Tesla Cybercab, consumi da record: mai così bassi per una EV

Tesla Cybercab consumi



Tesla Cybercab, il robotaxi autonomo della casa americana, è stato certificato con consumi di appena 10,25 kWh/100 km, un dato senza precedenti per un veicolo a batteria. Un risultato che stacca nettamente anche i modelli più noti in quanto ad efficienza. Ma dietro il record c’è un progetto molto diverso da quello di una tradizionale EV destinata all’uso privato.

Tesla Cybercab consumi
Il robotaxi sviluppato da Tesla vanta consumi certificati da record per una EV: circa 10,25 kWh/100 km

Cybercab, consumi da record: 10,25 kWh/100 Km

Il dato che fa discutere arriva dalla certificazione EPA americana: 165 Wh per miglio, equivalenti a circa 10,25 kWh/100 km. Per capire la portata del risultato basta confrontarlo con le migliori elettriche oggi sul mercato in questo campo.

La Lucid Air Pure RWD, considerata una delle berline più efficienti disponibili, si attesta intorno a 14,3 kWh/100 km. Le Tesla Model 3 e Model Y a trazione posteriore restano poco sotto i 15 kWh/100 km, mentre la Hyundai Ioniq 6, progettata con grande attenzione all’aerodinamica, non riesce comunque ad avvicinare il dato del Cybercab.

Un distacco quindi enorme rispetto alla migliore concorrenza, in un mondo EV dove, normalmente, anche solo differenze di pochi punti percentuali vengono già considerate significative.

Tesla Cybercab consumi
Gli interni extra minimal del Tesla Cybercab
  • Clicca qui e partecipa al nostro concorso

Un robotaxi radicale e peso ridotti al minimo

La chiave del risultato è nella tipologia di veicolo. Il Cybercab non nasce infatti come una normale automobile elettrica per famiglie o flotte aziendali, ma come una capsula autonoma a due posti sviluppata specificamente per il servizio robotaxi.

Progettando l’auto, Tesla ha eliminato tutto ciò che non riteneva indispensabile, per ridurre al minimo consumi e costi operativi. Oltre avere dimensioni compatte e un’aerodinamica estremamente curata, il Cybercab non ha volante nè pedali, e nemmeno i sedili posteriori. Oltretutto il pacco batterie da circa 50 kWh, sufficiente per arrivare vicino ai 480 km di autonomia, ha un ingombro molto contenuto.

Il confronto diretto con le EV sopra citate resta però parziale. Una Model 3, una Lucid Air o una Ioniq 6 devono infatti trasportare fino a cinque persone, offrire spazio bagagli, comfort e un’esperienza di guida completa. Il Cybercab, invece, è progettato per una missione molto specifica: trasportare due passeggeri consumando meno energia possibile all’interno di una rete di guida autonoma.

È quindi più corretto considerarlo una nuova categoria di veicolo piuttosto che un’alternativa diretta alle elettriche tradizionali oggi sul mercato europeo.

Tesla Cybercab consumi

La vera sfida resta la guida autonoma

In ogni caso, i numeri ci dicono senza dubbio che il Cybercab si distingue per la grande efficienza. Ma questo risultato non basterà a garantire un futuro reale al progetto.

L’intera promessa si basa infatti sul successo o meno della guida autonoma senza supervisione, una tecnologia ancora lontana dalla perfezione e ancor meno dalla diffusione. Senza di essa, anche l’EV più efficiente sul mercato in termini di consumi  rischia di rimanere principalmente una dimostrazione ingegneristica. Impressionante sulla carta, ma incompleta nella realtà.

  • LEGGI anche: “E dopo la guida autonoma? Le auto connesse e cooperative” e guada il VIDEO

Visualizza commenti (6)
  1. Beh, credo che non ci sia da stupirsi della grande efficienza. A parte il discorso dell’essenzialità e del peso del mezzo, c’è anche da considerare lo stile di guida. Per quel che mi riguarda io non ho uno stile di guida “razionale”, ma emotivo. In tangenziale non rimango sempre sulla destra, ma cambio corsia a seconda se son stanco di star dietro a un camion o ad un’auto che non superano i 70 kmh. A volte anche se corro ai 90, ma non supero i limiti della tangenziale, mi devo far da parte perché altri vanno più forte. Questi sono i limiti degli esseri umani: limiti interni e limiti posti dall’esterno.
    Ma un mezzo a guida autonoma indubbiamente risente meno di questi limiti riuscendo a mantenere uno stile di guida razionale ed efficiente, risparmiando molta più energia di un essere umano.

  2. Le batterie però non sono da “circa 50kWh”.
    Sarebbe decisamente inutile, visto l’efficienza e la tipologia di utilizzo.

  3. E magari anche due posti in più… diventerebbe la “famosa” model2 che in tanti da troppo attendono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Volvo apre la sua app ai Supercharger Tesla in Europa (anche in Italia)

Articolo Successivo

Francia: 100 parlamentari chiedono meno tasse sui kWh per accelerare elettrificazione

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!