Tesla e Sunrun: batteria virtuale da 16 GW al servizio dei data center

Tesla Sunrun data center



La crescente domanda di elettricità dei data center dedicati alla AI spinge Tesla, Sunrun e Renew Home a lanciare un’ambiziosa iniziativa di centrale elettrica virtuale (VPP) negli Stati Uniti. Le tre aziende puntano ad aggregare oltre 16 GW di batterie domestiche, termostati intelligenti e altri dispositivi connessi, creando una risorsa energetica distribuita.

Una centrale virtuale da oltre 16 GW

L’accordo prevede di mettere in rete centinaia di migliaia di batterie residenziali installate da Tesla e Sunrun, insieme a oltre 8 milioni di termostati intelligenti e altri dispositivi flessibili gestiti da Renew Home.

Secondo le aziende, la capacità complessiva raggiungerà 16,8 GW, diventando la più grande Virtual Power Plant (VPP) degli Stati Uniti. L’obiettivo è offrire ai gestori di rete e ai grandi operatori dei data center una capacità di regolazione disponibile. Senza la necessità di realizzare nuove linee elettriche, sottostazioni o centrali a gas.

Il vantaggio principale è rappresentato dalla rapidità di implementazione. Mentre una nuova infrastruttura elettrica richiede anni tra autorizzazioni e costruzione, una rete di risorse distribuite può essere attivata nell’arco di pochi mesi.

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L’AI aumenta la fame di elettricità

L’iniziativa arriva in un momento in cui la crescita dell’Intelligenza artificiale sta mettendo sotto pressione il sistema elettrico americano. Secondo le stime citate dalle aziende, il fabbisogno energetico dei data center statunitensi raggiungerà 41 GW nel 2026 e salirà a 66 GW nel 2027. Rendendo sempre più difficile ottenere nuove connessioni alla rete.

Per questo motivo il consorzio propone le batterie domestiche come una soluzione immediatamente disponibile, capace di fornire energia durante le ore di maggiore richiesta e contribuire alla stabilità del sistema elettrico.

Si parte dalla “capitale” dei data center

Il primo banco di prova sarà la Virginia, dove si concentra la maggiore densità di data center degli Stati Uniti nella cosiddetta Data Center Alley. Le tre aziende dichiarano di poter mettere subito a disposizione oltre 300 MW, con l’obiettivo di arrivare ad almeno 500 MW entro il 2030 grazie alla crescita delle installazioni di batterie e dispositivi intelligenti.

Parallelamente, parte della capacità è già stata proposta al programma Reliability Backstop Process del gestore di rete PJM che potrebbe rendere disponibile oltre 1 GW di potenza per i servizi di rete e la gestione dei picchi di domanda.

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Tesla Sunrun data center
Data center

Batterie domestiche sempre più strategiche

Secondo Mary Powell, CEO di Sunrun, la rete elettrica tradizionale non è stata progettata per sostenere l’attuale crescita dei carichi legati all’AI. Durante le ore più critiche, una rete di batterie distribuite potrebbe evitare che i data center debbano ridurre la propria attività, garantendo allo stesso tempo maggiore stabilità al sistema.

Anche Tesla sottolinea come milioni di batterie domestiche, veicoli elettrici e dispositivi intelligenti rappresentino una risorsa già disponibile ma ancora poco sfruttata.

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