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La Subaru Outback arriva alla settima generazione e diventa elettrica. Due motori, trazione integrale, 280 kW, batteria da 75 kWh e 520 km di autonomia dichiarata. Ma soprattutto tanta attenzione alla dinamica di guida e alla capacità di muoversi anche lontano dall’asfalto. Prezzi da 53.900 euro, che per il lancio scendono a 46.900.
Subaru continua sulla strada dell’elettrificazione e lo fa mettendo mano a uno dei suoi modelli più importanti. Dopo la Uncharted che abbiamo provato a giugno, questa volta siamo saliti a bordo della nuova E-Outback. Un passaggio tutt’altro che secondario: Outback ha ormai 30 anni di storia e questa settima generazione abbandona completamente il motore termico.
La domanda, quindi, è quasi obbligata: trasformare Outback in un’elettrica significa snaturarla? Cambia profondamente la meccanica, ma rimangono alcuni dei punti fermi del marchio, a partire dalla trazione integrale e da una certa predisposizione ad abbandonare l’asfalto.
4,85 metri, ma non li dimostra
Il design riprende chiaramente quello delle altre elettriche Subaru. Il frontale è pieno, con gruppi ottici molto sottili e i sei elementi luminosi che stanno diventando uno dei tratti distintivi del nuovo linguaggio stilistico del marchio. La E-Outback si distingue per i grandi passaruota che si allungano fino all’anteriore e staccano dal colore carrozzeria. Questo sicuramente da un tocco di sportività ma si perde un po’ di eleganza.
La E-Outback è lunga 4,85 metri e ha un passo di 2,85, ma le dimensioni vengono mascherate piuttosto bene. O meglio: la linea superiore dei finestrini scende verso il posteriore e alleggerisce parecchio la fiancata, dando all’auto un aspetto più dinamico di quanto le dimensioni lascerebbero immaginare.
C’è poi un dato decisamente più “Subaru”: 21 centimetri di altezza da terra. Abbastanza per poter affrontare sterrati e fondi sconnessi con una certa tranquillità e un valore che distingue la E-Outback da molti SUV elettrici pensati quasi esclusivamente per l’asfalto.
Il posteriore è invece la parte più tradizionale. A caratterizzarlo è soprattutto la firma luminosa a LED orizzontale, mentre nel complesso ci è sembrato meno personale rispetto al frontale e alla fiancata.
Difficile lamentarsi dello spazio. Il bagagliaio è enorme: oltre 630 litri, che diventano più di 1.700 abbattendo la seconda fila di sedili. Il piano di carico è organizzabile su due livelli e c’è anche una presa da 220 V.
Interni sobri, tanto spazio e pochi fronzoli
Salendo a bordo, chi ha già visto la Uncharted si troverà immediatamente a casa. Gli interni sono infatti molto simili, sia nell’impostazione sia nella scelta dei materiali. L’ambiente è sobrio, senza particolari voli stilistici, ma la sensazione di qualità costruttiva è decisamente buona.
Al centro troviamo un grande display da 14 pollici. Il software è chiaro e sufficientemente rapido, anche se continua a non convince del tutto la scelta di integrare i comandi della climatizzazione nella parte inferiore dello schermo.
Più in basso ci sono due piastre per la ricarica wireless degli smartphone e alcuni pulsanti fisici, tra cui quelli dedicati alla selezione delle modalità di guida e all’X-Mode. Al centro rimane il selettore della marcia.
Molto riuscito il volante, non tanto per il design quanto per l’ergonomia. I comandi sono grandi, facilmente individuabili con il pollice e dietro troviamo le palette per regolare l’intesnità della frenata rigenerativa.
Il quadro strumenti da 7 pollici è invece posizionato piuttosto lontano dal guidatore. Una scelta particolare, già vista sulla Uncharted, che però non crea particolari problemi: le informazioni rimangono chiare e facilmente leggibili e c’è il vantaggio che la visuale è sopra al volante.
Due motori e 280 kW: il 4×4 cambia tecnologia
È però nella parte meccanica che questa E-Outback diventa più interessante. I motori elettrici sono due, uno per asse, entrambi capaci di erogare fino a 167 kW, mentre la potenza massima complessiva del sistema arriva a 280 kW, circa 380 CV.
