Cupra dichiara per 630 km di autonomia, ma la Born è così bella da guidare che è difficile non spingere sull’acceleratore.
Torniamo a parlare della nuova Cupra Born. Qualche settimana fa vi abbiamo raccontato nel dettaglio le tante novità rispetto al modello precedente, ora possiamo raccontarvi come va. Perché oltre al design riconoscibile e tanta personalità, chi sceglie Cupra lo fa per lo spirito sportivo e il piacere di guida.
Un design ancora più Cupra
Prima di tutto facciamo però un breve recap. Partiamo del design. Design ancora più inconfondibilmente Cupra. Sia per quel mix di sportività ed esuberanza che contraddistingue il brand spagnolo, sia perché l’attenzione ai dettagli è ancora più alta. La nuova Born adotta il linguaggio stilistico aggiornato alle nuove linee del brand e lo fa con un’impronta ancora più riconoscibile.

Il frontale si distingue per il cosiddetto muso di squalo, mentre la firma luminosa è affidata ai nuovi fari triangolari Cupra Matrix Led, che diventano uno degli elementi più caratterizzanti del modello. Anche il posteriore cambia in modo visibile: il nuovo paraurti e il diffusore più marcato accentuano l’anima sportiva. Immancabili le finiture copper che da tempo segnano il DNA del marchio.
Abitacolo rinnovato nella forma e nei contenuti
Anche gli interni fanno un passo avanti deciso. La nuova Born introduce pannelli porta anteriori e posteriori ridisegnati e un volante completamente aggiornato con comandi fisici.

Sul fronte digitale, il sistema di infotainment cresce e migliora. Il display centrale da 12,9 pollici nasconde una grande novità di contenuti: il nuovo software basato su Android, soluzione che promette un’esperienza più stabile, più rapida e più ricca di applicazioni. Davanti al guidatore troviamo invece un nuovo Cockpit da 10,25 pollici, praticamente il doppio rispetto a quello della precedente Born.
Motore e batteria
Passiamo alle performance e ovviamente iniziamo parlando di motore e batteria. La gamma della nuova Cupra Born è declinata in tre configurazioni motore-batteria. Si parte dalla Impulse+ con motore da 140 kW e batteria da 58 kWh, si passa poi alla variante da 170 kW con batteria da 79 kWh, fino ad arrivare alla Born VZ da 240 kW, anch’essa abbinata alla batteria da 79 kWh.

Un dato interessante è quello dell’autonomia. Cupra dichiara circa 630 km per gli allestimenti con batteria da 79 kWh e circa 480 per quello con batteria da 58 kWh. Dati ovviamente che vanno un po’ rivisti, ma nemmeno così tanto. Nel tour che ci ha portato nelle campagne intorno a Madrid (città, strade a scorrimento veloce e belle curve in collina) abbiamo registrato un consumo medio di 15,5 kWh per 100 km. L’abbiamo guidata spremendo tutto quello che poteva dare rimanendo nei limiti del codice stradale quindi è probabile che con una guida normale il consumo sia decisamente più contenuto. Possiamo stimare che l’autonomia reale quindi si aggiri intorno ai 550 km.
La ricarica arriva a 183 kW per il taglio di batteria più generoso e a 105 per quello più piccolo.

Tante migliorie alla guida e sul fronte sicurezza
Il punto forse più interessante della nuova Born resta però il lavoro svolto sulla guida. Lavoro veramente a 360°. Cupra introduce finalmente il sistema One Pedal Driving, quindi più relax nel traffico e un recupero di energia più efficiente. Accanto a questo arriva anche il Launch Control, (disponibile sulle versioni VZ e Impulse+ con batteria da 79 kWh), pensato per esaltare le partenze da fermo.
Per una massima aderenza è stato introdotto l’ESC Sport con in più nuovi pneumatici da 235 mm. Il resto della magia lo fa il Dynamic Chassis Control regolabile fino a 15 livelli. Le modalità di guida diventano cinque e consentono di variare il comportamento dell’auto in funzione del contesto o delle preferenze del guidatore. In base a quella che si sceglie variano la risposta dello sterzo, l’accelerazione e l’assetto.

La nuova Born cresce anche sul fronte dei sistemi ADAS. Il Travel Assist 3.0 è migliorato grazie a dati cloud per la gestione del controllo longitudinale, il Cross-road Assist per la prevenzione delle collisioni agli incroci, un Front Assist più evoluto e il sistema Pre-crash aggiornato, ora con capacità di intervento anche in caso di rischio di tamponamento posteriore.
Sono novità importanti perché avvicinano la Born a uno standard tecnologico più alto nel segmento. Insieme a funzioni come Top View Camera aggiornata, Light Assist, Side and Exit Assist e Intelligent Park Assist, il modello rafforza la sua posizione non solo come compatta elettrica sportiva, ma anche come prodotto maturo e completo.
Come va la Born VZ, la punta di diamante della gamma?
Noi abbiamo provato la VZ, la versione più estrema della gamma Born e abbiamo davvero apprezzato quanto sia divertente da guidare. Lo sterzo è rapido, diretto e comunicativo. L’inserimento in curva è preciso e l’assetto è rigido quanto basta per contrastare molto bene il rollio. Ovviamente qualcosa si paga in termine di comfort, ma la situazione è sotto controllo anche sul fronte dossi e buche.

