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Tesla? Più concorrenti elettrici arrivano e più vende…

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Vip in Tesla: Antonino Monteleone de Le Iene (al centro) con i dirigenti del Tesla Club Italy, di cui è diventato socio. Alle loro spalle il Model 3 acquistato dalla "Iena". Foto: Tesla Club Italy via Twitter.

Tesla? Più la mandi giù e più si tira su. Nel senso che si continua a pronosticare l’imminente riscossa delle marche storiche nell’elettrico. Ma a leggere i dati…

Tesla? Nel 2021 dovevano attaccarla, ma i numeri…

tesla?Doveva essere il 2021 l’anno in cui Tesla cominciava a tremare sotto i colpi di una concorrenza finalmente più agguerrita. Ma a giudicare dai numeri del primo trimestre, sembra accadere l’esatto contrario, con la Casa di Elon Musk che rafforza le sue posizioni. E la concorrenza ad annaspare tra ritardi di produzione e richiami in officina per correzioni in corsa. Tesla sta facendo molto bene anche in Europa e ancora non è entrata in produzione la GigaBerlin, la grande fabbrica che introdurrà il Model Y anche nel Vecchio continente. Nel frattempo col Model 3 se la cava benissimo: a febbraio più di 4.500 macchine consegnate in Francia, 1.363 in Italia e numeri ancor più importanti in Germania.

— Auto con la spina (EV+PHEV): le più vendute nel mondo* —

Tesla
*I dati sono riferiti al mese di febbraio. Il grafico è stato realizzato da Cleantechnica su elaborazioni di José Pontes

Ma è a livello mondiale che Tesla continua a dettar legge. Gli ultimi dati disponibili sono riferiti a febbraio, con due auto di Elon Musk sul podio. Il solito Model 3 in testa con poco più di 28 mila consegne, il Model Y terzo con 13.971. Il totale, compresi Model S e Model X, fa 42.679 unità. L’unico modello che in termini numerici regge il ritmo è la Wuling Hong Huang Mini EV, macchinetta cinese che costa una frazione delle Tesla.

Previsione: oltre 800 mila Model vendute nel 2021

A questo punto ci si aspetta che già il consuntivo Tesla per il primo trimestre 2021 porti ottime notizie agli investitori. Il sito specializzato CleanTechnica (qui l’articolo) parla di 165.100 consegne tra gennaio-marzo e 816.000 per l’intero anno. Ricordiamo che nel 2020 Tesla è arrivata a sfiorare le 500 mila immatricolazioni: superare quota 800 mila, significherebbe realizzare un altro balzo superiore al 60%. E questo nonostante la citata concorrenza, non solo da parte delle Case storiche, ma anche da una agguerrittisimo manipolo di nuovi produttori cinesi.

Tesla?
Prime consegne della Volkswagen ID.4 ai clienti anche negli Usa, ma l’attacco a Tesla sembra ancora lontano.

Tornando ai dati di febbraio, non si può non notare che le auto cinesi occupano tre dei primi 5 posti, nonostante siano vendute praticamente solo in patria. Che cosa accadrà quando arriveranno negli Stati Uniti e in Europa? Uno sbarco in Occidente, a prezzi super-competitivi, è più vicino di quanto si pensi. È molto lento, infine, il decollo sul mercato della Volkswagen ID.3: 3.806 immatricolazioni in un mese sono pochino per quella che dovrebbe essere l’elettrica del popolo. Anche se Wolfsburg dice di puntare più sulla ID.4, sul cui successo sapremo qualcosa di più alla fine secondo trimestre dell’anno.

