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Tesla torna in testa nel mercato europeo EV

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Tesla Model 3, Renault Zoe e Dacia Spring sul podio nel mercato europeo delle elettriche.

Tesla torna in testa al mercato europeo EV in novembre. Il Model 3 supera le due auto del Gruppo Renault, Zoe e Spring. Al 4° posto l’altra Tesla, il Model Y.

Tesla torna in testa, la 500e fuori dalla top ten

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Nelle tabelle elaborate da Jato Dynamics  la top ten di novembre di ibride plug-in (PHEV) ed elettriche (BEV).

La sfida a Tesla lanciata dai costruttori europei è ancora lontana dall’essere vinta. La Casa americana piazza due auto ai primi quattro posti e solo il Gruppo Renault (ma con modelli molto meno costosi) sembra in grado di tenere il passo. L’unica auto a superare le 10 mila immatricolazioni è il Model 3 (10.739), seguita da Zoe (8.658) e Dacia Spring (5.746). Il primo modello del Gruppo Volkswagen, impegnato in un’offensiva elettrica senza precedenti, è solo in 5° posizione. E non è della marca principale, la VW: è una Skoda, la Enyaq, unico modello del colosso tedesco a superare le 5 mila immatricolazioni. Seguono ID.3 e ID.4, la Peugeot e-208, la VW e-Up e la Kia Niro. Brutte notizie per il made in Italy: esce dalla top ten la Fiat 500, un’auto le cui vendite sono concentrate solo su tre mercati: Germania, Italia e Francia, nell’ordine.

Auto con la spina al 26%: era il 4% solo due anni fa

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In un mercato fortemente penalizzato dai fermi produttivi per mancanza di semiconduttori, le auto con la spina continuano a guadagnare quote di mercato. Tra elettriche pure e ibride plug-in, con 207.719 immatricolazioni, siamo al 26%, otto punti in più del diesel, precipitato al 18%. In Italia le auto con la spina non arrivano al 12%, quindi meno della metà della media europea, fortemente sostenuta dai mercati del Nord Europa. Felipe Munoz, analista di Jato (qui il sito) , si aspetta che questa quota cresca velocemente anche nel 2022, grazie a un’offerta di nuovi modelli sempre più completa da parte delle Case auto. E grazie anche al fatto che la maggior parte di Paesi ha confermato gli incentivi all’acquisto per il nuovo anno. Un cenno infine al mercato delle ibride plug-in, molto più frazionato e senza un modello di riferimento come la Tesla Model 3 per l’elettrico. La PHEV più venduta, la Peugeot 3008, non arriva infatti a 4 mila immatricolazioni.

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4 COMMENTI

  1. Sarebbero interessati i numeri totali anno, ci sono mesi dove Tesla non vende nulla, il gruppo Volkswagen vedo che in totale vende sempre più di Tesla anche nei mesi dove Tesla consegna (come il mese in esame, senza contare che il grosso delle vendite ovviamente è ancora ICE) , ottime notizie x il comparto europeo, certo ci vorrebbe un po’ di Italia purtroppo…il botto lo farà chi decide di mettersi seriamente nel mercato citycar con proposte come erano le tre gemelline “uccise” nella culla x motivi non ancora chiarissimi.

  2. La disponibilità economica per compare auto in Italia sembra non mancare, visto che l’auto BEV più venduta parte da 50.000€.
    Se all’immatricolazione delle auto fosse obbligatorio allegare la dichiarazione dei redditi di tutti i membri della famiglia le cose andrebbero molto diversamente.

  3. L’affermazione di Tesla è un’ottima notizia. A parte la mia antipatia per le citycar elettriche, motivate da un prezzo assolutamente inconcepibile con ciò che si riceve, se Tesla domina il mercato questo dovrebbe far piacere tutti. Tesla, infatti, è l’elettrica che vanta il miglior rapporto prezzo/prestazioni, indiscutibilmente superiore alla concorrenza: prestazioni elevatissime, autonomia elevata, efficienza elevata, tecnologia stellare, costi di manutenzione bassi (tranne per la Model S). Gli acquirenti sembrano apprezzare queste doti e non si stanno facendo irretire troppo dal brand fidelity (attenzione però: c’è sempre il rischio che si facciano fare fessi dall’estetica dell’auto, meno male che di elettriche belle e popolari non ce ne sono). E’ una ottima notizia per tutti perché costringe i competitor non a competere su valori effimeri (la “premiumness”, l’estetica, l’accessorio idiota) ma a competere su quelli davvero interessanti: prezzo, prestazioni, autonomia, tecnologia.

    Non solo mi fanno felici le difficoltà di Volkswagen (che ha a mio avviso una strategia davvero miserrima nella competizione verso Tesla) ma auspico che una “sberla” arrivi anche alle orrende Mercedes elettriche, anche queste a mio avviso “terribili” (hanno il record di peggior efficienza assoluta e sono in assoluto le auto la cui autonomia “reale” si discosta in modo più significativo rispetto al dato WLTP).

    La pessima notizia è che per il 2022 non vedo alcuna novità davvero interessante all’orizzonte. A parte l’ingresso di MG (cui auspico il meglio), di Toyota (che spero sappia scegliere in modo intelligente il prezzo d’ingresso) e – forse – di Ora (tutta da valutare), non c’è nulla di realmente nuovo (se non la minaccia di un gigantesco blackout …). Continueranno proposte “assurde”, come la Megane e-tech già orrenda di suo e proposta pure ad un prezzo totalmente fuori mercato. In pratica Tesla è lì e doppierà tutti anche quest’anno. Anzi, forse una novità ci sarà: qualche vocina sussurra che Tesla potrebbe aprire le prenotazioni della sua Model Q già a fine 2022, sia per raccogliere fondi sia per evitare che quei soldi finiscano ai competitor. Se così fosse, questa sarebbe La Novità.

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