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Tesla brevetta la batteria da un milione di miglia

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carica energia

Tesla brevetta la batteria da un milione di miglia. Elon Musk l’aveva promesso: una nuova batteria da un milione di miglia (un milione e seicentomila chilometri) per garantire una vita praticamente infinita. Ben superiore a quella di ogni altra parte meccanica di un’auto. Soluzione perfetta per chi macina chilometri, come i tassisti e gli altri professionisti della strada. 

Elon Musk

Ora quella promessa pare averla mantenuta. Tesla brevetta le sue nuove celle NCM 532 capaci di resistere a ben 4.000 cicli di ricarica. Secondo quanto scrive The Next Avenue la chimica dell’elettrodo è NCA (nichel, cobalto, alluminio) a “cristallo singolo”. Sarà questo il piatto forte dell’atteso Battery Day di maggio? Si vedrà.

Quel che si sa è che le nuove celle potrebbero avere anche una densità superiore (attorno ai 200 Wh per kg) e un costo inferiore, molto vicino al mitico obiettivo dei 100 dollari al kWh. Per avere un’idea delle potenzialità, una Model S o X potrebbero ospitare a parità di peso e di volume una pacco batteria da 120 kWh e una Model 3 da 100 kWh.

Le nuove celle sarebbero anche più sostenibili, non fosse altro perché conterrebbero una ridotta qualità di cobalto, il minerale più critico fra quelli normalmente utilizzati nel mix delle celle agli ioni di litio.

Se fosse vero tutto quel che si dice delle nuove celle, insomma, Tesla rafforzerebbe la sua supremazia tecnologica e la sua competitività rispetto a tutti i concorrenti.

Con i documenti presentati il 23 aprile Tesla brevetta il “Method for Synthesizing Nickel-Cobalt-Aluminum Electrodes“. Riguarda il design e il processo produttivo dell’elettrodo positivo, il catodo.  Il metodo di riscaldamento ad alta temperatura dei minerali brevettato  permetterebbe di creare un cristallo singolo, privo delle impurità che  rappresentano il punto debole delle celle prodotte con metodi tradizionali.

Il brevetto potrebbe essere il punto di svolta per concretizzare le ambizioni del progetto Roadrunner per l’indipendenza tecnologica dell’azienda anche nelle batterie. Oggi produce celle sviluppate da Panasonic. Ma il recente shopping (Maxwell nei supercondensatori e Hibar System nell’automazione di processo) dovrebbe permettere a Musk di affrancarsi dalla dipendenza. L’evento Battery Day era previsto per aprile, ma è stato spostato a una imprecisata data di maggio causa lock down. A detta dello stesso Musk sarà l’occasione per annunciare importanti sviluppi del progetto Roadrunner. Se la novità riguardasse proprio le nuove celle NCA, Musk dovrebbe fornire qualche dettaglio in più. Secondo i tecnici, infatti, le grosse incognite di questo tipo di celle sarebbero i costi e la sicurezza.

LEGGI ANCHE:  Le batterie di domani (e di dopo domani). la versione di Daimler

 

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40 COMMENTI

  1. È ovvio che hanno ragione tutti. Prima le esigenze, quanti hm devi fare, quali distanze ed in quanto tempo. Poi le possibilità, di spesa iniziale, di spesa totale, di ricarica nel tuo spazio o alle colonnine pubbliche se ci sono. A me piacerebbe avere una auto elettrica ma non ho un garage dove poterna caricare, percorro mediamente 30 km ogni giorno in centro o zone vicine. Ho comprato una Vespa. Consuma poco, non faccio code, entro nelle ZTL, non ho problemi di parcheggio. Quando devo fare viaggi lunghi vado all’aereoporto e noleggio una macchina per una settimana ad un costo irrisorio. Unico problema a volte mi bagno se piove. A presto.

  2. É vero che poi la corrente la devi fare col petrolio ma con le turbine hai una efficienza > 90% e meno inquinamento contro il 30% del ciclo otto col benzene. Unita alla maggiore efficienza dei motori elettrici e del recupero in frenata etc etc. L elettrico e ‘ il futuro.

  3. Quando scopriranno una fonte inesauribile e ad inquinamento 0 di corrente elettrica allora sarò favorevole alle auto elettriche ma fino a quel momento per me inquinano come le altre.

    • Dear Luca Montini,

      una fonte “inesauribile”, ovviamente, non esiste, quindi non prendere neppure in considerazione le automobili elettriche.

      Per quelli meno esigenti di te, segnálo che, uscendo sul terrazzo in una giornata serena e sollevando un poco lo sguardo, è possibile osservare (con precauzione!) un grosso reattore nucleare a fusione. È facile riconoscerlo perché è rotondo e giallo. Quanto ai costi, al momento, non so se sia una offerta lancio, ma mi risulta l’uso sia completamente gratuito. Per la durata del contratto, so che è limitata a 4 miliardi di anni, purtroppo non rinnovabile. Alcuni comunque ritengono sia un fornitore di energia affidabile nonostante alcune macchie.

