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Tesla riparte, ma Musk deve darsi una calmata

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La fabbrica Tesla di Fremont è ripartita: era chiusa dal 23 marzo, causa Corona Virus.

Tesla riparte, la fabbrica di Fremont è di nuovo in funzione dopo il lungo braccio di ferro con le autorità californiane. Ma Elon Musk ha spesso esagerato, deve darsi una calmata.

Tesla riparte, ma il braccio di ferro non è finito

È staro lo stesso fondatore a confermare con un tweet che il lavoro è ripreso nel più importante stabilimento di Tesla. La ripresa è avvenuta mentre ancora le autorità di  Alameda County stavano esaminando il vademecum sanitario  messo a punto dall’azienda per la sicurezza dei dipendenti. E l’annuncio di Musk ha avuto ancora una volta il sapore della sfida: “Tesla sta riprendendo la produzione a dispetto delle regole di Alameda County. Sarò sulle linee con chi ci vorrà essere. Se qualcuno dev’essere arrestato, chiedo che sia solo il sottoscritto“.  Dopo poche ore, i like erano già più di mezzo milione.

Tesla riparte

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Comunque si chiuda la vicenda, resta il fatto che Musk ha più volte esagerato, con toni e parole fuori misura. Ha iniziato dicendo che la pandemia avrebbe solo sfiorato gli Stati Uniti (gli Usa viaggiano verso i 100 mila morti…), per poi definire “fascista” il provvedimento che ha ordinato la chiusura di Fremont dal 23 marzo scorso. Per poi finire con una serie di attacchi ai responsabili della Sanità della Contea di Alameda, ” not elected“, come se un tecnico dovesse passare dal voto per esercitare la sua funzione. Infine, il bluff di spostare tutto in Texas o in Nevada, come se traslocare quella che ormai è un gigante dell’automotive fosse un gioco da ragazzi.

Electrek mette in guardia dal culto della personalità

Ciliegina sulla torta: il Guardian (qui l’articolo) ha pubblicato il testo di una mail inviata da Tesla ai dipendenti. “Se non ti senti a tuo agio nel rientrare al lavoro“, si legge nel messaggio, “puoi restare a casa e rimanere in congedo non pagato. Il mancato rientro al lavoro può ridurre o eliminare la tua idoneità a ricevere il sussidio, a seconda della tua agenzia di disoccupazione“. Un messaggio che molti dipendenti hanno interpretato come un’intimidazione.

Tesla riparte
Una schermata del duro commento pubblicato su Electrek  da Fred Lambert, autore di 6 mila articoli si Tesla.

E ora sono in molti a pensare che Musk (peraltro appoggiato dal presidente Donald Trump) abbia passato il segno. Anche tra i suoi più accesi sostenitori. Sul sito americano Electrek, da sempre vicino a Tesla, è uscito un significativo commento in cui si mette in guardia Musk da un duplice pericolo. Da una parte una sorta di culto della personalità, che fa sì che migliaia di fans sui social attacchino in modo sconsiderato chi osa criticare le scelte di Tesla. Dall’altro l’atteggiamento dello stesso patron, che tende a identificare come un nemico giurato chiunque si metta sulla sua strada. Che si tratti di dipendenti considerati poco vicini all’azienda o di autorità pubbliche.

 

