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Tesla sbanca il mercato europeo dell’auto

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Model 3 primo, Model Y (a destra) terzo: Tesla in marzo ha sbancato il mercato europeo.

Tesla sbanca nuovamente il mercato europeo. In marzo il Model 3 è stata l’auto più venduta in assoluto, battendo la concorrenza a benzina o diesel.

Tesla sbanca
Le dieci auto più vendute in Europa in marzo in assoluto: Tesla occupa il primo e il terzo posto. (Fonte: Jato Dynamics)

Tesla sbanca e batte tutta la concorrenza a benzina o diesel

La fotografia del mercato l’ha scattata JATO Dynamics, registrando l’ennesimo calo del 19% sul marzo 2021, con 1.116.419 nuove auto immatricolate. Siamo tornati ai livelli del 1985, con la crisi ucraina a dare l’ennesima mazzata a un business già piegato dalla pandemia. In controtendenza ci sono i veicolo a basse emissioni: le auto con la spina (elettriche e ibride plug-in) ormai vendono stabilmente più delle diesel. Con 244.801  nuove immatricolazioni (+10%), rispetto alle 202.113 unità delle auto a gasolio (-39%). Le elettriche pure valgono ormai il 62% delle vendite di auto ricaricabili (+46%), mentre le plug-in sono risultate in calo del 22%, con 93.100 unità. Ancora una volta Tesla Model 3 è stata l’auto più venduta in Europa con 23.013 immatricolazioni, in calo del 3% sul marzo 2021. Un calo marginale rispetto a quelli registrati dai modelli di altri big player: Peugeot 208 (-17%), Volkswagen Golf (-36%), Toyota Yaris (-31%) e Opel Corsa (-36%).

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La classifica delle elettriche pure: ottimo 3° posto della 500.

Il marchio di Elon Musk ha venduto più di Fiat, Citroen e Nissan

In realtà il leggero calo di Tesla Model 3 è spiegato dagli analisti di Jato dalla crescente concorrenza non di una marca rivale, ma di un’auto di famiglia come Model Y. Quest’ultimo è addirittura terzo nella classifica generale. Con questa accoppiata, il mese scorso Tesla ha venduto più di marchi storici come Fiat, Citroen, Nissan e Dacia. Nel totale del primo trimestre 2022, Tesla ha conquistato la 18° posizione nella classifica per marchi. È una graduatoria realizzata per unità vendute: se si calcolasse il fatturato, il marchio di Elon Musk sarebbe già nelle top ten, dato che le sue auto costano da 50 mila euro in su. Tra le elettriche, la Fiat 500 conquista il 3° posto, arrivando al 41% dei volumi totali del modello. Dacia sfiora le 4.000 unità della Spring, mentre Hyundai e Kia hanno venduto 3.243 e 2.941 unità di IONIQ 5 ed EV6. Bene anche la Polestar 2, che ha superato per la prima volta il traguardo delle 3 mila unità vendute in un mese.

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Le quote di mercato delle varie motorizzazioni negli ultimi tre anni: il diesel era al 28% nel 2020, ora è sceso al 18%. Le auto con la spina, elettriche pure e ibride plug-in, sono passate dal 10 al 22%.

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29 COMMENTI

  1. Il maggior costo dell’innovazione è il rischio che essa comporta, non le spese di produzione. Tesla ha innovato, rischiando grosso e le è andata bene. Lascerei i vari “bravo” tutti a lei; gli altri sono meri follower nel migliore dei casi. La cosa interessante è che questi comprensibilmente non hanno accettato la sfida sul rischio innovativo anni fa e meno comprensibilmente hanno ripetuto l’errore una volta che il dominio Tesla età quasi certo. E continuano imperterriti a sbagliare. LAD di VW, ad esempio, loda il meccanismo semplice e diretto di vendita web delle Tesla. Poi uno va sul sito VW e si mette le mani nei capelli: complicatissimo, comparazioni parziali, opzioni assurde tipo cavo per ricaricare (perché non mettere già che ci siamo il volante?), prezzo finale incomprensibile a meno di pagare cash. Io dico, ma cosa ci vuole a COPIARE il modello commerciale di Tesla? Idem per BMW, AUDI, et alii. Tesla ha saputo identificare gli N fattori principali di scelta del consumatore e su quelli ha impostato il prodotto. Una volta mi sono lamentato con il concessionario Audi (marca che non prendero MAI PIÙ in considerazione!) della scarsità di portaoggetti (nella mia AT con portaoggetti opzionale incluso !!!). Risposta: “eh, ma questa mica è una VW”. Morale: alla larga da marche così ottuse.

