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Tesla va veloce: altro trimestre, altro record

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Tesla va veloce: nonostante i problemi che l’automotive accusa nella catena di approvvigionamento, batte ogni record anche nel 1° trimestre 2022.

tesla va veloceTesla va veloce: 310 mila auto vendute nei primi tre mesi 2022

Neanche la crisi dei microchip ferma la cavalcata del marchio di Elon Musk. E neppure le due fermate a cui è stata costretta una fabbrica fondamentale nel sistema Tesla come la Gigafactory di Shanghai. I risultati del primo trimestre parlano di un nuovo record di consegne con 310.048 vetture immatricolate in tutto il mondo. Il record precedente era di 308 mila, raggiunto nell’ultimo “quarto” del 2021. Per una volta sono state consegnate ai clienti più auto di quante siano state prodotte, dando fondo alle scorte accumulate nell’ultimo periodo dell’anno scorso. Adesso la musica cambia, innestando tutta un’altra marcia, con l’entrata in funzione delle due nuove fabbriche in Germania e nel Texas. Con la possibilità di produrre ancora più vicino ai mercati di destinazione e a costi ancora più contenuti, grazie al continuo affinamenti dei processi di automazione e produzione.

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Il tweet con cui il 17 marzo Elon Musk ha annunciato il Master Plan Part 3.

E ora Musk lavora al Master Plan 3

Le Case tedesche del segmento premium (Audi, BMW e Mercedes) guardano con apprensione a questi risultati. Il mercato dell’auto è fermo, ma non per Tesla che, in controtendenza in ogni parte del mondo, continua rosicchiare quote di mercato. E il suo campionato non è più la serie B dell’elettrico, ma la Champions League dell’automotive in generale. In Francia il Model 3 in marzo è salito sul podio delle auto più vendute in assoluto, benzina e diesel comprese. Spingendo la quota delle EV a un imminente sorpasso su quella delle auto a gasolio. E ora Musk prepara la terza fase della crescita Tesla, il cosiddetto Master Plan Part 3, come annunciato su Twitter. La prima è iniziata nel 2006, quando ancora l’idea era solo di aprire un nuovo capitolo nell’era automotive, creando una marca elettrica da vendere poi al migliore offerente. La seconda è partita nel 2016, con l’arrivo del Model 3 e l’uscita dalla nicchia iniziale. E ora il terzo capitolo,  quello dell’auto di massa: addirittura, si dice, per fare 20 milioni di auto all’anno.

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23 COMMENTI

  1. Bisogna vedere di quante di queste Tesla sono state vendute in Italia…ora è decisamente “un rischio” acquistare un auto elettrica nel mercato italiano, le colonnine disponibili sono ancora troppo poche e sono sempre più occupate soprattutto le Fast…

  2. Il fatto che oggi i consumatori riconoscono il valore di Tesla tanto da preferirla ai concorrenti nella fascia medio-alta è il presupposto alla base del teorema secondo il quale quando Tesla farà un’auto più economica spazzerà via la concorrenza europea, lasciando loro le briciole. E questo esito è tanto più auspicato quanto più i costruttori europei continuano a proporci auto sempre meno sensate, dalla Megane E-Tech alla inutilissima VW ID.Buzz (tanto voluta da Diess!) è una fiera di proposte totalmente irricevibili dai prezzi luxury.

    Sorprende come nessun produttore europeo sia capace di fare un’analisi dei dati delle vendite: le auto “tradizionali” trasformate in elettriche vanno malissimo (Opel Corsa, Mokka, Peugeot e-208, Citroen e-C4), si salvano esclusivamente i modelli low cost (sotto i 30k, tetto sotto il quale Tesla ancora non è scesa ma scenderà). I produttori europei non sposano il paradigma del “bang for the buck”, quelli americani e cinesi sì e il mercato sarà il loro e solo loro possono impensierire Tesla. Probabilmente i produttori europei pensano di tirare la corda finché possono e competere sui prezzi solo quando Tesla li costringerà a farlo ma è estremamente rischioso questo approccio, col consumatore che potrebbe scegliere di non fidarsi e di puntare su marchi che, da sempre, hanno garantito migliori rapporti prezzo/qualità.