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14 COMMENTI

  1. Tesla è nata nel 2003 dai due fondatori Eberhard e Tarpenning dopo che la GM decise di ritirare le sue mitiche EV1, e quando la California per l’appunto elesse Arnold Schwarzenegger, Repubblicano, come governatore. Tempi diversi, politica diversa, pro-business. Musk entrò nel 2004 e decise di investire nella società. Dopo nel 2011 i cittadini (anche quelli illegali portati a votare dai democratici in numero decisivo) preferirono le sirene democratiche, e da allora la California è la prima nelle classifiche di ingiustizia sociale, povertà, criminalità, immigrati illegali, senza tetto, costo della vita, tasse, regolamenti e leggi folli, ed ultima per ambiente pro-business, costo dell’elettricità, del gas, dell’acqua, delle assicurazioni, degli affittti e quant’altro….
    Tesla rilevò la fabbrica lasciata libera da GM-Toyota con la joint venture Nummi solo nell’Ottobre 2010, perchè prima i suoi Roadster elettrici venivano prodotti dalla Lotus in Inghilterra ad Hetel ed elaborati in California in un piccolo impianto a San Carlos. Numeri piccoli, ancora adatti per lo stato.
    Certo la California ha fatto tanto a livello legislativo per imporre un numero minimo di EV e Zev ai costruttori, però come si vede tale politica eco-fascista non è che ha tanto seguito alla fine. Tutto quello che viene imposto dall’alto poi non necessariamente viene gradito dal basso. La verità è che non vi erano tecnologie mature per spingere i cittadini/clienti a comprare una prodotto costoso ed inefficiente. Ad oggi meno dell’8% del mercato dell’auto Californiano è composto da Ev o Plug-in, malgrado incentivi, regolamenti, leggi ed obblighi. Tesla da allora ha saputo ricavarsi nel mondo uno spazio nelle auto premium ad alta prestazione che ha messo in crisi Lexus, Infiniti, Acura, Mercedes, Audi, BMW, Genesis, Maserati, Jaguar, Porsche, Land Rover e De Facto lo ha reso il benchmark del settore. Ha spinto su una ricerca tecnologica fantastica, e ad un certo punto senza dubbio avere la sede nella Silicon Valley ha aiutato ad attrarre i migliori cervelli a disposizione… Tesla “rubava” esperti a Cisco, IBM, Apple, Google, Oracle e via andare…
    PERO’… però alla fine, dopo tanta ricerca, il veicolo lo devi produrre, e deve essere di qualità e deve fare i conti con i costi, e qui viene il dramma. La California non è più il posto giusto per l’industria pesante. Lo è sicuramente il Texas, tanto più che sia i giganti della elettronica che quelli dell’automobile e dell’aerospazio hanno spostato dalla California verso il Texas, il Midwest e la Sunbelt la produzione manifatturiera. Senza contare che la California è legislativamente e socialmente tossica. Quindi.. Tesla ha convenienza ad andarsene come hanno fatto: Toyota, SpaceX, Intel, Apple, Qualcomm, Lockheed-Martin, HP, Cisco, AT&T e prima di loro GM, Ford, Chrysler, IBM, Cisco, Northrop-Grumman, etc etc
    Marchionne faceva bene a sconsigliare di comprare un prodotto specchietto per le allodole; che senso aveva rimetterci a vendere una auto che veniva prodotta solo per accontentare i talebani-verdi del governo californiano? il prodotto non era buono ed era in perdita.
    Infine riguardo al Virus Cinese. Se i danni alla salute dovuti al tracollo della economia sono maggiori dei danni alla salute dovuti al Virus, viene da sè che la gestione del virus è stata sbagliata.
    Musk faceva notare che il rischio in California era inferiore a paesi come la Germania dove non era stato fatto il lockdown, inoltre Tesla aveva già soddisfatto tutti i protocolli di sicurezza, già implementati nella fabbrica a ShangHai, quindi? Perchè un ottuso burocrate della Alameda County si ostinava a non prendere atto della situazione? Come poi svelato dal commento della solita fascio-ambientalista democratica, Lorena Gonzalez, che ha scritto “Fuck Elon Musk”, era una questione di potere della burocrazia sopra la libertà personale, come è avvenuto in Italia con Conte ed in Cina con Xi JinPing. E’ la forma-mentis di un certo tipo di ideologia che poi provoca i disastri come a New York, dove la direttiva del governatore democratico Cuomo ordinava di portare gli anziani sospetti o conclamati di essere contagiati fuori dagli ospedali e nelle case di riposo, senza essere divisi dagli altri ospiti (come invece avvenuto in Italia ad esempio)… questo ha causato il disastro a NY, e lo stesso è avvenuto in Pennsylvania, altro governatore democratico… Ora cominciano a muoversi i procuratori distrettuali e vi saranno responsabilità penali da accertare per questi governatori.
    In quanto ad Elon Musk, questo afro-americano di incredibile genialità e successo, si, ESAGERA, senza dubbio ESAGERA, indiscutibilmente SBAGLIA E DICE CAZZATE molto spesso. Non è sempre difendibile, ma questa volta, IMHO (in my humble opinion, secondo la mia modesta opinione) Musk aveva ragione da vendere e non ha fatto altro che illuminare il mondo su cosa sia diventata la California di questi tempi, perchè moltissimi non se ne rendevano conto.

