L’azienda californiana Tensor lancerà nel 2026 Robocar, la prima auto a guida autonoma di Livello 4 realmente utilizzabile da privati. L’auto elettrica è progettata da zero attorno ad una sofisticata tecnologia e all’Intelligenza Artificiale, con un abitacolo in cui volante, acceleratore e freno scompaiono quando il sistema prende il controllo.
Si tratta di un salto in avanti rispetto alle attuali sperimentazioni di guida autonoma legate soprattutto alle flotte di robotaxi. Una proposta ambiziosa, che per la prima volta punta a portare questa tecnologia nei garage dei clienti privati. E che promette di spingere il dibattito sul futuro della guida autonoma anche in Europa, dove l’omologazione L4 (vale a dire che il veicolo guida da solo in modo completo, senza intervento umano) rimane ancora un percorso lungo e complesso.

Un “cervello” super sviluppato
La Robocar non deriva da modelli esistenti ma è stata creata da zero nella sede Tensor a San Josè, in California.
Ogni componente è stato pensato per ospitare un sistema di sensori estremamente avanzato. Al centro spicca una cupola LiDAR che invia 25,6 milioni di raggi al secondo, creando un “scudo di sicurezza a 360°”. A questo si aggiungono 17 telecamere da 17 MP, 6 hyper-radar Trinova (capaci, secondo l’azienda, di rilevare oggetti fermi e in movimento a qualsiasi distanza) e quattro microfoni esterni per intercettare sirene e segnali acustici.
L’enorme quantità di dati confluisce in quello che Tensor definisce il “computer automotive più potente al mondo”, con 10 GPU, 144 core CPU e 8.000 TOPS di capacità elaborativa, progettati per processare oltre 53 GB al secondo. Una ridondanza su tre livelli garantisce backup continui in caso di guasto.
Un’IA testata sulla guida reale
Tensor dichiara di aver “addestrato” la propria rete neurale non in ambienti simulati, ma su dati di guida reale, con l’obiettivo di ottenere un comportamento più naturale e più vicino alla percezione umana del traffico.
Robocar integra un agente AI conversazionale basato su LLM: invece dei classici comandi vocali, il conducente può dialogare con il veicolo. È possibile chiamare l’auto da remoto tramite una telefonata o un SMS, e l’AI è progettata per apprendere e memorizzare le abitudini del proprietario.
Il video promozionale mostra una guida fluida e attenta, ma per valutazioni oggettive serviranno test indipendenti e normative chiare, un aspetto ancora lontano nel contesto UE.
Ricarica rapidissima e caricatore robotico
Tensor ha evidenziato molti aspetti tecnologici dell’auto, bypassando quelli puramente prestazionali. Si sa solo che Robocar integra una batteria da 112 kWh, capace di un’autonomia stimata di 400 km. Il sistema elettrico a 845V secondo l’azienda consente una ricarica dal 10 all’80% in appena 20 minuti.
L’azienda starebbe inoltre lavorando a un caricatore automatizzato: una sorta di braccio robotico che collega automaticamente l’auto alla presa quando rientra nel garage.
L’abitacolo che si trasforma
Il veicolo è strutturato per la modalità autonoma, ma volante e pedali restano comunque disponibili per la guida umana. Se si sceglie la modalità autonoma, quest’ultimi si retraggono e il conducente a quel punto non deve più pensare a guidare. Anzi. Un display scorre al centro dell’abitacolo, permettendo l’accesso a videocall, streaming e anche giochi, grazie alla completa logica drive-by-wire e brake-by-wire.
L’ambiente interno offre un’illuminazione specifica, specchi con 19 tonalità e 17 livelli di luminosità, oltre a 29 vani portaoggetti, segnali evidenti del posizionamento premium del modello.
Le portiere centrali sono elettriche e dotate di sensori anticollisione. Funzioni come summon da app, comandi vocali avanzati, modalità campeggio e trasporto animali rendono la Robocar un veicolo pensato per la vita quotidiana, più che un prototipo tecnologico.

Prime applicazioni e poi…
Tensor non ha ancora comunicato il prezzo del veicolo ma ha già ottenuto autorizzazione per operare in modalità autonoma in California (terra di diverse sperimentazioni in questo specifico settore), siglando accordi commerciali con GreenMobility (fino a 2.000 unità) e con partner del mondo ride-sharing come Lyft.
Una prima strategia da non sottovalutare: il successo nell’utilizzo in flotte commerciali o clienti istituzionali potrebbe accelerare la diffusione di queste tecnologie anche al di fuori dei confini USA.
La produzione sarà affidata a VinFast, nel sito produttivo in Vietnam. L’avvio previsto è per la fine del 2026, con le prime consegne ai privati attese negli Emirati Arabi Uniti nel quarto trimestre dello stesso anno. Negli Stati Uniti l’approdo di Robocar è invece stimato per l’inizio del 2027, al netto del via libera normativo.
Se il “gioco” funzionerà, Tensor ha già detto di voler pensare più in grande, mirando a conquistare anche il mercato europeo. Un giorno, chissà.
- LEGGI anche “La mobilità del futuro ha un cuore antico. E batteva qui” e guarda il VIDEO

