Tesla punta sulla AI, l’intelligenza artificiale, Stellantis scommette di nuovo sul diesel: chi vincerà…? È la (retorica) domanda di Daniele, un lettore. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Tesla punta sulla AI e in Borsa vale un’enormità, Stellantis cala
“Vi pongo una domanda che vuole essere provocatoria, ma fino a un certo punto. Ovvero: Tesla punta sulla AI e tutte le sue applicazioni, in auto e fuori. Mentre Stellantis riscopre il diesel, come ho letto sul vostro sito e su altre testate. Chi vincerà, dunque? In attesa di chi vorrà rispondere, qualcuno l’ha già fatto, ovvero la Borsa dei titoli azionari. Stellantis in questo 2026 è crollata da 10 a 6 euro, Tesla resta su livelli galattici… Per non parlare dei cali di Stellantis degli anni scorsi e della continua ascesa di Tesla. Il mio vecchio capo americano ci diceva sempre che chi scommette contro il futuro ha sempre perso. Elon Musk sarà un personaggio stravagante, a volte insopportabile. Ma temo proprio che anche questa volta stravinca. Quanto a Stellantis (e gli altri produttori europei) speriamo che Dio ce la mandi buona“. Daniele Santoro
Viviamo in tempi di Cybercab, l’ultima suggestione di Elon Musk
Risponde Mauro Tedeschini. Sarebbe ingeneroso etichettare Stellantis come simbolo del passato. La mossa di rispolverare le versioni a gasolio di alcuni modelli è motivata dalla volontà di ricostruire un uyon rapporto con reti di concessionari che ancora considerano il diesel fondamentale. Non c’è dubbio, però, che Tesla continui a impersonare il nuovo che avanza e ad essere super-premiata per questo dai mercati finanziari. Anche quando mette in campo novità che assomigliano più a una suggestiva promessa che un maturo prodotto vero e proprio. È il caso del Cybercab, il veicolo due posti a guida solo-autonoma (senza volante) di cui lo stesso Musk ha annunciato l’inizio produzione su X. I media americani lo giudicano un prodotto ancora molto immaturo, con la necessità di un lungo sviluppo davanti a sé. Ma alle Borse questo non interessa: premiano la prospettiva, il fatto di far parte del mondo dell’AI. E considerano ormai Tesla non più una Casa auto, ma uno dei protagonista della nuova era.



Personalmente penso che quelle concessionarie si troveranno presto con le proprie rimesse piene di auto diesel invendute.
Ah queste “suggestioni”… che però stanno già cambiando vite:
https://x.com/tesla_archive/status/2024295961624018962
E ne salveranno tante altre.
(l’avevo postato nel thread sbagliato)
“Tesla punta sulla AI, Stellantis sul diesel: chi vincerà…?”
Non sono sicuro che Tesla vincerà, ma sono certissimo che Stellantis perderà.
Tesla contribuisce a rimbambire la società. Stellantis “punta” sulle tradizioni.. non ha altra scelta
Tesla sta per partire (pare) con il Cybercab… ed Uber investirà 100Milioni di dollari (in USA) per ricaricare auto elettriche….
https://it.marketscreener.com/notizie/uber-investira-oltre-100-milioni-di-dollari-nelle-infrastrutture-di-ricarica-per-veicoli-autonomi-me-ce7e5ddedc8df123
Chi vincerà ancora non lo saprei dire… so per certo chi sta perdendo.. e di brutto!
I concessionari che ancora considerano il diesel fondamentale devono solo sparire e così fare un favore a tutti.
Ormai Tesla non ha più a che fare con le auto , una pennellata di AI che adesso va di moda e via la finanza ci crede fino alla prossima boutarde… Stellantis è un dinosauro che se non si muove un pò si estinguerà, due modelli T&S a mio avviso in declino e che comunque non sono più rappresentativi nel mercato delle auto.
Non avrei saputo dirlo meglio.
Ma se dobbiamo decarbonizzare dobbiamo agire su chi ?
Un Camion che fa 4000 km a settimana o su un Pensionato che fa 4000 km Anno ?
Qui troverà risposta alla sua domanda:
https://www.vaielettrico.it/category/camion-bus-e-mezzi-da-lavoro/
-Ma se dobbiamo decarbonizzare dobbiamo agire su chi ?-
Su Transizione & Retroscena ho trovato l’ultima novità comunitaria in merito alla decarbonizzazione. So che lei apprezza, gliela incollo.
Bruxelles – Direttiva Gastronomica Europea – Nota Ufficiale
COMUNICATO STAMPA – Bruxelles, ore 12:00
L’Unione Europea ha approvato la direttiva “Decarbonizzare la Carbonara 2030”.
Da oggi, ogni piatto di carbonara dovrà essere certificato a impatto zero. La pasta sarà trafilata esclusivamente con energia rinnovabile e con una quota obbligatoria del 15% di farina di grilli, mentre il guanciale dovrà provenire da allevamenti con bilancio energetico positivo. Il pecorino romano sarà sostituito da latte in polvere reidratato e trattato con energie rinnovabili. Ogni ristorante dovrà esporre un bollino verde “Carbonara Carbon Free”, simbolo di una gastronomia più sostenibile e inclusiva.
Elly Schlein ha dichiarato: “Finalmente una carbonara che non pesa sul pianeta. È un passo storico verso la giustizia climatica e gastronomica, e soprattutto è inclusiva.”
Matteo Salvini ha tuonato: “Vergogna! Prima hanno provato a farci fare la pizza nel forno elettrico, e ora vogliono i grilli nella pasta. Difenderemo la carbonara tradizionale con forchetta e coltello, promuoviamo i moti carbonari contro Bruxelles!”
La Commissione rassicura: “Il gusto resterà identico, solo più sostenibile… almeno sulla carta.”
🙂