  2. Probabilmente non sai leggere, ho scritto la California tirata su da Reagan quando era stato governatore dello stato negli 8 anni dal 67 fino al 74. Ovviamente poi nel periodo del boom le politiche presidenziali dello stesso Reagan, in carica dal 1981 al 1988, aiutarono, e proseguirono con Bush sr. Non ho bisogno di studiare la storia, ero già nato ed attivo al tempo. Studiala tu, invece, di scrive Reagan. Regan, Donald, era il segretario del tesoro del governo Reagan . Comunque sono contento che è l’unica cosa sulla quale hai replicato, quindi concordi su tutto il resto. Saluti

    • Ma, perché ha aperto in California? Non poteva aprire subito da un’altra parte? Non è che per caso è perche ai texani che producono petrolio le auto elettriche stanno sulle scatole e li non avrebbe avuto nessuna possibilità?
      Non sono così informato come Luca Bartoluzzi, ma ricordo che quando il buon Musk ha iniziato nella terra dei 3000V6 a benzina non era preso molto sul serio. La California invece obbligava i costruttori ad avere un modello elettrico per poter vendere sul suo territorio (legge assurda) ed il buon Marchionne sconsigliava i suoi clienti dal comprare la 500 elettrica (consiglio assurdo).
      Forse senza la California il buon Musk ora sarebbe a gestire un Pub da qualche parte.
      Forse per chi non è morto è facile dire che il COVID è poco più di un influenza o che provoca più danni economici che alla salute.
      Forse, al di là delle considerazioni geopolitiche basterebbe dire che Musk, con tutti i suoi meriti, ogni tanto esagera.

  3. PARTIAMO DAI FATTI.
    1) Fred Lambert di Electrek, ideologo e guerriero anti Trump, si è visto spiazzato completamente da Elon Musk, ed i suoi articoli su Electrek contro questa Tesla hanno avuto quasi 500 commenti favorevoli a Musk e contro Electrek/Lambert che è giudicato usare due pesi e due misure.
    2) la California è da anni, secondo TUTTE LE CLASSIFICHE del settore, il peggiore o uno dei peggiori stati nel quale iniziare o condurre una attività industriale e manifatturiera come lo è Tesla, a causa di tasse elevate, costi elevati, regolamenti assurdi, leggi assurde, pessima manodopera, costi di logistica non competitivi, burocrazia fuori controllo. Nella classifica dei peggiori vi sono anche New York e Hawaii, altri due stati democratici. QUESTO E’ UN FATTO, NON E’ FASCISMO DIRE LA VERITA’. Mi spiace per Lambert o per coloro che credono che la California sia ancora quella degli anni 80 e 90 , quella che era stata tirata su come un Golden State capace di mirabolanti imprese da un Governatore fantastico ed unico nella storia americana, tale Ronald Reagan.

    3) citazione “Musk ha più volte esagerato, con toni e parole fuori misura. Ha iniziato dicendo che la pandemia avrebbe solo sfiorato gli Stati Uniti (gli Usa viaggiano verso i 100 mila morti…)”
    e allora? Musk ha esagerato sempre in passato e non solo questa volta. Musk ha detto che la pandemia avrebbe solo sfiorato gli USA, come lo hanno detto anche OMS e lo stesso Fauci, come tutti i giornalisti di CNN, NBC, ABC, NYT, WaPO, e come dissero Conte, Di Maio, Nardella, Zingaretti, Gori, Sala… Con circa 83.500 morti gli USA hanno un tasso di mortalità (252/1M) pari alla metà di quello Italiano (511/1M) quindi complimenti, se poi prendiamo la sola California il tasso è risibile (73/1M) inferiore al 93/1M di Germania che non ha fatto un vero lockdown.
    4) citazione “per poi definire “fascista” il provvedimento che ha ordinato la chiusura di Fremont dal 23 marzo scorso. Per poi finire con una serie di attacchi ai responsabili della Sanità della Contea di Alameda, ” not elected“, come se un tecnico dovesse passare dal voto per esercitare la sua funzione.” Negli USA è così, il provvedimento è fascista, perché imposto senza una ragione, come specificato dai commenti, dove si faceva notare che tieni chiuso solo e solo se non assicuri la salute dei lavoratori, cosa che Tesla aveva implementato. Gli attacchi ai supposti responsabili sono giustificatissimi perché, negli USA, tu burocrate non hai potere se non sei eletto, ma sottostai ai poteri di chi viene eletto,

