Tesla a fine corsa? Macché, stravince in Europa


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Tesla a fine corsa? Macché, il marchio di Elon Musk si riprende l’Europa, dominando la classifica delle vendita di maggio e dei primi 5 mesi 2025.

Tesla a fine corsa? Model Y e Model 3 di nuovo in testa

tesla a fine corsa

 

 

Si pensava che senza rinnovo della gamma Tesla sarebbe andata incontro a un 2026 difficile, vista anche la concorrenza sempre più agguerrita. E invece i dati di maggio confermano la marca di Elon Musk se ne sta ben salda in vetta alla classifica delle vendite in Europa. Con un +68,3% su maggio 2025,  grazie soprattutto alla solita Model Y, che ha chiuso il mese con  17.183 consegne. Ma grazie anche alla Model 3, che ha strappato la 2° piazza alla Skoda Elroq per un pugno di auto vendute: 9.566 contro 9.549. Seguono nella Top Ten di maggio solo marche di gruppi tedeschi o francesi. Con l’unica eccezione della cinese Leapmotor T03, all’8° posto con 5.826 auto vendute. Di queste ben 4.250 sono state consegnate a clienti italiani, grazie anche alla coda degli incentivi 2025. Volkswagen Group piazza 4 modelli tra i primi 10: oltre alla Elroq, ci sono un’altra Skoda, la Enyaq (6° a 7.046) e dei VW, la ID.3 (5° a 7.200) e la ID.4 (7° a 6.271).

Ma va colmato il differenziale di prezzo con le termiche

Tesla a fine corsa

È solo l’exploit di un mese? No, perché Tesla è nettamente davanti anche sommando le vendite gennaio-maggio. Prima è ancora la Model Y a quota 76.341, con la Model 3 terza a 38.893. Tra le due si inserisce la solita Elroq con 48.641. La R5, da cui la Renault si aspettava di più, è ai piedi del podio (36.513), davanti alla Volkswagen ID.3 (32.734).  In tutto in maggio si sono vendute in Europa 268.487 elettriche, + 39,1%. E il peso delle EV, considerando le auto di tutte le motorizzazioni, è tutt’altro che marginale. Siamo a 268.487 unità consegnate, +39,1% su maggio 2025. Nella classifica assoluta di ci sono 6 modelli a batterie nella Top 50, con la Model Y terza, dietro solo alla Dacia Sandero e alla VW T-Roc. Persiste un problema di gap di prezzo sulle termiche, evidenziato dal grafico di Quattroruote Professional riprodotto sopra. Servono più EV piccole, con prezzi aggressivi: ci stiamo arrivando…

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Tesla a fine corsa

Visualizza commenti (6)
  1. “Ma va colmato il differenziale di prezzo con le termiche”
    Finalmente si torna a parlare di questa anomalia… e mi tocca pure ringraziare QR per aver riproposto il problema!
    E non solo la differenza di prezzo tra termiche e BEV continua ad esistere, ma, in base al dato medio di QR, dal 2021 al 2026 tale differenza si è pure allargata, sia pure di poco, invece di ridursi come tanti profetizzavano.
    Mentre permane il mistero di come faccia Tesla a vendere un BEV berlina e un BEV SUV di segmento D a un “primo prezzo” inferiore al prezzo di BEV di segmento B e C.
    E il mistero si sostanzia in una sola domanda: le altre case automobilistiche non riescono o non vogliono ridurre i costi di produzione dei loro BEV, come Tesla ha dimostrato di poter fare?

    1. A differenza del buon C. Guzzanti ti rispondo “La Prima E la Seconda” che hai detto! ” 😂

      Non si impegnano abbastanza E non vogliono erodere velocemente i margini ossia la redditività agli azionisti (e CEO nominati)…
      Abbassare / avvicinare troppo il prezzo delle BEV significa diminuire la redditività anche delle meno attraenti ICE (per TCO)..

      E adesso chiedono pure (troppo tardivamente! ) di “daziare ” tutte le auto cinesi 😂 .. che a breve saranno di costruzione europea… (e comunque nulla è stato fatto per rendersi più autosufficienti dalle forniture cinesi).

  2. A questa domanda si dovrebbe rispondere con un altra domanda: Ma lei ha un auto elettrica??? Perché io guido Tesla da oltre 3 anni e ancora non c’è altra auto e ecosistema che si avvicina!! Comprare un auto solo perché ha tecnologia a 800v da almeno 60/70k e poi riuscire a caricarla come dice lei in 10min in quelle 4 colonnine sparse per l Italia… be’ la risposta se la faccia da solo!!

  3. Secondo me Tesla continuerà a produrre auto per ancora qualche anno, ma è chiaro che stanno già ridimensionando la gamma: l’addio di Model S e X è il segnale più evidente. Poi, diciamocelo, da quest’anno le auto di fascia alta stanno virando tutte verso gli 800 volt, con ricariche che in meno di 10 minuti ti danno centinaia di chilometri. Io però mi chiedo: chi ha comprato una Tesla nel 2026, con tutto ciò che c’è sul mercato, che motivazione aveva? Perché io, onestamente, faccio ancora fatica a capirlo.

    1. Mio padre ha comprato la MY, dopo 7 anni che mi vedeva contento della mia M3 e 5 anni di VW ID.4. La ID.4 First Max (una delle prime consegnate in Italia) gli ha dato solo problemi per 5 anni, io nel frattempo ho cambiato le gomme e fatto 1 solo intervento in garanzia alle sospensioni. La mia è stata in assistenza 3gg su 7 anni, la sua 2-3 mesi su 5 anni.
      Il software Tesla rimane il migliore sul mercato come usabilità. Inclusa l’app del telefono, che per gli altri brand è a malapena usabile.
      Adesso Tesla ha introdotto il trim standard vs premium, ma in ogni caso la standard è un trim con interni ridotti che non inficia l’efficienza. Per avere configurazioni simili da altre case devi prendere trim più alto o aggiungere 4 opzioni (alcuni brand stanno cominciando a capire che la pompa di calore è di fatto obbligatoria), quindi Tesla costa meno con l’hardware stock.
      Ultimo, 400V @15m vs 800V @ 10m non cambia nulla se la batteria arriva pronta per la ricarica al supercharger e devi solo attaccare la spina (vs passare 5-10m a trovare l’app giusta).
      Quindi la domanda diventa: perché spendere di più per un prodotto inferiore, quando puoi ordinare il prodotto all-inclusive che ha un’esperienza migliore ogni giorno e costa pure meno?
      Secondo me non è un caso che Tesla stia tornando a macinare numeri, gli altri brand rimangono indietro e il mercato se n’è reso conto, al di là delle controversie legate al CEO.

    2. Leonardo (R)

      Se non ci saranno proposte migliori molto probabilmente la mia seconda auto elettrica sarà una Tesla. Anzi, la mia consapevolezza sulla decisione si rafforza sempre di più, perché le Model 3 e Y è vero che sono modelli vecchi, ma nel frattempo sono stata migliorate, ottimizzate, a tutto vantaggio di affidabilità. Pochi modelli ma prodotti in grandi numeri per abbattere i costi è meglio di molti modelli e troppe linee e accessori che costa gestire.
      Gli 800V sono una gran bella cosa a livello commerciale ma servono più che altro a sedare l’ansia di ricaricare in fretta, alla fine una sosta di 10 o 15 minuti è molto simile dal punto di vista dell’esperienza di guida.

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