    Non a caso, consapevoli della disfatta che si avvicina, ora l’Europa spinge per non approvare la fine dell’endotermico per il 2035 e lo fa per bocca di Thierry Breton, commissario al Mercato interno, che invita le case a continuare a produrre auto con motore a scoppio per quei continenti dove sarà possibile ancora acquistarle (USA, Africa, India) dimostrando così tutta l’ipocrisia della politica europea che pensa di spostare l’inquinamento altrove come se questo producesse un riscaldamento locale e non globale.

    • tu dici che le PSA vanno malissimo ..
      io dico no ,
      questo mondo EV è un mondo di piattaforme ,
      è la somma dei modelli con la stessa piattaforma che fa il totale ..
      non il singolo modello

      dal punto di vista prezzo IMHO le psa stracciano VW ,
      tra “accessori” di serie
      carica a 100 kW DC
      e pompa di calore
      che nelle PSA-stellantis sono di serie

    • Il problema è che se vendi termiche da sempre, non puoi da un giorno all’altro convertire la produzione e la rete vendite. Devi assicurarti che produzione e vendite restino allineate. Un po’ come successe all’epoca con il boom delle diesel ed il crollo delle benzina.
      Non puoi spingere troppo sull’elettrico altrimenti a chi vendi le termiche che dovrai continuare a produrre ?
      Ma allo stesso tempo ti devi guardare da Tesla che ha innescato lo switch-off delle termiche e dalla miriade di aziende che oggi sulla scia di Tesla si stanno buttando sull’elettrico.

  3. Le Gigapress diventeranno sempre più un fattore rilevante…alla fine assemblare una Tesla sarà come fare una mini 4WD..penso sia uno degli obbiettivi per avere da Musk un auto per tutti i segmenti e soprattutto quello base per la massa.

  4. Ci ritroveremo con un monomarca per un certo tipo di segmenti se i produttori europei non si danno una svegliata , e per i segmenti entri level avremmo cinesi 🤦🤦
    E come sempre le europee fuori mercato e in ritardo

      • A parte che le fiat montano batterie di tutto rispetto come molte altre marche, con la tua risposta si capisce benissimo che l’italiano evita i prodotti italiani, per fortuna ci sono gli stranieri.

  5. In teoria già la Model 3 doveva essere l’auto per “quasi tutti” poi abbiamo visto come è finita, vedremo se riuscirà con il prossimo modello a rimane entro al massimo i 30.000€ IVA compresa, sempre che lo voglia veramente, ci sono Cinesi che già ci arrivano abbondantemente, vedi XPeng P5.

    • Che sono sempre un sacco di soldi comunque, ma dubito che lo possa fare, almeno così presto, staremo a vedere comunque.

      • Sicuramente sono ancora tanti ma passare da un’auto che costa circa € 60.000 ad una che cosa meno di 20.000 senza nulla in mezzo credo che non lo faranno, inoltre visto il parco circolante, credo 30.000 massimo sia già un buon prezzo, significa partire da poco più di € 20.000 per la base più gli optional Tesla che non sono sicuramente economici.

          • @ Roby
            Ti ringrazio ma conosco le configurazioni della Model 3 avendone una da 2 anni e mezzo. Ho solo aggiunto la vernice.
            Infatti a parte vernice e cerchi (belli anche quelli da 18 togliendo le coperture), non c’è altro da aggiungere. Per “interni” Tesla cambia solo il colore dei sedili, bianco invece del nero, non si aggiungono funzioni.
            Quanto all’autopilot, quello di base è già di livello 2, il massimo permesso dalla legislazione attuale in Europa. EAP e FSD al momento non aggiungono molte funzioni. Tra l’altro in futuro si potranno avere anche con abbonamenti mensili, da attivare e disattivare quando non servono.
            Prova a configurare una tedesca con le stesse dotazioni della Model 3.