    4) citazione: “Infine, il bluff di spostare tutto in Texas o in Nevada, come se traslocare quella che ormai è un gigante dell’automotive fosse un gioco da ragazzi.” Questa ve la potevate risparmiare. Spostare la sede è un gioco da ragazzi, e spostarla dalla California è cosa buona e giusta, infatti lo ha fatto ad esempio Toyota, ai tempi paladina dell’ibrido, eroe e marchio preferito in California anti-Tesla, che quasi overnight chiuse in California ed aprì in Texas, a Plano, e si portò dietro prima l’amministrazione e centro ricerche e sviluppo, poi design e poi proprio la produzione, chiudendo la fabbrica di Fremont, quella poi rilevata da Tesla. E poi parliamo noi italiani? La Fiat FCA ha lasciato la sede legale italiana per trasferirla in Olanda dove paga meno tasse…. Quindi?
    INFINE… IL VERO PECCATO DI MUSK: è appoggiato da Trump!! Eccolo lì il fulcro del problema. Come osa questo eroe dell’elettrico, quello che ha sputtanato VW e Toyota con i loro mega progetti e propagande, paladino verde, essere appoggiato dal diavolo in persona, Trump?

    • Ehmmmmm, ora mi risponderai con un messaggio al vetriolo, ma caro mio studia meglio la storia, regan era già presidente degl Usa, altro che governatore della california

      • Sulla base dell’elenco della risposta già data, che è quello già detto da Elon Musk e quello che hanno pensato alla Toyota e che li spinse a trasferire tutto in Texas. Chiaro o serve il disegnino?

        • Questo codice Musk (forse) e la Toyota (forse). Non mi pare che altre grandi aziende la pensino allo stesso modo: Apple ha sede a Palo Alto per esempio, per non parlare di tutte le aziende della sylicon valley californiana. Manodopera di basso livello ? mah..può anche essere, ma se è così sarà la stessa manodopera che ha contribuito al fallimento di Chrysler e GM costruendo auto imbarazzanti e piene di problemi per 40 anni.
          Leggi assurde ? forse per chi la pensa come te.
          Ho spiegato bene o serve il disegnino ?

          • No. Hai fatto perfetti esempi da case study. Apple non produce niente in California e produce ed assembla altrove, infatti la fabbrica dove produce il il Mac è ad Austin in Texas. Google non produce nulla, come Facebook, solo codici. Certo rimangono industrie elettroniche nella silicon Valley ma il grosso è emigrato e comunque non vi sono industrie pesanti come l’automotive, quindi non negare l’evidenza, oppure vai su sito california.gov ed informati…. ….la manodopera californiana è pessima per ammissione della UAW, viziata da un ambiente lavorativo tossico come quello californiano, cercati l’informazione su USnews, fra i vari ranking guarda la California. …ti ricordo che non è stata di certo la manodopera che ha contribuito ha far fallire GM e Chrysler, ma non Ford, eppure stessa manodopera in stessi stati, quanto i manager che davano ok a prodotti scarsi. E poi ricorda bene che non fu nemmeno quello, ma fu la crisi del 2008 che ridusse il mercato dell’auto del 25%. Oggi quella manodopera, e migliori ingegneri, designer e manager, fanno prodotti che macinano grassi profitti, guarda i risultati di GM, Ford ed FCA da 10anni ad oggi, mentre Tesla no a causa di costi ed inefficienze legate anche alla California….

    • Ottima risposta/analisi, che condivido in toto.
      Brevemente, io sto con Musk, sempre e comunque, POICHÉ DA SOLO STA FINALNENTE UCCIDENDO PETROLIERI E STUFE A 4 RUOTE!
      Buona salute a tutti. Il Teslaro.

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