Tesla complicate da riparare, secondo Carvago



Tesla complicate da riparare secondo Carvago, che include la Model 3 nella lista delle 10 auto più problematiche (al 7° posto).

Tesla complicate da riparare e sconsigliate nell’usato

Tesla complicate da riparareTesla complicate da riparare

Carvago è una piattaforma di auto usate presente in tutta Europa. E in questa indagine ha analizzato i risultati delle ispezioni tecniche CarAudit, alle quali sottopone ogni auto venduta. Spiegando:  “Quando acquistano veicoli elettrici usati, i clienti si preoccupano quasi esclusivamente dello stato e del degrado della costosa batteria di trazione. Tuttavia, questa risulta difettosa solo di rado: in appena lo 0,3% dei veicoli elettrici ispezionati. Nonostante ciò, le auto a trazione elettrica non sono immuni da problemi. Il loro coefficiente di rischio è addirittura leggermente superiore a quello dei diesel (1,16 contro 0,94)”. I motivi? non sono legati al tipo di propulsione e caso emblematico, secondo Carvago, è la Model 3.Il motivo per cui ne viene sconsigliato l’acquisto sono spesso riparazioni non professionali a seguito di incidenti. Le officine tradizionali hanno spesso difficoltà a gestire l’alluminio e le giunzioni incollate“.

E questi sono i 10 modelli che si riparano più facilmente (con due elettriche)

Tesla difficili da riparareTesla complicate da riparare

I tecnici Carvago sostengono inoltre di imbattersi, nelle Tesla usate, in tetti panoramici incrinati difficili da riparare. E in uno stato di trascuratezza generale con, ripetutamente,  casi di muffa negli interni. “A questo frequente cattivo stato contribuisce probabilmente anche l’errata convinzione di molti proprietari che le Tesla non necessitino di manutenzione regolare”, si legge nelle nota. Sarebbe bene che Tesla replicasse a queste accuse. Non tutte le elettriche sono sul libro nero di Carvago. Ci sono due EV nella Top Ten dei modelli che, all’opposto, risultano meno problematici. Sono la BMW i3, in seconda posizione ccon zero difetti, e la Volkswagen ID.3 al 7° posto.

– Leggi anche / Una mobilità elettrica per tutti: è questo il mantra dei nostri premi, i Vaielettrico Awards 2026

Visualizza commenti (5)
  1. Una classifica che lascia il tempo che trova.
    La BMW i3 ha una struttura in fibra di carbonio che molti carrozzieri non sanno come trattare, altro che alluminio… Inoltre ha centraline che se vanno kaputt sono costose da sostituire.
    Tesla ha il manuale di servizio online accessibile a tutti, pezzi di ricambio a prezzi onesti e kit di codifica e diagnosi accessibili.

  2. Ormai essendo complicatissime sono tutte difficili da riparare, o meglio diventa antieconomico.
    Come già detto in altro articolo un collega ha fatto un incidente con una Yaris ibrida di 14-15 mesi, senza intervento di airbag e con ragione.
    Preventivo Toyota di 17.500 euro totali per la riparazione…..
    Venderà l’auto e aggiungerà quello che serve per una nuova rimettendoci dei soldi….

  3. ..aiha.. c’è un affollamento di modelli stellantis nella classifica delle difficili da riparare..

    due anni fa, cioè non so se valga per i modelli più recenti probabilmente migliorati, ricordo che delle Stellantis EV Clinic ne lamentava ostica riparabilità anche per l’elettronica, non solo per la carrozzeria: poca trasparenza sui manuali officina, sui costi ricambi, e una progettazione poco amichevole delle riparazioni..

    1. molte case produttrici non hanno ancora capito il “momento storico”:
      Affidabilità, Riparabilità ed Aggiornamenti continui devono diventare il nuovo “mantra progettuale”; gli acquirenti mondiali son sempre meno e meno disposti a spendere su oggetti dal decadimento rapido o addirittura “usa & getta”.

      Alla fine se il progetto di auto (ed altri beni , tipo PC e Smartphone) “assemblabili a moduli” viene portato avanti con coraggio e coerenza si potrà trovare un nuovo equilibrio tra produzione e vendita.

      Abbiamo di fronte almeno 5 anni di caro-energia e quindi di prezzi elevati; strozzature commerciali (dazi e veti import/export) e razzia di alcune categorie di componenti (RAM, chip etc) causati dal “buco nero” dell’industria I.A. stanno già causando forti rincari in tutti i beni “tecnologici” (che adesso comporendono anche i nuovi elettrodomestici a contenuto smart) dagli indubbi vantaggi nell’uso ma nella dubbia capacità di resistere all’uso negli anni (oltre all’obsolescenza HW o SW dovuta ai continui cambi di gestionali, alcuni dei quali improvvisamente abbandonati dagli sviluppatori).

      E poi si arriverà anche al momento che le persone si stuferanno di colpo di tutta questa intrusione tecnologica che relega l’uomo in un angolo….

  4. C”é al primo posto la Hyundai Kona che il telaio è nato x l’elettrica e poi lo hanno usato anche x la termica x cui rimane come ho sempre sostenuto una gran macchina che poi piaccia o no quello é un discorso a parte.

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