Un 4×4 elettrico progettato per muoversi nei parchi naturali senza rumore, vibrazioni e emissioni allo scarico. Si chiama Thula ESV 4×4 ed è stato sviluppato in Sudafrica da Thula Solutions. Accompagnerà turisti, ricercatori e operatori nelle attività di safari. La batteria da 65 kWh garantisce circa 200 km di autonomia dichiarata, mentre il motore elettrico raggiunge una potenza di 225 kW, pari a circa 306 CV.
La presentazione del veicolo è avvenuta nel Kruger National Park e segna un passaggio interessante perché il Thula non nasce dalla conversione di un vecchio fuoristrada diesel. È stato infatti concepito fin dall’inizio come veicolo elettrico per l’impiego in ambiente naturale, con un’architettura sviluppata attorno alle esigenze specifiche dei safari.
Un fuoristrada concepito per non disturbare gli animali
Il progetto utilizza un telaio specifico per l’off-road sviluppato anche con il contributo dei ricercatori del Vehicle Dynamics Group dell’Università di Pretoria. Le quattro ruote sono motrici e adottano sospensioni indipendenti a lunga escursione, una soluzione pensata per affrontare i terreni accidentati delle riserve naturali.
Il powertrain elettrico eroga 225 kW e viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 65 kWh fornita dalla società sudafricana Balancell. L’autonomia dichiarata è di circa 200 km, un valore che può sembrare contenuto se confrontato con quello delle moderne auto elettriche stradali, ma che va letto alla luce dell’utilizzo previsto.

Secondo Thula Solutions, infatti, l’energia disponibile può essere sufficiente per circa tre giorni di normale attività di safari prima della ricarica. Una caratteristica particolarmente interessante in questo contesto è la possibilità di rifornire il veicolo presso lodge già dotati di impianti fotovoltaici, creando un collegamento diretto tra mobilità elettrica e produzione locale di energia rinnovabile.
Il silenzio diventa parte dell’esperienza
Il vantaggio dell’elettrificazione, in questo caso, non è soltanto la riduzione delle emissioni locali. L’assenza del motore termico elimina anche rumore, vibrazioni e odori associati ai carburanti fossili, aspetti particolarmente rilevanti durante l’osservazione degli animali.
Il funzionamento silenzioso consente inoltre alle guide di parlare più facilmente con i passeggeri senza dover sovrastare il rumore del propulsore. Per fotografi e ricercatori c’è poi un ulteriore beneficio: la riduzione delle vibrazioni può facilitare le riprese ad alta definizione. È una delle applicazioni in cui le caratteristiche intrinseche della propulsione elettrica – coppia immediatamente disponibile, silenziosità e assenza di emissioni allo scarico – possono avere un valore operativo concreto, non soltanto ambientale.
Un progetto sudafricano che punta alla produzione
Un altro elemento distintivo è il livello di localizzazione. La maggior parte del Thula viene prodotta in Sudafrica, mentre i motori elettrici e alcuni componenti specializzati arrivano dall’estero. Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno dell’Industrial Development Corporation, permettendo alla società di superare la fase del semplice prototipo. Thula Solutions ha avviato la produzione in serie e punta a raggiungere una capacità di circa 50 veicoli al mese. L’azienda ha inoltre iniziato a portare alcuni esemplari oltre i confini sudafricani.
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e adesso chi glielo dice ai no-watt che anche in sudafrica ci sono le auto elettriche?
L’idea è ottima, per andare a caccia il mezzo è silenzioso riesci ad avvicinarti meglio 🦁🦁🦓🐘🦒🐆
spero tu indenda un bel safari fotografico 📸🐆🦁🐅🐯 a chi realizza gli scatti più rari e belli… Non uccidere specie protette già ridotte del 90% all’ estinzione da caccia illegale e distruzione dei loro habitat…
Sicuramente il mezzo elettrico sarà meglio tollerato dagli animali, specialmente i “big five” o gli uccelli…
Certo fotografico. Sarò cacciatore ma vado a cinghiali ed ungulati ma per quella di contenimento su chiamata della provincia/ regione
Ottimo 👍👍
Qui in Toscana son necessari diversi gruppi per contenere l’ eccessiva crescita dei cinghiali…con i rischi che comporta la loro presenza in aree popolate …
Peccato che è arrivata la peste suina…ed è diventato fondamentale un abbattimento maggiore per proteggere anche la salute degli animali allevati (con gravi ripercussioni sulle aziende)
Fate ancora meglio: invece di andare a disturbare gli animali nel loro habitat, statevene a casa. Il Grande Fratello ha ancora tanti da dirvi
@Gio
perché tanto livore?
Ottima iniziativa da replicare anche da noi per esempio per il trasporto dei turisti che usano veicoli diesel per andare nei rifugi di montagna
In alta montagna le emissioni Diesel sono poco piacevoli…ma mai quanto migliaia di vettura a gasolio messe a sgasare ore ed ore nelle nostre strade urbane ..ad impestare polmoni e case vicine…