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Tesla sbanca il mercato inglese

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Tesla sbanca anche il mercato inglese, conquistando i primi due posti nella vendite in marzo davanti a tutti gli altri modelli. Benzina e gasolio compresi.

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I modelli più venduti nel Regno Unito in marzo (fonte SMMT).

Tesla sbanca…/ Model 3 e Model Y davanti a tutti

La quota delle auto elettriche è salita a un impressionante 16,1%, con Model Y e Model 3 a trascinare il successo delle Ev. Le immatricolazioni dei due modelli Tesla sono state rispettivamente di 6.464 e 6.457 unità, più di quanto abbia fatto qualsiasi modello ad alimentazione tradizionale. Al terzo posto c’ə la Vauxall Corsa, al quarto la Nissan Qashqai, al quinto la Hyundai Tucson. Tutti modelli che costano molto meno delle due Tesla: se la classifica si facesse per fatturato, invece che per unità vendute, il distacco sarebbe ancora più netto. È vero che marzo è un mese particolare: Tesla concentra le consegne nell’ultimo mese del trimestre , per ragioni borsistiche. Ma anche guardando al primo quarto dell’anno, il periodo gennaio-marzo, troviamo le due Tesla in sesta e settima posizione, ottimo piazzamento per due modelli premium con listìni sopra le 50 mila sterline.

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Quote di mercato in UK delle varie motorizzazioni. Fonte: SMMT.

Tesla sbanca/ Doveva essere l’anno della rivincita dei costruttori storici e invece…

Due dati balzano all’occhio esaminando i dati in arrivo da Londra. Il primo è legato all’arretratezza dell’Italia rispetto agli altri grandi mercati europei. Da noi marzo si è chiuso con le elettriche a un misero 3,7% di quota di mercato, contro il 13,45% della Francia e il 16,1% del Regno Unito. La pilatesca scelta della neutralità tecnologica sposata dal nostro governo ancora una volta cozza con la realtà di quanto sta succedendo nel resto d’Europa. Il secondo dato riguarda invece la competizione all’interno del mercato dell’elettrico. Il 2022 doveva essere l’anno della riscossa delle marche tradizionali, tedesche in testa. E invece Tesla sta scavando un fossato sempre più ampio tra sè e i competitor. Un fossato che in Europa potrebbe allargarsi ora che Elon Musk produce anche in Germania. Con costi più competitivi e la possibilità di giocare su prezzi più abbordabili e tempi di consegna più celeri.

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TAG: Tesla sbanca

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10 COMMENTI

  1. Si continua a parlare di prezzo di vendita alto delle elettriche ma quanti, elettrica o termica, si presentano al concessionario con €50k cash? Tiro ad indovinare: 5%.

    Quindi parliamo di TCO (costi totali di gestione), semplifico i conti ma è il concetto che conta.

    Profilo: 40k km/anno, spostamenti medi 150 km/gg (media italiana molto minore), appartamento in città con box o garage e colonnina. Situazione pre Ucraina per me: Diesel €1,50, kWh €0,17 (incluso tutto).

    Termico:
    Costo acquisto €35k
    Anticipo €10k
    Costi mensili:
    Finanziamento 5% in 5A: €377
    Bollo: €450/12=€37,50
    Tagliandi/pasticche/olio/adblue…: €600/12 = €50
    Gasolio (15 km/lt reali): €4.000/12=€333
    Subtotale: €797,50
    Svalutazione in 5A: 70% (verosimile): €350/mese

    Elettrico:
    Costo acquisto €45k
    Anticipo €10k
    Costi mensili:
    Finanziamento 5% in 5A: €660
    Bollo: €0
    Costo ricarica (80% casa 20% fuori €0,50 kWh quindi media €0,236/kWh, consumi reali 6.5 km/kWh): 6153 kWh * €0,236/12=€121
    Tagliandi/pasticche/adblue…: €150/12 = €12,50
    Subtotale: €793,50
    Svalutazione in 5A: 40% (verosimile): €300/mese

    —-
    Proiezione Diesel/benzina nei prossimi 5 anni: +30%? +50%?
    Proiezione kWh nei prox 5 anni: faccio il fotovoltaico con un buon accumulo e fisso per 20 anni il costo di ricarica a €0,10/€0,15/kWh.

    Tralascio tutti i vantaggi e le conseguenze positive personali e per la collettività (inquinamento, rumore, guerre per gas e petrolio, etc) del passaggio all’elettrico sia per la mobilità sia per il riscaldamento (già oggi fuel mix 45% rinnovabili in forte crescita, poi se ti produci in casa/ufficio l’energia allora vantaggi ancora maggiori).

    A voi le conclusioni.

    PS: ho due auto elettriche da 1 anno, per me e per un mio dipendente.

    • Sulla svalutazione non so, termico 70% elettrico 40% mmm non credo.

