Home Aziende e flotte Tokio 2020, le Olimpiadi elettriche di Toyota

Tokio 2020, le Olimpiadi elettriche di Toyota

0
CONDIVIDI
Concept-I
La Concept-I accompagnerà l'arrivo della torcia e la chiusura con la Maratona

Tokio 2020, le Olimpiadi dell’anno prossimo, sarà anche una grande passerella per la svolta elettrica della Toyota. La Casa giapponese ha annunciato che ci sarà con un piccolo esercito di auto a emissioni zero, elettriche a batteria e alimentate a idrogeno.

850 auto elettriche e 500 a idrogeno

La Toyota la chiama “diverse mobility“, a servizio di atleti e delegazioni varie per l’intera durata dei Giochi. Non solo auto pulite, ma anche a guida autonoma, in grado eventualmente di portare gli ospiti a destinazione senza perdersi in una megalopoli come Tokio. E senza mobilitare un esercito di autisti. In tutto la Casa metterà a dispozione “3.700 prodotti per la mobilità e/o veicoli”, il 90% dei quali sarà “elettrificato“. Di questi 850 saranno elettrici a batteria e 500 saranno a celle  combustibili, a idrogeno.

Il posteriore del Concept-I: l’auto sarà un laboratorio di intelligenza artificiale

La flotta sarà declinata in tutte le forme e dimensioni: automobili, autobus, navette, scooter, ciclomotori. Una grande possibilità di mostrare una gamma di macchine sperimentali e alternative, che arriveranno sul mercato solo mesi o anni dopo. Sapendo che a Tokio 2020 il tema della sostenibilità ambientale sarà di drammatica attualità. Proprio in questi giorno i media di tutto il mondo riferiscono di un clima sempre più torrido in Giappone d’agosto. E dell’idea degli organizzatori di far disputare molti eventi agonistici all’alba, per risparmiare agli atleti una calura insopportabile. E poi c’è il tema delle emissioni: Toyota vuole sottolineare il fatto che mai una flotta al servizio delle Olimpiadi ha avuto un impatto ambientale così contenuto.

La navetta autonoma per il Villaggio Olimpico

Dopo essere stata pioniera nell’elettrificazione delle auto con le prime ibride (la prima Prius è del 1997), la Toyota si era arroccata in un ostinato rifiuto dell’elettrico puro. Restando a lungo fedele alla soluzione del doppio motore, elettrico e benzina. Solo recentemente (guarda l’articolo) ha rivisto quell’atteggiamento, annunciando una produzione propria e una in partnership con la Subaru. A Tokio, tra l’altro, vedremo su strada la e-Palette, una navetta a guida autonoma di livello 4 svelata al CES diLas Vegas nel 2018.


Le e-Palette “sosterranno le esigenze di trasporto di personale e atleti, una dozzina o più, operando su un circuito continuo all’interno del Villaggio Olimpico e Paralimpico“. E ci sarà l’avveniristico Concept-i, svelato anch’esso al CES di Las Vegas, che avrà l’onore di accompagnare l’apertura dei Giochi con l’accensione della torcia la chiusura con la  Maratona maschile. Il Concept-I servirà anche per mostrare il lavoro di Toyota nell’intelligenza artificiale, con funzioni al di là della guida autonoma.

Micro-mobilità per tutti, anche disabili

E naturalmente non mancherà la Toyota a idrogeno, la Mirai. Oltre a un nugolo di monopattini elettrici a tre ruote che saranno a utilizzo libero e gratuito, per i piccoli spostamenti. degli atleti. Anche paralimpici, dato che a Tokio 2020 si svolgeranno anche le Paraolimpiadi. C’è da invidiare chi passerà quei giorni nei Villaggi: la manifestazione sportiva più bella al mondo assaporando il futuro prossimo della mobilità.

 

 

Mirai
A Tokio 2020 ci sarà anche la Mirai è la Toyota a idrogeno, già in commercio.