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Tesla, fa discutere il nuovo richiamo

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Ad aprile era stata colpa dei freni, adesso e’ la volta dei sedili posteriori della Model X a rimettere la Tesla nell’occhio del ciclone: la Casa di Elon Musk ha deciso di richiamare 11 mila esemplari del suo Suv per verificare un potenziale malfunzionamento, ovvero l’eventualita’ che in caso di urto i sedili non restino bloccati, ma possano scorrere dalla loro sede naturale. La Tesla stima che solo il 3% delle Model X costruite tra l’agosto 2016 e l’agosto 2017 possa essere afflitto dal problema, ma in via precauzionale ha disposto un richiamo volontario per un intervento di verifica sull’efficacia del fissaggio.

Ad aprile fu effettuato un altro, piu’ importante richiamo, riguardante 53 mila vetture tra Model S e Model X: in quel caso il problema riguardava l’impianto frenante di alcune vetture, con la possibilita’ che si muovessero nonostante si trovassero in posizione di ‘parking’: anche in quel caso la Tesla assicuro’ che nessun incidente si era verificato e che l’intervento era puramente precauzionale, non ravvedendo pericoli reali: i possessori sarebbero stati avvisati via mail per la necessita’ di un intervento della durata di 45 minuti, con tutti i pezzi necessari disponibili entro l’attuale mese di ottobre.

Normale amministrazione, dunque? Quando c’e’ di mezzo Tesla nulla e’ normale e il mondo dell’auto si spacca in due tifoserie: la prima (che spesso raccoglie lo scetticismo sull’elettrico) e’ pronta a sostenere che i richiami dimostrano quanto la Casa stia ancora lottando con processi produttivi precari, a dimostrazione del fatto che non si diventa un big dell’automotive dall’oggi al domani. A sostegno di questa tesi si citano i colli di bottiglia che sta incontrando la salita produttiva dell’attesissima Model 3: centinaia di migliaia di vetture prenotate, pochissime ancora consegnate. L’altra fazione sostiene invece che i richiami sono un fatto fisiologico nel mondo dell’auto e che anzi la Tesla e’ tra le Case piu’ trasparenti e pronte a intervenire a tutela dei suoi clienti. Secondo Business Insider, inoltre, essendo le Model in genere molto piu’ semplici delle concorrenti andranno incontro a minori problemi di affidabilita’ rispetto a queli riscontrati dalle Case con motori tradizionali. Da questo punto di vista e’ chiaro che la Model 3 sara’ un banco di prova fondamentale, dato che con la nuova vettura per la prima volta a fine 2017 gli esemplari prodotti dalla Tesla si conteranno non piu’ in decine, ma in centinaia di migliaia (sono stati 83 mila e 922 nel 2016).

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