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To-Move prende forma con l’e-scooter a due volti TM01

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e-scooter tm01

To-Move prende forma presentando la scheda tecnica del suo primo prodotto, il rivoluzionario e-scooter pieghevole in bamboo TM01. T-Move è una stat up con l’ambizioni di diventare la più innovativa azienda italiana nella mobilità leggera. Nasce come “costola” di Reinova e del suo fondatore Giuseppe Corcione

La prinicipale caratteristica dell’e-scooter To-Move, denominato TM01, è il telaio autoportante, interamente in legno di bamboo. E’ un materiale estremamente leggero, resistente e sostenibile. Sul design del progetto è già stato pfresentata domanda di brevetto.

e-scooter tm01

Una progettazione estremamente sofisticata permette al veicolo di compattarsi, fino a trasformarsi in un trolley che può essere facilmente trasportato su mezzi pubblci o ricoverato nel bagagliaio di una piccola city car. Una volta ripiegato, infatti è alto poco più di un metro e largo meno di 50 cm.

Verrà proposto in due versioni, TM01 City e TM01 Performance entrambi classificati come cicomotori.

Il primo è poco più di un monopattino, seppur con la seduta. E’ spinto da un motore da 500 W alimentato da una batteria estraibile da 750 kWh che pesa 5 kg. La ricarica richiede 4 ore circa. La velocità massima è di 30 km/h.

Il secondo ha le prestazioni di un ciclomotore vero e proprio: 45 km/h di velocità massima, grazie a un motore da 17 kW di potenza massima. La  batteria ha capacità di 2 kWh, pesa 13 kg e si ricarica in 6 ore. L’autonomia dei due veicoli non è stata ancora specificata.   

 

Verrà commercializzato in diversi colori. Il prezzo di listino non è ancora stato fissato.

L’originale design è frutto della creatività del designer Andrea Strippoli e di altri tre designer del Politecnico di Torino. Nei piani dell’azienda ci sono altri tre veicoli elettrici leggeri per l’uso urbano, sia a due che a quattro ruote. Li scopriremo pian piano.

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9 COMMENTI

  1. Mi sembra una ottima proposta di mercato. Fantastico!
    Personbalmente però troverei più adeguata una versione a 3 ruote (ovvero con 2 ruote posteriori invece che 1) in modo da rendere molto più agevole il trasporto in versione “trolley”.
    Infatti TUTTI i trolley hanno almeno 2 ruote-punti di appoggio proprio perchè una sola ruota rende decisamente difficoltoso ogni movimento.

    • Se non ho visto male ci sono due rotelle integrate nel portapacchi. Credo che siano utilizzate quelle in modalità trolley.

  2. il primo ha una batteria da 750 w perche 750 kwh e 5 kg
    per il resto puo essere specie da infilare in macchina o portare in treno ( prezzo da vedere)

  3. Il problema è che modelli come i TM01 uniscono le “complicazioni” dei ciclomotori (obbligo di casco + patente + assicurazione + revisione) con i limiti fisici / tecnici dei monopattini.. Non voglio pensare alla versione piú potente circolare a 45kmh sulle normali strade, del resto sulle piste ciclabili sarebbe vietato.

  4. La seconda versione trovo sia pesantuccia x un pieghevole urbano innovativo 🤔 poi quella forcella così allungata dà da pensare sulla stabilità suile buche e pavé cittadino Cmq vedremo alla prova dei fatti…

  5. Nulla da dire sul design ma perché prevedere velocitá cosí alte per la tipologia del mezzo ? Se le due versioni del TM01 dovranno essere omologate come ciclomotore, per molti mercati fra cui l’Italia non la vedo bene…

    • La velocità è quella di legge dei ciclomotori. In Italia e in tutta Europa. Dove sarebbe il problema?

      • La mia risposta è finita sopra.. In ogni caso insisto con le problematiche del veicolo che essendo un ciclomotore dovrebbe essere guidato con il casco da moto (le “scodelle” DGM sono illegali da molti anni). Poi vorrei vedere la faccia del revisionatore entrando in un’officina per farsi rilasciare il talloncino adesivo biennale…

        • Insisto anch’io: cosa ci sarebbe di strano? E’ un cliclomotore e rispetta la normativa dei ciclomotori.

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