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Te la dò io la bicicletta…il boss Volkswagen si dà alla e-bike

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Il gruppo di top manager VW con le e-bike di casa: in primo piano il CEO Diess con la Porsche.

Te la dò io la bicicletta…Il grande capo del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, si è cimentato con le e-bike di casa, Porsche e Ducati. Condividendo su Linkedin il racconto di una giornata spesa a pedalare (e arrampicare) sulle Alpi.

Te la dò io… Scalata con le bici Porsche e Ducati

Bisogna dare atto a Diess di non essere il tipo di top manager che se ne sta seduto sulla sua scrivania a dare ordini. Vuole provare tutto quello che il suo gruppo produce: le auto, anzitutto, ma anche le moto e tutto il resto. Qualche tempo fa ha postato video e resoconto del suo test con l’e-foil (una tavola da surf elettrica) marchiato Audi. E ora si è dedicato invece alle bici elettriche vendute da altri due brand del gruppo, ammettendo di “aver avuto qualche dubbio quando ho visto per la prima volta le e-bike Porsche“. E che “a volte serve un’esperienza di prima mano per convincersi”. Ecco le caratteristiche dei modelli, provati con un manipolo di colleghi manager:

  • Le Porsche Sport e Cross hanno un motore Shimano EP-8 con una coppia massima di 85 Nm, batterie da 630 Wh e 504 Wh e cambi Shimano XT 12 rapporti e Shimano XT D12 11 rapporti. Con i telai in carbonio full-suspension pesano meno di 22 kg.
  • Il TK-01RR di Ducati ha lo stesso motore, batteria da 630 Wh, ma con il telaio in alluminio pesa più di 26 kg.
e la dò io
Dopo la pedalata, per Diess & C.  la scalata nelle Alpi della bassa Baviera.

Ok la Porsche, la Ducati si scarica e servono i muscoli

Com’è andata? “Ho testato il modello Porsche Sport e sono rimasto positivamente sorpreso di quanto fosse intuitiva e fluida la guida“, racconta Diess. “La bici è molto leggera, ma padroneggia facilmente il terreno, sia in salita che in discesa. La Ducati si è naturalmente comportata alla grande nelle discese rocciose e più ruvide. Ma la batteria si è scaricata così velocemente che il collega Thomas Schmall ha finito per usare la sua potenza muscolare per tornare indietro“. Te la dò io… La corsa verso alla vetta dello Schachenhaus (1866 m), in Baviera, non è stata l’unica avventura. Con Diess c’era un top manager ancor più votato alle esperienze sul campo, il CEO di Dynafit (equipaggiamenti per alta montagna) e alpinista estremo Benedikt Böhm. “Abbiamo scoperto alcuni parallelismi con i nostri ruoli”, racconta Diess. “Ad esempio ha condiviso come in Dynafit è riuscito a raddoppiare le vendite riducendo la complessità e come lavorare end-to-end ha portato a soluzioni migliori per i clienti. In montagna si tratta di forza mentale, preparazione approfondita e riconoscimento dei punti deboli“. Concetti utili anche quando guidi un colosso come VW…

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