 

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24 COMMENTI

  1. I Cinesi usando carbone stanno spostando inquinamento dal centro a dove si trovano le centrali .
    Sperando in un cambio verso rinnovabili

  2. I profitti dei soldi pubblici non ci sono , Tesla vende certificati verdi a costruttori inquinatori , questo aiuta i bilanci ma solo a livello minoritario , solo 2 billion dollari .
    Ad oggi Tesla sta riinvestendo i profitti nelle nuove gigafactory Berlino, Texas . Comunque per chi non lo avesse capito andremo incontro a problemi di shortage sulla produzione delle batterie .
    Tesla produce meno auto di quanto richiesto ,a questo punto perché dovrebbe diminuire i prezzi ?

  3. E per forza: rapporto prezzo/”prestazioni” 10 e lode, al top. Avessi i soldi, comprerei sicuro una Tesla. Proprio ieri cercavo di convincere mio cognato a prendere una Model Y al posto del Tiguan che vorrebbe prendere a noleggio…
    Le Tesla sono il top, peccato che gli altri produttori sono solo meri speculatori del fenomeno auto elettrica (e politica e media che non fanno quasi nulla per fermarli)

  4. Resta il fatto che Tesla fa vendite e utili grazie ai soldi dei contribuenti. Forse è giusto (salvaguardia ambiente), forse no, ma questi sono i fatti.

    • Resta il fatto che tutti i guidatori di auto elettriche pagano con le tasse le spese sanitarie di chi soffre di patologie legate all’inquinamento ambientale. Forse è giusto, forse no, ma questi sono i fatti.

      • Ma se Tesla fa profitti, non dovrebbe cominciare a produrre auto più abbordabili, invece che prosperare con i soldi pubblici? Questo vale, ovviamente, anche per gli altri costruttori. A un certo punto un’industria si deve auto sostenere. Troppo facile diventare ricchi coi soldi degli altri.

      • Certo, chissà quali benefici per l’ambiente e la salute stanno riscontrando in Cina, dove usano ancora pesantemente il carbone per produrre l’elettricità…

        • Lei vive in Cina o in Italia? In Italia le rinnovabili hanno già raggiunto il 40%. E con questo mix l’elettrica raggiunge la parità con una termica nelle emissioni già dopo poche migliaia di km. E da lì inizia a farci risparmiare emissioni dannose.

  5. Ai mie 50 Sacchi ne aggiungo 2 e me la faccio wrappare come voglio . Ma la macchina se l hai provata non la lasci più

  6. Sono le chiacchere di Volkswagen, dicono pataccate come al solito, è meglio che incomincino a togliere le vaporiere diesel e a risolvere i problemi su id3-id4

  7. Proprio ieri parlavo con dei miei coetanei, discutendo di un nostro professore universitario che guida una Zoe e sogna una Tesla. Il mio commento è stato che è triste che si possano sognare un’auto del genere, ma alcuni dei miei compagni erano di opinione differente, quindi davano ragione al prof. Non voglio giudacare i sogni altrui, per me l’auto dei sogni dovrebbe essere “quella difficilmente raggiungibile”, non un auto relativamente abbordabile; ma è interessante vedere che ruolo si è ricavata nell’immaginario collettivo la casa statunitense, tanto da essere sognata da qualcuno. Molto difficilmente qualcuno sognerà una id3, I’d4 una kona, una etron o una eqc, è più probabile che le auto più ambite di queste case automobilistiche siano termiche, mentre nel segmento elettrico non hanno assolutamente lo stesso appeal di Tesla. Forse, ma solo forse, potrebbe venir sognata una Porsche Taycan, ma qui rientriamo anche nella mia definizione di “auto da sogno”, perché il suo prezzo è decisamente al di fuori delle tasche dei più.

    Altro dato molto molto interessante è il numero di vendite di Model Y, doveva essere il prodotto che faceva i numeri di massa ma rimane meno venduto della model 3 nonostante il listino simile; andando controcorrente alla crescente ed implacabile moda dei suv preferiti alle berline. Penso sia un caso più unico che raro.

