Slitta al primo trimestre 2027 il debutto del Tesseract, lo scooter elettrico ad alte prestazioni con architettura a 100 V, radar, dashcam e una velocità dichiarata di 125 km/h
Lo scooter elettrico più futuristico dell’India arriverà più tardi del previsto. Ultraviolette ha infatti spostato al primo trimestre 2027 il lancio commerciale del Tesseract, modello che la casa di Bengaluru presenta come uno degli scooter elettrici più avanzati mai sviluppati. La data più probabile indicata dalla stampa indiana è gennaio 2027, ma il dato importante è un altro: il rinvio non sembra legato a un semplice ritardo produttivo, bensì a una revisione tecnica profonda del progetto.
Il Tesseract nasce per portare nel segmento scooter parte del linguaggio tecnologico già visto sulle moto elettriche Ultraviolette, a partire dalla F77. La novità principale è l’adozione di un’architettura elettrica a 100 V, definita dal costruttore come la prima di questo tipo su uno scooter elettrico in India. Una scelta che dovrebbe permettere maggiore efficienza, migliore gestione termica, componenti più compatti e una ricarica più rapida rispetto agli standard medi del segmento.
Potenza da moto e velocità da maxi scooter
Secondo i dati dichiarati da Ultraviolette, il Tesseract arriva fino a 15 kW di potenza di picco, pari a circa 20 CV. La velocità massima annunciata è di 125 km/h, un valore che lo colloca più vicino al mondo dei maxi scooter che a quello degli scooter elettrici urbani tradizionali. L’autonomia dichiarata arriva fino a 261 km, verosimilmente nella versione con batteria più capiente, mentre le opzioni di batteria indicate dalla stampa indiana sono da 3,5, 5 e 6 kWh.
Ultraviolette Tesseract: scooter da 20 cv con 260 km di autonomia a 1.400$
Sono numeri da prendere con la prudenza abituale quando si parla di veicoli non ancora sul mercato. Resta però interessante la direzione tecnica scelta: non uno scooter elettrico economico e minimalista, ma un prodotto premium, pensato per prestazioni elevate e forte contenuto tecnologico.
Radar, dashcam e sicurezza attiva
La parte più scenografica del Tesseract riguarda l’elettronica di bordo. Ultraviolette parla di radar anteriore e posteriore, sistema ARAS a 360 gradi, avvisi negli specchietti “Omnisense” e dashcam intelligente. In sostanza, lo scooter dovrebbe essere in grado di monitorare l’ambiente circostante, segnalare veicoli in avvicinamento e aumentare la consapevolezza del pilota nel traffico.
È un approccio ancora raro sulle due ruote elettriche, soprattutto nel mondo scooter. L’obiettivo è portare funzioni di assistenza alla guida anche su un veicolo leggero. Anche qui, però, sarà decisivo capire quali funzioni arriveranno davvero sulla versione di serie, su quali allestimenti e con quale livello di affidabilità nell’uso quotidiano.
Perché il lancio è stato rinviato?
Secondo quanto riportato dalla stampa indiana, Ultraviolette avrebbe inizialmente valutato l’adattamento di soluzioni già utilizzate su altri modelli, ma avrebbe poi incontrato limiti di packaging, raffreddamento e prestazioni continue. Da qui la scelta di sviluppare una nuova architettura a 100 V e di intervenire su batteria, elettronica, gestione termica ed ergonomia.
La casa avrebbe inoltre raccolto feedback in circa 30 città indiane, modificando sella, pedana, posizione del manubrio e protezione aerodinamica. Lo scooter dovrebbe offrire anche ABS a doppio canale, traction control e circa 30 litri di vano sottosella, un dato importante per non sacrificare la praticità sull’altare della tecnologia.
Un prodotto interessante anche per l’Europa?
Per ora il Tesseract è un progetto pensato per il mercato indiano. Non ci sono indicazioni ufficiali su un eventuale arrivo in Europa, dove omologazioni, prezzi e rete di assistenza cambierebbero completamente lo scenario. Ma il progetto resta da seguire con attenzione: l’India sta diventando uno dei laboratori più vivaci per le due ruote elettriche, e Ultraviolette è tra i marchi che stanno provando ad alzare l’asticella tecnologica.
Soprattutto Ultraviolette ha intenzione di espandersi anche in occidente anche se non è ancora chiaro come e sopratutto quando.
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