Tesla punta sull’AI per prevenire le code ai Supercharger

code ai supercharger





Tesla accelera sull’intelligenza artificiale: ha sviluppato un nuovo modello di machine learning capace di prevedere le code ai Supercharger ancora prima che i conducenti arrivino sul posto. L’obiettivo è migliorare l’esperienza di ricarica e ottimizzare i percorsi, soprattutto nei momenti di maggiore traffico. Una soluzione che potrebbe diventare sempre più rilevante anche in Europa, dove la rete è ormai aperta a veicoli di altri marchi.

La novità riguarda in particolare il sistema di navigazione Tesla, che in futuro integrerà dati ancora più avanzati per suggerire le soste di ricarica più efficienti. Il cuore dell’innovazione è un algoritmo che monitora il traffico in tempo reale all’interno di aree geografiche definite attorno alle stazioni, riuscendo a stimare quanti veicoli – inclusi quelli non Tesla – stanno per arrivare a ricaricare.

Come funziona il modello predittivo

code ai supercharger

Il sistema si basa su una lettura molto più raffinata dei flussi di traffico rispetto al passato. Non si limita a contare le auto presenti, ma cerca di capire quali veicoli hanno realmente intenzione di ricaricare, distinguendoli da chi si trova nell’area per altri motivi, come ristoranti o centri commerciali.

Questa distinzione è fondamentale: molte stazioni di ricarica sono collocate in luoghi ad alta frequentazione e il traffico “misto” ha finora reso difficile stimare con precisione le code. Tesla sostiene di aver trovato una soluzione proprio migliorando la capacità di identificare i comportamenti dei veicoli. (Leggi anche).

Il modello è stato addestrato su 14 milioni di chilometri di dati anonimizzati provenienti dai movimenti dei veicoli vicino ai Supercharger. Riconosce così in modo specifico l’intenzione di ricarica di un veicolo in base alla sua cronologia di viaggio. Un vantaggio competitivo non banale per un operatore che controlla contemporaneamente auto, rete di ricarica e software di navigazione.

Tempi di attesa più prevedibili (e viaggi più efficienti)

L’obiettivo concreto è rendere i tempi di attesa molto più prevedibili, anche nei casi – ancora relativamente rari – in cui si formano code. Secondo le informazioni disponibili, il sistema può arrivare a stimare la lunghezza della fila con un margine di errore di circa una o due auto, migliorando del 20% la pianificazione dei viaggi.

Questo si traduce in una funzione chiave per il navigatore: scegliere automaticamente il Supercharger migliore non solo in base alla distanza, ma anche al livello di congestione previsto. Un passo ulteriore verso una gestione “intelligente” delle soste, che potrebbe ridurre tempi complessivi di viaggio e stress per gli utenti.

La rete Supercharger è sempre più accessibile anche a veicoli di altri costruttori. Questo aumento di utenti rende la gestione delle code una variabile critica, soprattutto lungo le principali direttrici autostradali e nei periodi di picco.

  • Ma le colonnine dove servono? Guarda il VIDEO di Luca e Valerio 

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