  2. Vorrei aggiungere una considerazione personale che non ha pretesa di condizionare l’opinione altrui. A mio avviso Tesla è il leader di mercato e sbanca non solo perché è il top tecnologico come EV e come auto Premium, ma anche perché è riuscita a diventare un eccezionale status symbol. È il benchmark cui fanno riferimento tutti gli altri. Se una volta ogni tanto usciva una auto che pretendeva di essere l’anti Golf, oggi le auto devono tentare di essere delle Tesla killer. Questo la dice tutta. Vorrei una Tesla? Senza dubbio. Posso permettermela? No. Ha senso comprare una EV non premium con la tecnología e l’infrastruttura attuale? No. Ha senso passare dalla padella russa alla brace cinese? Assolutamente no. È presto, molto presto per obbligare ad una transizione insensata; non a caso la commissione trasporti dell’Unione Europea ha rigettato l’obbligo di cessare la vendita di veicoli a combustione a partire dal 2035. Una volta tanto ha prevalso l’intelligenza e non l’ideologia gretina. Chi vuole inquinare meno e fare la scelta elettrica oggi può farlo usando i mezzi pubblici o, se vive in aree metropolitane congestionate, scegliere un quadriciclo elettrico europeo come la Citroen AMI. Purtroppo la batteria è una schifezza fatta in Cina per ora, ma si suppone che il caos della logistica obbligherà Stellantis a produrre in Europa. Reuters ha reso noto che il costo delle batterie è aumentato nell’ultimo anno da 105 $ kWh (Tesla il meno caro) a 160 $ a kWh causa scarsità ed aumento del costo dei metalli e pure aumento costi produzione e logistica se la batteria è cinese. L’aumento delle batterie causerà nel prossimo quinquennio un aumento del costo delle EV, non un calo, a meno di un salto tecnologico notevole ad oggi non prevedibile. L’uso di batterie LFP che evita il cobalto è un boomerang visto che l’aumento del costo del litio è maggiore del risparmio generato dal non usare il cobalto. Vedremo cosa succederà nel corso del 2022 con un aumento dei prezzi delle EV di circa il 10/15%. Potrebbe accadere che il combinato disposto fra inflazione e zero incentivi uccida il mercato delle EV non premium.

    • Ma mi spieghi chi è che ti obbliga? Hai appena detto che salterà il bando alle termiche nel 2035, dove sarebbe l’obbligo? A me pare che il problema sia più di tipo “vorrei ma non posso”. Tutti i noWatt più incazzati sono quelli che si rendono conto che non potranno passare ad una bev a breve. È inutile incazzarsi: le transizioni tecnologiche da che mondo è mondo funzionano così.

    • Tesla è partita con batterie fatte in USA con la Panasonic (Giapponese e non Cinese). E’ ancora il caso e inoltre Tesla ha iniziato a prendere accordi di forniture di Litio e Zinco da altre nazioni e non Cina di certo. L’unica differenza che Tesla compra batterie di CATL in Cina per la sua produzione locale (che viene anche esportata).
      Non è tutto cinese come uno la può pensare.
      Il Cobalto… era solo sotto 2% di una batteria di Tesla e adesso lo sta eliminando del tutto.
      Il più grosso componente di una batteria è il zinco. Motivo per cui Elon Musk ha chiesto a voce alta alle società di produrre più zinco. E ha preso un accordo con la produzione in Nuova Caledonia (francese). Inoltre ci sono una bella quantità di progetto già in atto in Europa… Svezia, Germania, ecc per la produzione di batterie.
      Io so una cosa. Passare all’elettrica ti fa risparmiare un sacco di soldi. Ma purtroppo la maggioranza si ferma al prezzo di vendita. Possediamo 2 auto EV. Con la mia Tesla Modello3 ho solo sostituito finora i filtri aria per la cabina €35.-…. poi…niente, ma niente. Ho appena controllato il livello di umidità nel circuito del liquido dei freni (che sarebbe l’unico intervento importante) ed è ancora ad un livello di 1% (deve stare sotto 4%). Conclusione, non pago niente, ma niente di manutenzione, corrente gratuita dei panelli voltaici da metà marzo ad ottobre….e senza bollo. Risparmio un sacco di soldi confronto alla mia vecchia Audi A4 TDI che mi costava tra €550 e €800 per ogni manutenzione…. Non conosco più i concessionari e neanche i benzinai. Sai quanto risparmio non solo in danaro, ma anche in tempo.

  3. @marcopi ““uso complicato..” quindi delle due l’una, o abbiamo diverse decine di migliaia di geni in patria oppure tu abbassi la media.
    Non geni ma solo persone disposte a compromessi pesanti.
    Divertiti ad offendere ma la realtà rimane tale. Compri una BMW o una Audi elettrica da 95000 euro o più e non riesci a fare Milano Roma direttamente senza fermarti almeno mezz’ora per ricaricarti il minimo per raggiungere la destinazione, e solo a patto che hai precedentemente caricato al massimo la scarsa batteria cinese che le compone, altrimenti una sosta di 2 ore non te la toglie nessuno. Se poi scegli una Volvo, una Jaguar o una qualunque EV VW, Stellantis e Renault ti fermi anche 2 volte.
    A paragone una banale Fiat Punto va da Milano a Napoli senza problemi ed il pieno per andare fino a Reggio richiede appena 10 minuti, il tutto ad un costo pari ad un quarto della paragonabile VW ID3.
    Come dice la canzone… Con le mani, con le mani, ciao ciao

    • Pessimi esempi.
      Milano – Roma senza soste? 600 km senza fermarsi? Non è sano.
      Sosta di due ore per ricaricare? Mai sentito parlare di fast?
      Sembra che non abbia mai guidato una BEV in vita sua e nemmeno le conosca un minimo.