      La svalutazione delle mie ultime auto:
      (auto comprata usata): 100.000 km percorsi in 8 anni, ha perso 5000 euro
      (auto comprata usata): 80.000 km percorsi in 7 anni, ha perso 500 euro
      (auto comprata usata): 80.000 km percorsi in 7 anni, ha perso 1100 euro
      (auto comprata Km 0, ancora in mio possesso): 80.000 km percorsi in 5 anni, ha perso 2.000 euro
      (auto comprata nuova, ancora in mio possesso): 20000 km percorsi in 3 anni, si è rivalutata di 10.000 euro

      Quando dico “ha perso” mi riferisco alla differenza tra il prezzo a cui l’ho acquistata io e al prezzo a cui l’ho rivenduta (ovviamente SENZA scalare i km), quindi è il totale di tutti gli anni che ho avuto l’auto e i km percorsi. Per le auto “ancora in mio possesso” la perdita o la rivalutazione è riferito al listino di autoscout24 (che è attendibile, visto che le mie auto le ho vendute sempre su autoscout24 basandomi sul prezzo medio lì riportato per modelli a parità di condizioni, anno e km percorsi). Sono tutte auto mediamente potenti, da 1.6 120cv e 350nm di coppia a 3.5 V6 da 280cv.
      Note:
      – la svalutazione, ovviamente, non tiene conto dei costi di gestione ordinari e straordinari
      – tutte le auto sono state acquistate perfettamente marcianti e senza difetti e rivendute alle stesse condizioni, con più km

      Non ci crederà nessuno ma è così.

      • Una precisa sulla seconda auto per correttezza: ahimé non è stata venduta, è andata distrutta. La perdita stimata è virtuale, ovvero riferito al prezzo di vendita se l’avessi venduta …

  2. Quote di mercato che sono state erose da BMW, Audi, Mercedes, Lexus, Rover.
    Perchè chi ha comprato Tesla non era indeciso tra una Corsa e una 208 o anche una Golf.

    Sì, Tesla riesce a consegnare a differenza degli altri e ora con la GigaBerlin sarà ancora più facile. La percezione è che con Tesla aspetti max 3 mesi se vuoi un colore particolare o i cerchi diversi, ma hanno anche del pronto, con le altre case aspetti anche oltre un anno e non sai cosa ti arriverà e quando. E se ti scade il leasing o NLT sul termico (e in una fascia prezzo >50k non è raro), una decisione la devi prendere, subito.

    Qualcuno non riceverà il panettone di Natale 2022, in certe posizioni strategiche: fai fatica a dire che è la congiuntura e che non si poteva fare di meglio, quando c’è qualcuno che sistematicamente lo fa e anche dannatamente “più meglio”.

  3. Il confronto con il resto d’Europa lascia il tempo che trova perché, già l’ho scritto 100 volte, noi abbiamo stipendi più bassi. Non a caso la Spagna, che pur sta investendo tantissimo sulle auto elettriche, ha percentuali di vendita come la nostra. Ma c’è un’eccezione e credo sia interessante e perciò scrivo questo post: il Portogallo.

    Lo stipendio dei portoghesi è come il nostro, forse anche un po’ più basso, eppure le elettriche sbancano. No, non la Tesla, bensì Stellantis, primo posto Peugeot e-2008 che lì mi pare di capire costa poco più di 30000 euro. Merito degli incentivi? No, l’incentivo è più basso che da noi, max 3000 euro. E allora?

    Ecco i punti di forza del Portogallo:
    – colonnine di ricarica ovunque, anche in autostrada. Nessun problema
    – fortissimi incentivi a partite iva e azienda, pazzeschi:
    * tutta la corrente che paghi per ricaricare l’auto in azienda, l’azienda la porta in detrazione: una parte dei costi è detraibile (off-topic: non a caso secondo S&Poor’s Italia e Portogallo hanno lo stesso rating sul debito nazionale …)
    * forte detassazione per gli autonomi e le aziende che scelgono l’auto elettrica
    * condomini: dal 2019 è stato approvato un decreto legge che obbliga i condomini a dare il permesso agli utenti di auto elettriche che vogliono avere un punto di ricarica nel condominio (questo è un punto caro a VaiElettrico)

    Altro punto di forza, secondo me, è che il Portogallo è un paese piccolo. Dalla punta più a Sud a quella più a Nord sono poco più di 600 km, con una elettrica ti basta una sola sosta qualunque sia il punto di partenza e qualunque sia il punto di arrivo (da noi in Italia Trapani – Aosta sono oltre 1700 km), per mettere in crisi un’auto elettrica devi espatriare …

    • Quindi in Portogallo comprano auto elettriche soprattutto lavoratori autonomi e aziende in generale ? Buon risultato comunque, che potrebbe stimolare l’acquisto da parte dei privati (anche grazie all’aumento di veicoli disponibili nel mercato dell’usato nel giro di qualche anno)

    • I portoghesi hanno un’altra testa….non ragionano come se dovessero fare 600 km tutti i gg come noi furboni che ne facciamo 50 (media nazionale).

      Tutto li.

      Eppoi il costo dei veicoli stellantis….nel luglio 2021 ho chiesto un preventivo per un nuovo e-2008 con rottamazione, prezzo su strada: 25 mila euro, in Italia però non se la fila nessuno, troppo poca autonomia.

      • Hai ragione la mentalità media, ma ha poca autonomia perché non possono fare 1000km tutti i giorni 🤣🤣
        Si ci sono categorie che li fanno ma la maggior parte si e no che li fa una volta o due all’anno, ma è li che puntano, mentre puntare ai 15000/20000 km per andare al lavoro non se li fila nessuno.

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