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Toninelli viaggia in Leaf e fa lo spot agli incentivi

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Danilo Toninelli viaggia in Leaf. Annunciando che il suo Ministero, i Trasporti, presto sostituirà tutte le vetture di servizio con auto elettriche.

Al Ministero anche due colonnine

Con un video postato su Facebook, il ministro del Movimento Cinque Stelle mostra la sua nuova auto di servizio, una Leaf bianca. E anche una delle due colonnine di ricarica che sono state installate a pochi metri dal dicastero, con connessione Type 2. L’obiettivo dichiarato è di utilizzare le macchine a emissioni zero non solo per dirigenti e personale, ma anche per gli ospiti che si recano al Ministero per incontri e riunioni.

Il video si chiude poi con uno spot per gli incentivi che stanno per entrare in vigore. Da marzo, come abbiamo più volte ricordato, lo sconto governativo sarà di 6 mila euro per chi rottama una vettura endotermica fino a Euro 4. E di 4 mila euro senza rottamazione. Toninelli è convinto che sarà l’inizio di una nuova era. E noi con lui. Anche se ci sono dubbi sul fatto che lo stanziamento (che include anche le ibride plug-in) sia sufficiente per coprire tutte le domande, possibili fino a tutto il 2021 (guarda l’articolo). A fine marzo avremo già una stima molto significativa dell’impatto degli incentivi. Le Case che hanno in gamma veicoli elettrici stanno accumulando ordini, per immatricolarle con l’incentivo. Potrebbe essere l’inizio di una lunga storia.

— Guarda anche: Guida facile a 20 elettriche con l’incentivo

5 COMMENTI

    • Lo spot con un’automobile elettrica fabbricata in Italia?

      Magari con il presidente dell’ENI che guida! E Manley al suo fianco. E nel 2019.

      Yawn… Ora devo svegliarmi. Fine del sogno.

      • E’ un problema vero: questi incentivi arrivano quando in Italia non si produce ancora un solo autoveicolo elettrico né un solo ibrido. Finiranno per gonfiare le importazioni e a trarne beneficio sarà l’occupazione in Germania, Francia, Corea e Giappone. Bel risultato per chi continua a dire “prima gli italiani”

        • Allora diciamo “Prima la salute degli italiani” visto che il costruttore pseudo italiano pur avendo un modello full elettrico ha preferito continuare a propinarci diesel obsoleti e merdano. C’è di che esserne fieri.

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