gamma, con la iX3 e la iX. Stesso discorso vale per la Mercedes, che in metà anno ha venduto 19 mila pezzi, tra EQA, EQC e EQV. In realtà l’unico modello in grado di fare numeri, la EQA, è uscito da poco e il suo successo potrà essere valutato solo col secondo semestre.

TOP & FLOP 2021
La Fiat 500, prima tra le piccole EV in Europa.

Nelle piccole la Fiat 500 batte Twingo e Smart

Scendendo di categoria (e dimensioni), non c’è dubbio che il 2021 si riveli piuttosto deludente per la Renault Zoe, che era stata leader in Europa (e in Italia) nel 2020. Una politica dei prezzi meno generosa, e una concorrenza sempre più affollata, hanno rallentato la corsa di una delle prime elettriche a fare numeri importanti. Tra le piccole, invece, la Fiat 500 può dirsi una vincente, battendo regolarmente su tutti i mercati la rivale più diretta, la Renault Twingo ZE. Non abbiamo il dato cumulativo dei sei mesi, ma, nonostante un prezzo decisamente alto, mese dopo mese il Cinquino è davanti. Anche in giugno, con 1.362 contro 1.130 immatricolazioni in Germania e 1.413 contro 961 in Francia. Secondo le nostre stime, in sei mesi la 500 dovrebbe avere raggiunto le 25 mila immatricolazioni, nonostante una rete di vendita europea non sempre all’altezza. Facendo meglio anche della Smart, ferma a 20.253 nel cumulato ForTwo+ForFour.

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11 COMMENTI

  1. Secondo voi potrebbe influire sulle vendite anche un “fattore estetico” nelle vendite? Da quando il mercato elettrico si sta espandendo mi pare che Zoe e id.3 siano in calo di vendite. Non a caso trovo ambo i mezzi brutti e se avessi da cambiare oggi la mia auto (avendo i soldi necessari e la necessità di fare il cambio, sia chiaro) non penserei nemmeno lontanamente alla Zoe o alla id.3

    Se finisce in lite o offese gratuite mi scuso già da ora

    • Non le trovo neppure io belle e sicuramente l’estetica vuole la sua parte, ma allora non mi spiego il successo della model 3 che è indubbiamente un affare in qualità/prezzo ma che esteticamente trovo orribile, molto molto più brutta della model s.

  2. Unico appunto: la Renault non ha avuto una politica dei prezzi meno generosa, rispetto anno scorso fanno più sconti (aumentati sconti circa dal 06/2020), hanno tolto le auto con batteria a noleggio, quello si. E alcuni nella concorrenza han aumentato gli sconti che prima erano miseri.

  3. Personalmente io posseggo una vw e-up che fino adesso è andata bene,il problema e’ la casa madre che non sa cosa vuole o cosa fare,mi spiego non produrre la e-up è da stolti perché ne venderebbe a palate ma invece ne produce con il contagocce, è un fatto inspiegabile da un punto manageriale,dicono che ci rimettono su ogni auto venduta mah…………. sarà poi vero?

    • Perché produrre la e-Up? Hanno ordini per Taycan e e-tron da oltre 100.000Eur con lunga lista di attesa (in alcuni paesi è già 2022) e dovrebbero concentrarsii a produrre la e-Up in perdita? Come se un ristoratore togliesse le attenzioni al locale sempre pieno da 100Eur/persona per concentrarsi su quello da 10Eur sempre vuoto. Comunque la classifica dimostra quanto sia meglio partire dall:alto e scendere che non il contrario (Tesla docet) . È ancor meglio renderebbe se fosse per valore e non per numero di pezzi.

    • Claudio Bozzi non può essere in perdita, è una macchina comunque economica da costruire in una linea già ammortizzata, la Twingo costa meno ma ha dalla sua il caricatore 22 kW che è più caro e interni più curati comunque. Considerarando la differenza della taglia di batteria alla fine penso sia meno profittevole la Twingo che mai hanno detto di vendere in perdita.

      Questo del dire di vendere in perdita è molto usata come tecnica da Volkswagen…

      • Twingo rende talmente tanto che de Meo ha già detto che non la faranno più!!!!!
        I carmakers devono guadagnare non fare contenta la gente….come ogni azienda che vuole durare nel tempo.
        Per questo è ovvio che la priorità è vendere auto più costose che danno guadagni consistenti.

        • Invece sulla 500 sembra proprio che Stellantis guadagni, visto che sta attrezzandosi per raddoppiare la capacità produttiva a Mirafiori da 60 mila a 120 mila macchine all’anno.

    • Semplicemente perchè il segmento A non genera profitti… infatti verrà dismesso da quasi tutte le case automobilistiche…

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