      Perché queste considerazioni da facebook?

  4. “Nel totale del primo trimestre 2022, Tesla ha conquistato la 18° posizione nella classifica per marchi. ” Ecco, questo sarebbe un titolo un tantino più aderente alla realtà.

    • Da che mondo e mondo quel che conta sono i “piccioli”. E Tesla ne sta facendo tanti. Altro che 18simo posto. Per essere un tantino più aderente alla realtà.

    • Il titolo non è fuorviante. Tesla è stato il primo marchio assoluto indipendentemente dal tipo di alimentazione. Un marchio che è riuscito ad essere primo nonostante venda veicoli che, sommando tutte le marche, rappresentano solo il 13,5% delle vendite complessive.

      Siccome lei sa perfettamente fare le proporzioni e capisce le percentuali (diversamente sarebbe scusabile, c’è chi ancora non capisce che se si ammalano 10 vaccinati e 10 non vaccinati è una debacle per i secondi e non sono pari), non trova sia un po’ poco aderente alle evidenze il suo commento…?

  5. Rallegriamoci per la 500E, se non sbaglio è assemblata in Italia a Mirafiori.
    Zoe non molla.
    Id.3 non pervenuta: sarebbe interessante sapere se non viene richiesta o non viene consegnata (per blocchi produzione)

  6. E adesso chi glielo dice ai nostri amanti delle auto BrumBrum che dicevano che l’auto elettrica è destinata al fallimento? Per fortuna che hanno messo il bonus psicologo.

    • “Nel totale del primo trimestre 2022, Tesla ha conquistato la 18° posizione nella classifica per marchi” Come già detto più volte, la UE ha già deciso che verrà imposto il divieto di vendita di auto ICE, quindi questa non è una gara.

      • Ah ecco, quindi siccome la UE ha deciso di imporre il divieto di vendita di auto ICE tra 13 anni, sono corsi tutti a comprare auto elettriche sin da ora! E com’è che gli altri non vendono allo stesso modo? Bisogna sommare forse tutti i marchi del gruppo VW per arrivare a metà di quanto venduto da Tesla.
        Niente… proprio non va giù eh? Più passa il tempo e più il boccone diventa amaro…

        • De facto a causa di leggi imposte dall’alto per meri motivi ideologici e non per ragioni di mercato,la vendita di auto nuove è ai minimi storici e la gente, ovvero il mercato, ha già decretato vincitori (Tesla auto Premium EV) e vinti, tutti gli altri, EV comprese in forte calo. Il mercato vuole altro e lo trova nell’usato con vendite RECORD di diesel, benzina GPL. I numeri sono questi. Le EV non sono gradite se non come Premium, che le si imponga non interessa. Le EV sono prodotti costosi e sono veicoli decenti solo se molto costosi. Eccezione Tesla, a cui si stanno affiancando Lucid e Rivian. Il resto è costoso squallore di elettrodomestici su 4 ruote con prestazioni penose ed un uso complicato o limitato. La realtà è questa, i numeri lo confermano, tolta Tesla il mercato EV è davvero marginale ed insignificante. La 500e è semplicemente la Tesla versione citycar per ricche viziate col marito che ha la Model S.

          • “uso complicato..” quindi delle due l’una, o abbiamo diverse decine di migliaia di geni in patria oppure tu abbassi la media

          • Hai una visione un po’ distorta della realtà. Il mercato delle BEV ha avuto un rallentamento in italia, e sappiamo tutti il perché: incentivi annunciati e ritardati e questo ha fatto si che la gente aspettasse che uscissero. Se non li avessero annunciati sarebbe andata diversamente. Per il resto d’ Europa il problema è che nessuno dei brand (Tesla compresa) riesce a star dietro agli ordini che crescono in modo esponenziale ed i tempi di consegna sono sempre più lunghi. Hai uno strano modo di leggere i dati di mercato: mi ricordi una certa volpe…

  7. Ma la vendono sempre la ID3 oppure …? Cattività gratuita, chiedo scusa, sono già pentito, vado dietro la lavagna.

    Battute a parte, buona la performance della 500. In pratica su 16120 Fiat e Abarth 500 vendute ben 6579 sono elettriche. E’ un dato molto positivo, il 41% delle 500 vendute è elettrico, wow. Brava Stellantis, bravissima! Anche la Peugeot 208 però fa benino, su 21026 auto vendute il 20% è elettrico e anche questo è una performance importante.

      • La VW ha raggiunto il non invidiabile record di due bagni di sangue con l’insuccesso di ID3 in Europa e di ID4 in Cina. In entrambi i casi dei flop clamorosi. Comunque dato il basso valore di mercato del gruppo VW VAG in borsa potrebbe succedere che come ha comprato Twitter, Musk si compra anche i tedeschi.

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