          • Roby
            Tra tutto quanto citato, c’è solo la vernice e gli interni che vanno scelti al momento dell’acquisto.
            I cerchi puoi acquistarli quando vuoi e di serie hai comunque cerchi in lega (non di lamiera, nelle versioni RWD c’è il copricerchio di plastica ma sotto è in lega).
            L’autopilot è software, non necessita di installazione, esclusivamente di sblocco, è già compreso in tutte le Tesla.
            Per cui chiamarlo “Optional” o “Accessorio” è improprio, dato che si tratta esclusivamente di attivare una licenza d’uso (prossimamente arriverà il noleggio).
            Provi a controllare la fascia prezzo di una Mercedes o di una Audi che abbia di serie alcune “sciocchezze” come: regolazione elettrica sedili anteriori (entrambi) con memoria utente; mappa di navigazione che si aggiornerà a vita integrata con colonnine di ricarica e traffico in realtime; specchietti elettrici con memoria utente; sedili (anche posteriori) e volante riscaldabili; audio con 18 altoparlanti e subwoofer; cruise control adattivo con sterzatura automatica (non che semplicemente sta in carreggiata: che fa le curve riducendo l’andatura se necessario); clima bizona; controllo remoto da app compreso visione delle telecamere della macchina; registrazione continua da 5 telecamere durante la marcia o in parcheggio; allarme con avviso remoto su app; monitor pressione pneumatici.
            Nella migliore delle ipotesi parliamo dai 10.000 ai 20.000€ (non mi creda: faccia i conti lei con un configuratore Audi o Mercedes) perchè possano RAGGIUNGERE la dotazione di serie di una Tesla.
            Per i 7800€ della guida autonoma, semplicemente nessun’altra macchina che non sia sperimentale e che monti Lidar, può raggiungere e superare in questo momento la guida autonoma di Tesla, per cui non la può comparare con nessuno. Per non parlare della versione che verrà rilasciata nel 2022, con la guida urbana.
            In realtà il rapporto qualità/prezzo/prestazioni di Tesla è mostruoso. E ci guadagnano pure tantissimo, mica fanno beneficienza: sono gli altri che sono mostruosamente inefficienti, proprio a causa della mancanza di standardizzazione.

    • Secondo me Tesla resterà un marchio premium e non farà nessuna macchina sotto i 30.000 euro. Sarà la Apple delle auto: alta tecnologia, alto prezzo.

      • Può essere, ma Musk ha sempre detto sin dall’inizio che il suo obbiettivo era costruire e vendere più macchine possibili in modo da avere i soldi per costruirne altre che costassero di meno.

    • Alla presentazione della Model 3, Elon Musk aveva annunciato un prezzo di USD 30.000 tasse escluse nel listino USA. I soliti giornali italiani hanno travisato parlando di EUR 30.000, dimenticandosi che a questo prezzo andavano aggiunti almeno dazi ed IVA.
      Non esiste del resto una berlina del segmento D premium che costi EUR 30.000 anche tra quelle endotermiche.
      Certamente Tesla entrerà nel segmento C ma dovrà prima aumentare la capacità produttiva. Ad esempio quando i tedeschi le consentiranno di mandare a regime la fabbrica di Berlino.

      • Da quello che ho capito dovrebbe diventare pienamente operativa la Giga Berlin prima della fine di quest’anno, salvo imprevisti.

          • Vero, ma prima di arrivare alla piene capacità ci vorrà ancora tanto tempo, per ora hanno cominciato solo a produrre poche macchine lavorando solo su un turno, e aumenteranno gradualmente fino ad arrivare verso la fine dell’anno si spera alla piena capacità .

          • Si ma ho letto che nel primo semestre 2022 non potranno superare le 30.000 auto.
            Lei che notizie ha?

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