  4. Grazie Marco, era per dire che Musk è anni luce più avanti. Per quanto riguarda il costo Lorenzo non sei aggiornato. Gli optional ti assicuro nn servono ed esistono leasing che equivalgono a noleggi, dopo 5 anni decidi cosa fare. Nella vita faccio i conti e vi assicuro che oltre a guidare una macchina di un altro pianeta e non aver fatto respirare schifezze ho pure risparmiato. Quello che dovremmo fare è cercare di prendere spunti dalla sua genialità. Ciao a tutti

  5. Massimoooo. Alessandro diceva che Musk è andato su Marte, volendo dire che è molto avanti. Chiarisco: si pensa di colonizzare la luna mentre Musk è già su Marte!! È chiaro che non c’é andato, ma è un modo di dire!!!

  6. Mentre si discute ancora se è meglio l’elettrico o altro, Musk è andato su Marte e la terra si sta giustamente incazzando.
    Io ho una model S da 3 anni. 100.000 km con costo energia 0 visto che l’ho presa con l’offerta cariche supercharger illimitate per tutta la vita dell’auto. Zero emissioni. I conti fateli voi visto che ho in programma di tenerla 10 anni e farci almeno 400.000 km. Prima ho utilizzato per 10 anni il Q7 facendoci sempre 400.000Km. Mi vergognavo ad andare in giro tanta puzza faceva nonostante manutenzioni costosissime. Reputo che se si facessero delle serie analisi sui dati,senza preconcetti, si capirebbe che la convenienza già c’è (feci un leasing 5 anni tasso 0,90%…).

  7. Al contrario invece: tutte le grandi case auto hanno partnership con i produttori di batterie, che si occupano di mandare avanti la ricerca. Ciò che fa la differenza è la velocità di innovazione. Tesla ha una collaborazione con Jeff Dahn (probabilmente dirige il gruppo di ricerca più avanzata) e vuole prodursi le proprie batterie. Se così sarà, per gli altri marchi sarà davvero dura

  8. La mia domanda è: ma soltanto loro riescono ad inventare ste cose? Ma gli altri sono imbecilli? Oppure non vogliono sganciarsi dai combustibili fossili?

    • Innanzitutto bisogna vedere se ci sono riusciti veramente. Elon Musk e la Tesla non sono nuovi a sparare disattese dalla realtà. Già 4 anni fa’ disse che aveva fatto un’auto elettrica in grado di superare i 410 km/h, di accelerare da 0 a 100 kmh in meno di 2 secondi e di avere un’autonomia di 1000 km. Ad oggi non si sa ancora quando e se sarà pronta.
      Inoltre l’energia elettrica non è certo gratis. Ne per forza ecologica.
      Se in un paese l’energia elettrica è prodotta ancora con combustibili fossili allora utilizzare motori elettrici non è più ecologico che usarne uno a combustione.

      • Il brevetto è stato depositato: è già più di una sparata. Musk di promesse ne ha anche mantenute. Pensi a Space X. L’elettricità non è gratis e non lo sarà, ma si può produrre da fonti rinnovabili.

      • se il motore elettrico non è più ecologico che usarne uno a combustione perché non rimettiamo in funzione le locomotive a carbone a gasolio?

      • Io son sicuro, nonostante alcune relazioni scritte, che persino laddove la produzione elettrica avviene per mezzo di combustibili, i veicoli a batteria producono meno emissioni di sostanze inquinanti considerando l’intero ciclo.

        • Mi intrometto perchè è giusto il ragionamento.
          vorrei precisare che, una centrale a carbone ha un rendimento pari al 75-80%,
          una centrale a Gas ha un rendimento circa 85%,
          un motore endotermico Diesel ha un rendimento pari al 27-30%
          tenendo conto delle DiSPERSIONE di trasporto dell’energia elettrica attorno al 10% (rendita sarebbe il 90%)
          parlando esclusivamente di produzione di CO2 concordo che tenendo in considerazione la produzione dell’auto elettrica sicuramente un 30% in meno di inquinamento si potrebbe ottenere.

          • per me ti sbagli . Una centrale elettrica ha una resa che va dal 30 al 60% di ultima generazione . per la maggiore la resa è intorno al 40% . Certo che fare un fotovoltaico gigantesco nel sahara potrebbe fare molto , quindi logicamente non c’è la volontà . La strada sarebbe fare questo fotovoltaico e pagare ugualmente tutto il comparto fossile al pari di oggi o quasi , in modo da non destabilizzarlo e traslare lentamente la gente sul fotovoltaico . Altrimenti ci lanciano i missili .