    • Quando la Y verrà prodotta in Europa la Model 3 verrà venduta di meno
      Io per esempio non ho potuto acquistare model 3 a causa della sua altezza da terra . ( Abbiamo fatto le prove con quelli di Tesla e non riesco a fare la rampa box ,tocca sotto )

      • Probabilmente si, ma non ci metterei la mano sul fuoco. Gli USA sono i maggiori compratori di suv e lascia di stucco vedere che lì la model 3 rimane comunque più venduta della y, vedremo come andranno le vendite nel vecchio continente.

    • È proprio questo il punto: essere un’auto piuttosto ambita nonostante sia relativamente accessibile (anzi, considerando il CTO lo è molto di più di quanto il prezzo faccia credere).
      Basterebbe provarla per rendersi conto del perché: trasmette sensazioni che solo auto di categoria molto superiore riescono a dare, è semplice.

  8. Tesla a mio parere venderà sempre di più….ha la moda dalla sua parte…..sta aumentando, tra i giovani figli di papà…l’auto da un lato sicuramente merita ma dall’altro però delude….spendere 50 sacchi per una macchina verniciata male….assemblata peggio e con l’acqua perenne nei fanali scusate ma anche no….questi difetti non sono i soli…..vedremo sicuramente notevoli miglioramenti dalla versioni costruite in Germania….i crucchi dal lato assemblaggi e cura non si fanno certo compatire!

    • Mi sa che i figli di papà cominciano ad essere un po’ troppi, ma non è che ci sarà pure qualcun altro che comincia a comprarla?
      Tu vedi di non farti fregare ed utilizza i tuoi 50 sacchi per qualcosa di verniciato ed assemblato meglio… e se magari fa pena in aktre cose, chi se ne frega?

  9. Sarà che vivo di numeri e conti ma l’idea che Tesla vada bene solo perché vende più auto mi lascia perplesso.
    Si vendono sempre più elettriche per cui è fisiologico che si vendano più Tesla.
    Penso che sarebbe giusto pubblicare anche le percentuali di vendita, magari divise per paese, o almeno per grandi aree geografiche.
    Perché se mi dicessero che Tesla ha venduto 1000 auto in più nel tal paese ma la sua percentuale di vendite sull’elettrico è calata dall’80% al 70 direi che non è andata benissimo.
    Insomma il dato quantitativo può rappresentare la realtà ma anche no…

    • Scusa Cesare ma cosa c’è di poco chiaro nel grafico postato nell’articolo? Sono le vendite a livello mondiale di febbraio (tra l’altro non il mese più prolifico in quanto le vendite sono notoriamente concentrate nel terzo mese del quarter). Per te che vivi di numeri e conti…

      • Provo a spiegarmi meglio.
        Leggo cose del tipo:”Da ottobre a dicembre 2020 quelli che ACEA definisce ECV (electrically chargeable vehicle), ovvero tutti i modelli le cui batterie possono essere ricaricate alla spina – quindi si parla sia di elettriche “pure”, sia di ibride plug-in – hanno registrato un incremento delle immatricolazioni del 262,8% rispetto allo stesso periodo del 2019″.
        E anche:”in Germania le immatricolazioni di auto full electric sono salite di oltre il 500% nell’ultimo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.”.
        Quindi poi quando leggo che è un successone vendere il 30% in più resto un po’ perplesso.
        Mi viene il dubbio che tale crescita sia semplicemente effetto della crescita generale delle vendite di auto elettriche, ma con una tendenza a perdere quote di mercato rispetto ai concorrenti.
        Ma siccome non conosco bene tutti i dati spero che si voglia venire incontro ai lettori non espertissimi come me parlando anche di quote di mercato e non solo di quantità.

        • Aspettando la Germania, che sicuramente ha fatto meglio, possiamo darle i dati di marzo di Italia e Francia. Italia: elettriche 4,3%, ibride plug-in 4,5%. Totale auto con la spina: 8,8%. Francia: elettriche 8,5%, ibride plug-in 7,6%. Totale: 16,1%.

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