TEST – Zero LS1, lo scooter fatto con l’esperienza di una moto


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Scatto da riferimento, ciclistica ben riuscita e una qualità costruttiva che si percepisce fin dai primi chilometri. Lo Zero LS1 porta nel mondo degli scooter tutta l’esperienza maturata dal marchio americano in quasi vent’anni di moto elettriche. Non è economico, ma offre contenuti di un’altro livello.

Zero Motorcycles arriva nel mondo degli scooter elettrici con l’LS1 e lo fa senza improvvisare. Dopo quasi vent’anni dedicati esclusivamente alle moto a batteria, il costruttore americano trasferisce sul suo primo scooter gran parte del know-how accumulato nel tempo. Il risultato è un mezzo che punta più sulla qualità che sull’effetto sorpresa e che, dopo diversi giorni di utilizzo, si è rivelato uno degli scooter elettrici più divertenti e coinvolgenti che ci sia capitato di guidare.

Lo scatto è il suo punto di forza

La caratteristica che colpisce maggiormente è senza dubbio l’accelerazione. Il motore centrale, abbinato a una trasmissione finale a cinghia, sviluppa fino a 8,4 kW di potenza massima e 240 Nm di coppia alla ruota. Numeri che, al di là delle cifre, si traducono in partenze davvero brucianti ai semafori.

Tre le modalità di guida disponibili. In Eco la risposta dell’acceleratore è volutamente addolcita e, superati i 20-30 km/h, la progressione diventa piuttosto tranquilla, privilegiando i consumi. La modalità Standard rappresenta probabilmente il miglior compromesso per l’utilizzo quotidiano: mantiene uno scatto molto brillante e permette di raggiungere i 99 km/h. È però la modalità Sport a trasformare completamente il carattere dello scooter. L’erogazione resta vigorosa fino alla velocità massima e anche con un passeggero a bordo l’accelerazione rimane sorprendente.

Autonomia: nella realtà si avvicina ai dati dichiarati

Prestazioni elevate spesso significano consumi elevati, ma nel caso dell’LS1 le cose vanno diversamente.

Zero dichiara un’autonomia di 110 km e, nell’utilizzo reale, il dato si è dimostrato credibile. Con una guida esclusivamente urbana e senza particolari attenzioni all’acceleratore abbiamo percorso circa 85 km. Guidando con maggiore regolarità, raggiungere i 100 km appare assolutamente realistico.

Per chi avesse esigenze superiori è disponibile una terza batteria opzionale che aggiunge circa 40 km di autonomia. Le due batterie di serie, alloggiate sotto la pedana, così come quella supplementare da installare nel vano sottosella, hanno una capacità di 1,86 kWh ciascuna.

Batterie estraibili e ricarica semplice

Uno degli aspetti più pratici dell’LS1 riguarda proprio la gestione delle batterie.

È possibile ricaricare lo scooter collegandolo direttamente alla presa oppure estrarre i moduli e portarli in casa o in ufficio. Il sistema di estrazione è ben progettato, con maniglie che facilitano il trasporto nonostante il peso dei pacchi batteria.

Per accedere alle batterie basta aprire la sella e tirare un piccolo cavo metallico che sblocca lo sportello della pedana. Dal 20 all’80% di carica servono meno di tre ore.

Un vano sottosella davvero capiente

Le batterie principali trovano posto sotto la pedana e questo permette di lasciare completamente libero il vano sottosella.

Lo spazio disponibile è notevole: entra senza difficoltà un casco jet di grandi dimensioni, un dettaglio tutt’altro che scontato su uno scooter elettrico. Proprio per questo motivo la batteria supplementare, che andrebbe a occupare il sottosella, rappresenta una scelta da valutare con attenzione: si guadagnano circa 40 km di autonomia ma si rinuncia a uno dei punti di forza del mezzo.

Ciclistica riuscita e frenata convincente

Lo Zero LS1 pesa 134 kg e ha una sella posta a 78 cm da terra, una quota che lo rende facilmente accessibile anche ai piloti meno alti.

Le sospensioni, con 109 mm di escursione davanti e 104 mm dietro, rappresentano uno degli aspetti meglio riusciti. Assorbono efficacemente le irregolarità dell’asfalto senza risultare troppo morbide, garantendo una guida precisa anche quando si aumenta il ritmo.

Contribuiscono all’agilità le ruote da 14 pollici all’anteriore, abbinate a pneumatici 110/80, e quella posteriore da 13 pollici con gomma 130/60. Una configurazione che rende l’LS1 particolarmente rapido nei cambi di direzione e molto efficace nel traffico cittadino.

Ottimo anche l’impianto frenante. Zero ha scelto due dischi flottanti, con ABS su entrambe le ruote. Una soluzione ancora poco diffusa nella categoria e che garantisce un’elevata sicurezza, soprattutto sfruttando il freno anteriore, potente e ben modulabile. Meno convincente, invece, la frenata combinata azionata dalla leva sinistra, che richiede una forza leggermente superiore e offre un attacco meno immediato.

Cura costruttiva da categoria superiore

È probabilmente qui che emerge maggiormente l’esperienza di Zero Motorcycles. L’estetica è pulita e moderna, ma sono soprattutto i dettagli a fare la differenza: leve freno, manopole, pulsanti e finiture trasmettono una sensazione di qualità superiore alla media della categoria.

Molto ben realizzato anche il sistema keyless. Durante due settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato problemi né con l’avviamento né con il bloccasterzo, sempre preciso e immediato.

Due aspetti da migliorare

Il giudizio complessivo resta molto positivo, ma ci sono un paio di dettagli che potrebbero essere rivisti. Le pedane del passeggero, ad esempio, una volta aperte tendono a richiudersi perché non dispongono di un sistema di blocco efficace. Chi siede dietro si trova così spesso a doverle riposizionare con il piede.

Qualche perplessità anche sul sistema di chiusura della sella, che richiede attenzione per verificare che il meccanismo abbia effettivamente agganciato.

Il prezzo

Lo Zero LS1 viene proposto a 5.320 euro. Non è uno scooter economico e sul mercato esistono alternative meno costose. Tuttavia, qualità costruttiva, prestazioni, ciclistica e finiture lo collocano su un livello superiore rispetto a molti concorrenti. Chi è disposto a investire questa cifra difficilmente resterà deluso.

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