La trazione è naturalmente integrale. E proprio qui Subaru cerca di trasferire nel mondo elettrico quella lunga esperienza nel 4×4 che rappresenta uno dei pilastri della sua identità.
I puristi probabilmente storceranno il naso di fronte all’assenza della tradizionale trasmissione meccanica, ma la soluzione elettrica offre anche dei vantaggi. Avendo due motori indipendenti, la coppia inviata ai due assi può essere gestita in maniera estremamente rapida e precisa. A questo si aggiunge l’X-Mode, pensato per ottimizzare motricità e controllo sui fondi più difficili, come sassi, fango e neve.
L’accelerazione è davvero brillante con uno 0-100 km/h che viene coperto in 4,5 secondi. Un dato quasi esagerato per la tipologia di vettura, ma quello che ci ha convinto maggiormente non è tanto l’accelerazione quanto il comportamento dinamico.
Nonostante dimensioni, la E-Outback si è dimostrata sorprendentemente agile. L’auto rimane ben piantata sull’asfalto, inserisce con precisione e nasconde bene la propria massa. Il rollio non è quasi percepibile mentre leggermente più evidente lo spostamento di carico in accelerazione e frenata. L’assetto utilizza uno schema MacPherson all’anteriore e un doppio braccio oscillante al posteriore. Molto pronta anche la frenata con la rigenerazione regolabile su 5 livelli.
Batteria da 75 kWh, 520 km dichiarati
Ad alimentare i due motori troviamo una batteria agli ioni di litio da 75 kWh, per la quale Subaru dichiara fino a 520 km di autonomia. In corrente continua la potenza massima di ricarica arriva a 150 kW. Non è un valore da primato tra le elettriche di ultima generazione, ma permette comunque di passare dal 10 all’80% della batteria in meno di 30 minuti. In corrente alternata invece la ricarica arriva a 22 kW, valore sempre più raro.
Prezzi e considerazioni finali
La Subaru E-Outback parte da 53.900 euro. Per la versione 4E-xperience+ servono 3.000 euro in più: 56.900 euro, con una dotazione che comprende tra le altre cose tetto panoramico, cerchi da 20 pollici invece che da 18 e impianto audio Harman Kardon.
Molto interessanti i prezzi della promozione di lancio, che scendono rispettivamente a 46.900 e 49.900 euro.
La E-Outback cambia quindi radicalmente alimentazione e architettura, ma alla guida il legame con la filosofia del marchio rimane evidente. Outback diventa elettrica, senza smettere di essere una Subaru.






















L’elettrificazione della trazione integrale può portare grandissimi vantaggi nella guida data la grandissima coppia a bassissime velocità, la fluidità maggiore nell’erogazione e nella possibilità di bilanciare perfettamente “ruota-ruota” la trazione su quelle in appoggio.
Problemi possono ancora venire dal peso elevato (dovuto a batterie con miglior densità energetica gravimetrica; forse la prossima edizione con batterie a stato solido potrebbe risolvere in buona parte questo problema, visto che a volte in fuoristrada ci si trova anche su fondi fangosi o cedevoli.
Altro inconveniente che “vedo io” è che è una vettura molto ingombrante e non si può pensare di avventurarsi spensieratamente su percorsi sconosciuti; personalmente in Friuli mi son trovato a fare una super – retromarcia di quasi 600 metri ed in forte salita con la mia SUV 4X4 perché il sentiero era stretto quanto la vettura -che strusciava sulla vegetazione con gli specchietti laterali in quasi tutto il percorso, ed i punti più larghi non mi consentivano di invertire la rotta con una lunghezza di 4.4metri…neppure nel punto finale. Un bell’esercizio di mantenimento della calma e concentrazione (sia mia che di mia moglie).
Tralasciando l’importo in valore assoluto che resta importante, mi ha stupito vedere che la Outback a benzina ha un listino che parte da € 54.950 contro € 53.900 per la nuova elettrica. Mi sembra un segnale interessante.