La versione più sportiva della nuova Macan elettrica porta nel mondo a batterie tutta la tradizione Porsche legata alla sigla GTS. Fino a 420 kW di potenza, 955 Nm di coppia, ricarica ultra rapida e un comportamento dinamico che punta tutto sul piacere di guida.
Tre lettere che per Porsche rappresentano da sempre una promessa: sportività, prestazioni ed emozioni al volante. La nuova Porsche Macan GTS porta questa tradizione nell’era elettrica senza rinunciare a nessuno degli elementi che hanno reso celebre la sigla GTS. Anzi, sfrutta le peculiarità della propulsione elettrica per spingere ancora più in alto il livello delle prestazioni.
Già osservandola da ferma si percepisce chiaramente il suo posizionamento all’interno della gamma. Gli elementi verniciati in nero caratterizzano il look della vettura: side blade, profili dei passaruota e bordo dello spoiler creano un contrasto deciso con la carrozzeria. Anche i fari Matrix LED sono oscurati, mentre a completare il quadro troviamo cerchi grigio antracite da 21 pollici, disponibili a richiesta anche da 22.
Le dimensioni sono quelle tipiche di un SUV di segmento premium: 4,78 metri di lunghezza, quasi 1,94 metri di larghezza e un passo di circa 2,89 metri. Il bagagliaio offre infatti 476 litri di capacità, che diventano 1.348 abbattendo i sedili posteriori. A questi si aggiunge un ampio vano anteriore da 84 litri, il cosiddetto frunk, particolarmente comodo per riporre cavi di ricarica o piccoli bagagli.
Una delle particolarità della Porsche Macan elettrica è la presenza di due sportelli dedicati alla ricarica. Entrambi consentono il collegamento in corrente alternata, mentre quello posizionato sul lato sinistro permette anche la ricarica rapida in corrente continua fino a 270 kW.
Un abitacolo costruito intorno al pilota
Aprendo la portiera si entra immediatamente nel mondo Porsche. L’abitacolo della Macan GTS è caratterizzato da una forte impronta sportiva, con numerosi dettagli specifici. Le impunture e le cinture di sicurezza riprendono il colore della carrozzeria, mentre il materiale Race-Tex riveste le principali superfici di contatto.
La sensazione al tatto ricorda quella del camoscio, con un grip elevatissimo che si apprezza soprattutto durante la guida più dinamica. I sedili offrono regolazioni elettriche in ben 18 direzioni, riuscendo a coniugare comfort e contenimento laterale.
La dotazione comprende inoltre il pacchetto Carbonio, che aggiunge inserti in fibra di carbonio sul volante, sul cruscotto e sui pannelli porta, rafforzando ulteriormente l’atmosfera sportiva dell’abitacolo.

Display e software
Il display centrale permette di controllare praticamente ogni funzione della vettura attraverso un’interfaccia intuitiva e molto reattiva. Le possibilità di personalizzazione sono numerose e molte operazioni possono essere gestite anche tramite il Voice Pilot supportato dall’intelligenza artificiale.
Ma il vero protagonista resta il display del guidatore. Con una diagonale di quasi 13 pollici è il più grande. La schermata può essere configurata in base alle esigenze del momento: navigazione durante i viaggi, dati sui consumi nell’utilizzo quotidiano oppure informazioni dedicate alla guida sportiva, come cronometro e rappresentazione grafica delle accelerazioni laterali e longitudinali.
Molto curata anche l’ergonomia. Sul volante la disposizione dei comandi è ineccepibile: tasti fisici per interfacciarsi in modo immediato senza staccare le mani. Dietro è presente una leva dedicata esclusivamente agli assistenti di guida, soluzione che consente di regolarli senza interferire con le altre funzioni.

Nella parte centrale della plancia sono invece presenti alcuni tasti fisici dedicati al climatizzatore e alle funzioni più utilizzate, una scelta sempre apprezzabile in un’epoca dominata dai touchscreen. Completano il quadro la piastra di ricarica wireless per lo smartphone e numerosi vani portaoggetti.
Se c’è un aspetto meno convincente riguarda lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori, che non appare particolarmente generoso considerando il passo vicino ai tre metri.
Prestazioni da vera Porsche
La scheda tecnica impressiona. La Macan GTS sviluppa infatti 380 kW di potenza che diventano 420 kW in modalità overboost con Launch Control. La coppia massima raggiunge i 955 Nm e consente uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi.
Ma limitarsi ai numeri sarebbe riduttivo. Il vero valore della Macan GTS emerge nel modo in cui riesce a trasformare queste prestazioni in piacere di guida. Porsche ha lavorato in maniera approfondita sulla dinamica del veicolo, partendo da una distribuzione dei pesi quasi perfetta, volutamente sbilanciata verso il posteriore con un rapporto 48:52.

A questo si aggiunge un baricentro particolarmente basso e un assetto sviluppato specificamente per questa versione. Le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, la taratura dedicata degli ammortizzatori e delle barre antirollio e il differenziale autobloccante elettronico lavorano insieme al sistema Porsche Torque Vectoring Plus per garantire precisione e agilità sorprendenti.
Le modalità di guida confermano la vocazione sportiva della vettura. Non esiste una modalità Eco: Porsche ha preferito concentrarsi su Normal, Sport, Sport Plus e Offroad. Le differenze tra i vari programmi sono marcate e coinvolgono risposta dell’acceleratore, assetto e altezza da terra.
Batteria da 100 kWh e ricarica in 20 minuti
La batteria ha una capacità lorda di 100 kWh, con circa 95 kWh effettivamente utilizzabili. Porsche dichiara un’autonomia fino a 586 chilometri nel ciclo WLTP. Nell’utilizzo reale, soprattutto considerando il carattere della vettura e la facilità con cui viene spontaneo sfruttarne le prestazioni, è più realistico aspettarsi percorrenze nell’ordine dei 400-450 chilometri.
A compensare i consumi interviene la rapidità della ricarica. Collegata a una colonnina ad alta potenza, la Macan GTS può passare dal 10 all’80% della batteria in poco più di venti minuti nelle condizioni ottimali.
Il prezzo dell’eccellenza
La Porsche Macan GTS elettrica parte da circa 110 mila euro. Una cifra importante, senza dubbio, ma coerente con il livello di tecnologia, qualità costruttiva e prestazioni offerte.
Per molti resterà un sogno, per altri un riferimento. In ogni caso, dopo averla guidata, diventa difficile considerarla semplicemente un SUV elettrico. La sensazione è piuttosto quella di trovarsi al volante di una vera Porsche che ha scelto l’elettrico come nuovo linguaggio per esprimere il piacere di guida.
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Toh !
Finalmente han fatto una bella Porsche adatta a me…
purtroppo, non è adatta al mio “portafogli” 😂😭