La Nissan Micra arriva alla sesta generazione e diventa completamente elettrica. Piattaforma condivisa con Renault 5, batterie da 40 e 52 kWh e oltre 400 km di autonomia. Ma è soprattutto alla guida che convince.
Nissan Micra è un nome che ci accompagna dagli anni Ottanta. In oltre quarant’anni le sue linee sono cambiate radicalmente più volte e ora, con la sesta generazione, arriva forse la trasformazione più importante: la Micra diventa esclusivamente elettrica.
Il design cerca un compromesso tra l’aspetto simpatico che ha caratterizzato alcune generazioni e un’impostazione più sportiva. I richiami al passato sono pochi: quello più evidente è probabilmente il disegno circolare delle luci anteriori. Una soluzione che non convince del tutto: il frontale è un po’ leggero, soprattutto rispetto ai gruppi ottici posteriori, più coraggiosi e meglio integrati nel design della vettura.
Osservandola di lato, invece, è impossibile non vedere la parentela con la Renault 5 E-Tech Electric (leggi la nostra prova). Le due auto condividono la piattaforma AmpR Small e numerosi elementi tecnici e stilistici. Nissan è però intervenuta soprattutto su frontale e posteriore per dare alla Micra una propria identità.
Dentro c’è tanta Renault, ma funziona bene
Il bagagliaio offre 326 litri, che diventano oltre 1.100 abbattendo i sedili posteriori. Non è enorme, ma è una capacità adeguata considerando che stiamo parlando di un’auto lunga meno di quattro metri.
Entrando nell’abitacolo la parentela con Renault 5 è smaccatamente evidente. Le differenze sono davvero pochissime. ritroviamo il display centrale integrato nella plancia e leggermente orientato verso il conducente. Il sistema operativo basato su Google è semplice e reattivo e uno dei suoi punti di forza è naturalmente Google Maps, che permette di programmare il viaggio inserendo automaticamente le soste necessarie per la ricarica.
Ben fatto anche il display davanti al conducente. La parte sinistra raccoglie le informazioni essenziali come velocità, marcia inserita e assistenti alla guida, mentre quella destra può essere configurata scegliendo differenti informazioni e visualizzazioni, compresa la navigazione.
Nel complesso gli interni sono gradevoli: essenziali, ben curati e soprattutto funzionali. Particolarmente apprezzabile la scelta di mantenere numerosi comandi fisici, ben integrati nella plancia, invece di concentrare qualsiasi funzione nel touchscreen.
Qualche compromesso emerge invece sul fronte dello spazio. Anche considerando che parliamo di un’auto di meno di 4 metri, lo spazio non abbonda, soprattutto per i passeggeri che siedono sui sedili posteriori. Non mi hanno convinto nemmeno i rivestimenti dei sedili, che nelle giornate più calde si sono dimostrati davvero poco traspiranti.
Due batterie, fino a oltre 400 km
La nuova Micra viene proposta con due tagli di batteria: la versione d’ingresso una batteria da 40 kWh e un motore da 90 kW, mentre quella con maggiore autonomia passa a 52 kWh e 110 kW.
L’autonomia dichiarata supera rispettivamente i 300 e i 400 km. Molto interessante l’indicatore presente a bordo che invece di limitarsi a mostrare una singola stima dei chilometri residui, propone valori differenti in base al tipo di utilizzo, distinguendo per esempio tra città e autostrada.
Per la ricarica troviamo 11 kW in corrente alternata, mentre in continua si arriva a 80 kW sulla versione da 40 kWh e a 100 kW su quella da 52 kWh. Numeri che, soprattutto sulla batteria più grande, permettono alla Micra di non essere confinata al solo utilizzo urbano.
Su strada è dove convince di più
Se c’è un aspetto nel quale la parentela con Renault 5 rappresenta sicuramente un vantaggio, è il comportamento dinamico. La Micra è davvero divertente da guidare.
L’accelerazione è buona, ma a fare la differenza sono soprattutto lo sterzo, diretto e preciso, e un assetto riuscito. Lo schema prevede MacPherson all’anteriore e sospensioni multilink al posteriore. Buono l’assorbimento di buche e dossi, ma è quando la strada comincia a diventare più interessante che la Micra tira fuori il meglio. L’auto rimane precisa e piacevole anche alzando un po’ il ritmo.
È probabilmente questo l’aspetto che mi ha convinto maggiormente: non è soltanto una piccola elettrica razionale per la città, ma una macchina con cui ci si può anche divertire tra le curve.

Nissan Micra elettrica: prezzi da 29.500 euro
Alla fine della prova il giudizio è decisamente positivo. La nuova Micra ha dimensioni azzeccate per muoversi in città, interni semplici e funzionali e soprattutto un comportamento stradale molto piacevole. Con la batteria più grande, gli oltre 400 km dichiarati e la ricarica rapida a 100 kW si può pensare anche a viaggi più lunghi senza troppe preoccupazioni.
