Tesla ha ottenuto nei Paesi Bassi la prima approvazione europea per il suo sistema “Full Self-Driving (FSD) Supervised”, segnando un passaggio importante nel percorso verso la guida autonoma. L’autorità olandese RDW ha validato la tecnologia, pur circoscritta al territorio nazionale. Il sistema resta classificato come assistenza alla guida di Livello 2: il conducente deve quindi rimanere sempre vigile e responsabile.
La notizia rappresenta un precedente regolatorio rilevante, ma non equivale a una liberalizzazione europea della guida autonoma. La normativa di riferimento disciplina infatti i sistemi DCAS (Driver Control Assistance Systems), imponendo limiti chiari sul ruolo umano.

Un’approvazione importante, ma limitata
L’ok dell’RDW arriva dopo oltre 18 mesi di test, con numeri significativi: più di 1,6 milioni di chilometri percorsi su strade europee, 13.000 passeggeri coinvolti e oltre 4.500 scenari di prova. Tesla ha inoltre presentato documentazione per oltre 400 requisiti normativi.
Nonostante ciò, l’approvazione resta “provvisoria” e circoscritta. Altri Paesi europei – tra cui Germania, Francia e Italia – potranno decidere se riconoscerla a livello nazionale, ma non esiste alcun automatismo. Questo significa che la diffusione del sistema dipenderà da tempistiche e scelte dei singoli regolatori.
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Cosa può (e non può) fare FSD Supervised
Il sistema approvato consente all’auto di gestire molte funzioni di guida – accelerazione, frenata, sterzata – ma sempre sotto supervisione umana. Il conducente non è obbligato a tenere le mani sul volante in ogni momento, ma deve essere pronto a intervenire immediatamente.
Sensori interni infatti monitorano attenzione e sguardo: in caso di distrazione, il sistema avvisa e può disattivarsi.
È una caratteristica chiave per rispettare i requisiti europei, che mirano a evitare un eccessivo affidamento sulla tecnologia.
Importante anche la distinzione rispetto alla versione americana: il software europeo è stato modificato in modo sostanziale per rispettare le normative UE, molto più restrittive.
Guida autonoma in Europa, avanti a piccoli passi
L’approvazione nei Paesi Bassi è senza dubbio un passo avanti per Tesla in Europa, ma non segna l’arrivo della guida autonoma totale. Si tratta infatti di un sistema avanzato di assistenza, non di un’auto che guida da sola.
La vera sfida sarà capire quanto velocemente gli altri Paesi europei seguiranno la strada olandese e se il modello regolatorio riuscirà a tenere il passo con l’innovazione tecnologica, senza compromessi sulla sicurezza. Nel breve termine, è improbabile vedere una diffusione rapida del FSD su larga scala. Più realistico è un rollout graduale, limitato a determinate condizioni d’uso e con forte controllo normativo.
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