Un video diventato virale nelle ultime ore mostra una Tesla che, con il sistema FSD (Full Self-Driving) attivo, attraversa senza rallentare le barriere abbassate di un passaggio a livello ferroviario. L’episodio, ripreso dalla dashcam di una Model 3 negli Stati Uniti, è stato postato sui social domenica dal proprietario che l’ha titolato «Tesla FSD mi ha quasi ucciso oggi». Arriva proprio nel giorno in cui Tesla deve consegnare alle autorità americane dati chiave sulle infrazioni registrate dal suo software di guida automatizzata.
Il filmato mostra la vettura procedere a circa 23 mph (circa 37 km/h) mentre si avvicina a un passaggio a livello nell’area di West Covina, in California. Le sbarre sono già abbassate quando l’auto continua la marcia e le colpisce senza che il sistema intervenga per fermarsi. Solo all’ultimo momento il conducente tenta di frenare.

Il filmato che riapre il caso sicurezza
Secondo quanto riportato dal sito Electrek, la scena è stata registrata l’8 marzo dalla dashcam dell’auto. Il sistema di assistenza alla guida non avrebbe riconosciuto le barriere ferroviarie, che si trovavano all’altezza delle telecamere anteriori della vettura.
Il proprietario ha commentato il video scrivendo sui social: «la Tesla con FSD mi ha quasi ucciso oggi». Il post ha rapidamente accumulato migliaia di visualizzazioni e commenti.
Molti utenti hanno ricordato che la funzione Full Self-Driving non rende l’auto autonoma: si tratta di un sistema di livello 2, che richiede la supervisione costante del conducente. Tuttavia, l’episodio alimenta le critiche su una denominazione commerciale che può indurre a sopravvalutare le reali capacità del sistema.
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I passaggi a livello, punto debole della guida autonoma
Il problema dei passaggi a livello non è nuovo. Negli ultimi anni diversi conducenti hanno segnalato episodi in cui la guida assistita di Tesla avrebbe avuto difficoltà a riconoscere la presenza di binari, segnali luminosi o barriere. Secondo un’indagine citata dai media americani, sui social sono emerse oltre quaranta segnalazioni di malfunzionamenti in prossimità dei passaggi ferroviari, alcune corredate da video. In almeno un caso documentato, una Tesla è stata colpita da un treno dopo essere finita sui binari mentre il sistema di guida assistita era attivo.
Situazioni di questo tipo sono particolarmente critiche perché un passaggio a livello rappresenta un ambiente altamente standardizzato: segnali luminosi, barriere fisiche e segnaletica orizzontale dovrebbero essere facilmente identificabili da sensori e algoritmi.
L’indagine federale su milioni di Tesla
Il tempismo del video è significativo. Proprio il 9 marzo è scaduto il termine entro cui Tesla deve consegnare alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) una grande quantità di dati legati alle infrazioni stradali registrate con il sistema FSD.
L’indagine dell’agenzia americana riguarda circa 2,88 milioni di veicoli equipaggiati con il software e prende in esame decine di episodi, tra cui attraversamenti con semaforo rosso, ingresso in corsie opposte e incidenti con feriti.
Tesla aveva già ottenuto due proroghe per consegnare i dati richiesti. L’azienda ha spiegato che oltre 8.000 segnalazioni devono essere analizzate manualmente prima di poter essere inviate all’autorità federale.
Guida autonomia o assistita? L’equivoco può costar caro
Il caso riporta al centro una questione che accompagna da anni lo sviluppo della guida automatizzata: il divario tra assistenza alla guida avanzata e vera autonomia.
Il sistema di Tesla, pur chiamandosi “Full Self-Driving”, è tecnicamente classificato come ADAS di livello 2, cioè un sistema che può controllare sterzo, accelerazione e frenata ma richiede l’attenzione continua del conducente.
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