Quello che sorprende per un’auto di questo segmento è l’accelerazione. La Born ha tutto: è scattante, ha ripresa e allungo. Nella versione VZ è in grado di sviluppare 545 Nm di coppia e accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,6 secondi.
Meno riuscita la risposta dell’impianto frenante che, pur garantendo efficacia, non restituisce la stessa precisione e prontezza del resto della dinamica di guida.
Insomma, non parliamo di una supersportiva, ma chi ama guidare apprezzerà certamente il lavoro fatto dagli ingegneri di Cupra. È un’auto che va forte, ma soprattutto che va forte anche in curva.
Prezzi e disponibilità della Cupra Born
I prezzi della Cupra Born Impulse+ partono da 38.500 €, ma va specificato che parliamo di un allestimento che è già quasi full optional. Cupra propone anche un noleggio di 36 mesi a 395 €/mese con anticipo di 5.500 €. Arriverà in Italia a giugno.


>Come ha fatto? E perché le altre case, che pure stanno perdendo quote di mercato, nemmeno ci provano a capire come fa Tesla?
Pigrizia mentale.
Pigrizia nello spendere soldi in R&D.
Pigrizia diffusa nei consumatori nel rischiare per il nuovo.
Nessuna voglia di rischiare con prodotti nuovi, si guadagna ancora bene con quelli vecchi.
Non sono molto pro elettrico ma devo ammettere che questa Born mi piace davvero molto!👌👍🤙
Stando ai prezzi che si ventilano per la nuova ID.3 Neo e per la gemella Cupra Born, mi pare evidente che, per le case automobilistiche tradizionali, il tanto atteso pareggio di listino fra termiche ed elettriche sia ancora una pia illusione, un evanescente miraggio ben lontano all’orizzonte…
Per rimanere in casa VAG e nel segmento C:
— la celeberrima e amatissima Golf di media gamma costa da circa 33 k€ (1.5 TSI ACT 150 CV Edition Plus) a circa 35 k€ (1.5 TSI ACT 150 CV Style)
— le attuali Cupra Born e ID.3 ugualmente di media gamma costano circa 41 k€ (Cupra Born 59 kWh 231 CV Impulse+) o circa 42 k€ (VW ID.3 Pro Edition Plus).
Ora io chiedo: un italiano medio, di fronte alla differenza di prezzo di listino dai 7 ai 9 k€ che continua ad esistere fra una Golf termica e una Cupra Born o una VW ID.3, cosa tenderà a scegliere?
La stessa situazione vale per Stellantis (la più scandalosa), per Renault, per Ford…
In altre parole, le case automobilistiche “tradizionali” vogliono davvero cavalcare questa benedetta e stranecessaria transizione verso la mobilità elettrica cercando di avvicinare il prezzo delle elettriche (a detta di tutti, molto più semplici costruttivamente) a quello delle termiche, oppure vedono l’auto elettrica solamente come una nuova vacca da mungere per quelli che possono permettersela mentre continuano a mungere la vacca dell’auto termica per chi non può permettersi l’auto elettrica?
Come mai Tesla è stata l’unica casa automobilistica ad abbassare progressivamente il costo delle sue segmento D (Model 3 e Model Y) fino a farle costare poco più delle segmento C termiche, meno di tantissime segmento C elettriche e molto meno di segmento D di qualsiasi motorizzazione? Come ha fatto? E perché le altre case, che pure stanno perdendo quote di mercato, nemmeno ci provano a capire come fa Tesla?
Sono forse ancora fedeli seguaci della “dottrina De Meo”, che in una celeberrima intervista [1] dichiarava:
“QR: E la cosiddetta guerra dei prezzi?
De Meo: È un tema complesso, perché alla fine hai come la sensazione che tutto il sistema, compresi i media, ti stia spingendo ad abbassare i prezzi. Ma se i costi non si riducono di pari passo, o non hai la prospettiva di abbassarli in fretta, si rischia di creare le stesse condizioni che a un certo punto hanno portato tutti i costruttori europei a essere in difficoltà dal punto di vista economico. Volete un’industria così o volete un’industria che magari vende qualche macchina in meno, ma è sana? Quando sono arrivato alla Renault, la mia scelta l’ho fatta: la dimostrazione è che oggi guadagno come la Renault non ha mai guadagnato in 125 anni di storia, molto di più rispetto a quando facevo un milione di auto in più. Concorrenti tipo Tesla possono permettersi di aggredire i prezzi, ma io penso che dobbiamo essere coerenti con quello che abbiamo fatto negli ultimi tre anni. E non cadere nella trappola dei ribassi.”
[1] “Luca de Meo, «Elettriche, ormai non si può tornare indietro»” (https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2023/09/04/luca_de_meo_intervista_monaco_.html)
la (vecchia versione) Cupra Born 59 kWh 231 CV Impulse+ era venduta con un taglio netto di listino a titolo di sconto pari a 9000 euro (anche con acquisto in contanti). Non ho idea degli sconti praticati sulla golf.
ps: anche la precedente born VZ ha il Launch Control. Anche la precedente born impulse + (come la VZ) ha ESC Sport.