          • Non so dove hai tirato fuori questi dati ma una centrale termoelettrica (che quindi recupera rendimento anche dal calore che non può essere utilizzato per produrre energia elettrica) a malapena sfiora il 60% di rendimento. Sinceramente dubito che una centrale elettrica raggiunga tali rendimenti, credo che raggiunga massimo il 40%. Di quest’ultima cosa non ne sono sicuro ma da perito meccanico-termotecnica ricordo che il motore endotermico montato sui veicoli raggiungeva TEORICAMENTE tali rendimento. Poi il rendimento effettivo sarà sicuramente inferiore.

        • Un conto è controllare milioni di veicoli a norma solo sulla carta che vengono usate male o manomesse che inquinano come una ciminiera e un conto il controllo di ci produce energia e la distribuisce

      • Certo, perché le trasformazioni elettriche hanno lo stesso rendimento?! Si chiama futuro, necessita di investimenti e perciò danaro.. nel sistema attuale tutto questo a volte mono presenta strade ne parallele ne connesse.

      • Ogni volta sento dire di Musk Che fa sparate, gente che lo tratta come se fosse un povero idiota, poi però Tesla è 5 anni avanti agli altri e SpaceX pure…

      • Musk ha investito tantissimo nella ricerca, i suoi nuovissimi stabilimenti sono stati fatti per un futuro elettrico…..sara cosi, ma ci vuole ancora una decina di anni per pareggiare con le macchine a combustione. Poi ci sono ricerche in tutto il mondo, i cinesi battono quel chiodo.

      • credo che tesla sia avanti 20 anni a tutti, semplicemente perché sono concentrati su questo.
        fanno innovazione nell’auto come apple l’ha fatta nel telefono

    • Diciamo che Tesla ha interesse e la capacità imprenditoriale di portare avanti l’auto elettrica, è un’azienda super-capitalizzata in Borsa per via della credibilità e rinomanza di Elon Musk per cui oltre all’intenzione ha anche una grande liquidità per fare investimenti. All’Università mi hanno insegnato che l’innovazione non è il tizio geniale che si sveglia la mattina ma un combinato disposto di denaro e tempo. Quindi se metti molte risorse per un lungo tempo sullo sviluppo dell’auto elettrica, ragionevolmente alla fine hai l’auto elettrica. Se la durata batteria è il punto debole dell’auto elettrica, ci investi finché non lo risolvi. Tesla lo fa, le case automobilistiche non l’hanno fatto, eppure ci sono progetti in tal senso fin dagli anni ’60 ! Questo dimostra che le case automobilistiche tradizionali – che avrebbero le capacità come ed oltre Tesla di sviluppare le auto elettriche – non hanno avuto nel tempo particolare interesse a svilupparle, a parte qualche prototipo, forse anche perché legate spesso a doppio filo con l’industria petrolifera che in moltissimi casi possiede partecipazioni importanti nelle case stesse. Adesso che Tesla ha sparigliato il campo, investendo nell’elettrico, dopo un’opposizione strenua sia sul lato forniture che sul lato (dis)informazione, adesso stanno correndo tutte ai ripari lanciando altrettanti progetti stavolta più seri. Il rischio è di perdere il treno perché stavolta ci siamo, nel giro di qualche anno probabilmente le auto a combustibili fossili andranno probabilmente in pensione. Ed era ora perché i motori diesel e benzina un processo inefficiente ed inquinante.

      • Ecco spiegato il perché in Italia siamo indietro in tutti i campi. Vorrei vedere, se all’università insegnano certe bischerate. Quindi tutte le invenzioni sono soltanto frutto di investimenti. Il cervello non conta più niente. Le idee sono cag…..

        • No, Alex, non hai capito. L’idea dello scienziato che si alza la mattina o batte la testa in bagno e inventa il flusso bidirezionale per il viaggio nel tempo non è realistica. Le “invenzioni” vengono da reparti di R&D adeguatamente finanziati, che vuol dire assumere i migliori o più promettenti cervelli nel tuo campo e retribuirli come si deve nonché dargli loro strumenti e mezzi per mettere in pratica le loro idee ed “inventare”. Questo è talmente prevedibile che può essere programmato. Ti faccio une esempio: la INTEL negli anni 2000 annunciava i nuovi processori con 18 mesi di anticipo senza avere un’idea di come farli, ma confidando che il suo reparto R&D nel frattempo avrebbe “inventato” un processo produttivo tale da ridurre lo spessore del wafer di silicio che poi determinava la potenza e velocità dei processori. E ci sono sempre riusciti !

    • No, gli altri avendo un mercato medio (aka povero) puntano ad un prodotto di fascia medio bassa.
      È chiaro che spendendo di più si hanno materiali e processi migliori.
      Ma Tesla come Apple punta ad un tipo di clientela a cui non importa molto il prezzo, se in cambio ottiene un prodotto che vale.
      In un mondo dove regnano le cinesate, può anche essere una strategia di successo.

      • Non si può confrontare una 500elettrica con una tesla, come non si può fare tra 500 e BMW o Mercedes il costo è differente ma la macchina è differente, solo che tesla grossomodo costa al pari delle migliori BMW e Mercedes la 500 elettrica costa di più di una 500 benzina o diesel

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