I prezzi partono da 29.500 euro per la Micra con batteria da 40 kWh, mentre per la versione da 52 kWh e maggiore autonomia servono almeno 34.400 euro.






















Aspettiamo di veder arrivare disponibili alla vendita tutti i modelli compatti dei costruttori europei ed asiatici…poi vedremo il confronto vero tra prezzi e doti auto…. Son proprio curioso di vedere il finale del primo semestre 2027 😂
Eh, sì, Damiano, sono proprio curioso anch’io, e di sicuro ne vedremo davvero delle belle… o delle brutte, a seconda da quale parte si guardino le cose 😬
Tranquillo Eugenio….alla fine il consumatore compra la BEV con le caratteristiche giuste al prezzo migliore….e se la concorrenza aumenta tanto non può che essere più facile trovare un buon compromesso
Tra l’altro i cinesi e coreani non credo faranno “cartello” con gli europei…ed hanno tanto ma tanto bisogno di crescere con le quote di vendita…
Ormai i commenti a nuove auto sono un disco rotto, con x Mila euro in più prendi la Tesla, con x Mila euro in meno prendi la Tesla, io con meno della metà di una Tesla ho preso una non Tesla e dopo 100.000km e 6 anni continuo a risparmiare rispetto a una Tesla … Della serie il mondo è vario fortunatamente.
@Daniele, scusami ma mi pare che tu non abbia colto il punto.
Qui il punto è che ti chiedono di pagare per una Nissan Micra / Renault 5 lo stesso prezzo di una Xpeng L03 o di una Tesla Model 3: tu non ci trovi nulla di sbagliato? Grazie!
Tieni presente che più di 16.000 euro per un auto non ho mai speso in vita mia, trovo sbagliato che negli ultimi anni le auto sono aumentate parecchio, bev o ICE che siano, trovo demenziale che tutti i costruttori abbiano abbandonato auto come C1, 106, Matiz ecc. e ci sia solo pandina con prezzi che non sono giustificati, trovo assurdo pagare 100 euro al mese x un embrione di guida autonoma, ne trovo di cose sbagliate… Poi ognuno fa le sue scelte.
Continui a non rispondermi sul punto in questione.
Ti chiedono di pagare per una Nissan Micra / Renault 5 (auto ‘utilitarie’ di segmento A/B) *lo stesso prezzo* di una Xpeng L03 o di una Tesla Model 3 (auto con caratteristiche ben più elevate e di segmento D): tu non ci trovi nulla di sbagliato?
Certo è “sbagliato”, fa parte dell’elenco di “sbagli” che elencavo prima…
Complimenti…. per una micra con 52kWh di batteria 34400€…proprio piazzata bene sul mercato….con 2000€ si prende una model 3 e si è su un altro pianeta…si…ne venderanno tante….
Ma per quale motivo al mondo chi cerca una B dovrebbe comprare una Model 3
@Tommaso, per quale motivo a chi cerca una segmento B dovrebbe accettare senza battere ciglio di pagarla come una segmento D???
Perché gli piace? Perché gli sta in garage? Perché la parcheggia facilmente? Perché vuole un approccio ai comandi più tradizionale?
Se il prezzo fosse solo una questione aritmetica e razionale il marketing non esisterebbe.
Io trasecolo.
Quindi, posto che ti serva una normalissima penna biro, se te ne propongono una che costa come una stilografica di marca, tu acquisti la penna biro perché ti piace, ecc., senza alcuna valutazione sul diverso valore dei due oggetti?
O acquisteresti un normalissimo appartamento pagandolo come una villa perché ti piace, ecc.?
Ripeto, io trasecolo.
Trasecola quanto vuoi, sarà il caldo.
Se una villa è in periferia e il normale appartamento è in centro tutta la vita il normale appartamento. Non mi interessa il giardinaggio e dalle mie parti il verde è infestato dalle zanzare. Ho idea che tu in marketing e microeconomia non sia così ferrato, se pensi che il prezzo si formi solo sulla base del contenuto (quale poi? Tecnologico?E chi lo giudica? Tu per tutti?Grazie, no)
Poi tu probabilmente sei affluent o oltre, per me 2k di differenza netti sono quasi due settimane di lavoro, diciamo 10 giorni: non sono bruscolini.
Quello che tu immagino stia cercando di dire é che la Nissan è, per te, cara. Ma cosa c’entra la model 3? Paragonala con modelli di pari categoria. É più cara di Renault 5? Lancia Y?Mini? Non lo so, ma lasciamo perdere M3 che é sempre il cacio sui maccheroni ma in questo caso non c’entra niente
Mi arrendo 😵
“…per la versione da 52 kWh e maggiore autonomia servono almeno 34.400 euro.”.
Continua la FOLLIA dei costruttori storici di pretendere di rifilarci BEV di segmenti A e B con prezzi vicinissimi (e spesso superiori!) a quelli di BEV di segmento D come Xpeng L03 e Tesla Model 3.
Ciaone! 👋👋👋