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Taycan Sport Turismo, sportiva per famiglie – VIDEO

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Taycan Sport Turismo: è l’auto giusta per chi cerca le prestazioni, ma senza rinunciare al comfort e alla versatilità di un’auto dalla grande abitabilità? Abbiamo cercato di capirlo alla presentazione che Porsche ha organizzato in Costa Smeralda. Su un percorso che da Porto Cervo a Palau e ritorno. VIDEO.

Taycan Sport Turismo, la Porsche sportiva per famiglie

Taycan Sport Turismo ci è stata presentata dagli uomini Porsche come l’anello di congiunzione. Tra le vocazioni stradali della versione sedan e la versatilità per l’utilizzo di tutti i giorni offerto dalla Cross Turismo (compresa la sua abitabilità). Così come Cross Turismo, rispetto alla sedan, offre infatti quasi 1 cm. di spazio in più per la testa ai passeggeri anteriori e ben 4,5 cm. ai passeggeri posteriori. Questo, unito alla capacità del bagagliaio di ben 446 litri, la rende l’auto (iper premium) perfetta per la famiglia. Per quanto non dobbiamo certamente dimenticare che si tratta pur sempre di una Porsche. L’accesso a bordo, ad esempio, è quello classico delle auto sportive. Sostanzialmente ci si lascia scivolare negli avvolgenti sedili. E quando è il momento di scendere, è necessario un piccolo sforzo per “riemergere”. Peccato anche per tunnel centrale che toglie molto spazio al passeggero posteriore centrale.

taycan sport turismoUn’auto da tutti i giorni, ma con 761 CV…

Le declinazioni sono le stesse disponibili anche per le sorelle sedan e Cross Turismo. Si va dai 300 kW (408 CV) e 345 Nm di coppia della Sport Turismo ai 560 kW (761 CV) e 1.050 Nm di coppia della Turbo S Sport. Prezzo di attacco a 91.230 euro. E, a mio avviso, tutti i presupposti per fare breccia nel mercato dei potenziali acquirenti Porsche. Quelli che scendono da Panamera e si trovano, con questi ingredienti, nelle condizioni ideali per il passaggio all’elettrico. Ci siamo già occupati di questo argomento. Quello delle sportive premium è un settore molto interessante per le elettriche. Dove, nella potenziale clientela, c’è già spesso la perfetta combinazione delle condizioni ideali per passare alle EV. Con possibilità di ricarica casalinga (o al lavoro) e percorrenze quotidiane spesso contenute.

taycan sport turismoPorsche e la sua rete HPC proprietaria (ma aperta a tutti)

Presso le 28 concessionarie Porsche sono già oggi presenti punti di ricarica ultra FAST da 300 kW di potenza. Per i clienti Porsche, certo. Ma aperte anche agli utilizzatori esterni. Questo è unito alla possibilità di utilizzo in modalità Plug & Charge: l’auto riconosce la colonnina, si autentica in automatico e fa partire la ricarica, senza app, tessere o altro. Il che dovrebbe rendere premium anche l’esperienza degli spostamenti a lungo raggio. Un po’ come già oggi avviene per gli utenti Tesla e la rete di Supercharger.

Taycan Sport Turismo
La Taycan Sport Turismo della prova in partenza da Porto Cervo.

Taycan Sport Turismo: incollata alla strada e facile da guidare

Oggigiorno molte auto premium danno la possibilità di più profili di guida, con interventi sull’erogazione della potenza e sulla risposta di sospensioni e sterzo. Ma alle volte le differenze risultano quasi impercettibili. Ho guidato la versione GTS di Taycan Sport Turismo (forse la più equilibrata di tutte, con i suoi 440 kW di potenza e il suo range WLTP di 490 km). E mi sono stupito di quanto drasticamente l’auto cambiasse a seconda del profilo di guida selezionato. Nella modalità Normal l’auto si può guidare in modo molto rilassato. Le sospensioni filtrano molto bene le irregolarità del fondo stradale, senza mai smettere di trasmettere la sensazione di controllo al guidatore. Compito arduo, ma magistralmente eseguito. Nella modalità Sport l’auto si fa estremamente reattiva. Lo sterzo, già molto preciso, diventa affilato. E i 440 kW di potenza permettono una motricità e una dinamica di guida impossibili con qualsiasi altra elettrica che mi sia capitato di guidare. Impossibile metterla in crisi, sempre incollata alla strada e facile da guidare. Anche per chi, come me, non è certo un pilota.

taycan Sport Turismo
Paolo con Taycan Sport Turismo del test in Sardegna.

E l’autonomia? Oltre 400 km reali

Certo, i consumi, nel caso del cliente Porsche, non sono certo una delle prime voci analizzate. Ma, in un’elettrica, il loro valore sta piuttosto nella trasposizione alla voce autonomia. Beh, che dire? La nostra Taycan GTS Sport Turismo nel percorso che da Porto Cerco ci ha condotti fino a Palau e ritorno, ha avuto un consumo medio di 22,5 kWh/100km. Nonostante gli oltre 30 gradi di temperatura e la nostra guida allegra. Il che si traduce in ben oltre 400 km di autonomia reale in queste condizioni. La velocità media sul percorso (che si evince anche dal video) è certamente molto bassa. Ma tiene conto di numerose soste. L’auto è stata guidata su un percorso con limiti di 50 e (più raramente) 90 km/h. E sfruttata al massimo (ma senza mai infrangere il codice della strada). Confidiamo di poter in futuro ripetere il test con più tempo e su percorsi diversi e certamente più lunghi.

Conclusioni – Ho cercato di immaginare il potenziale acquirente di un’auto come  Taycan Sport Turismo. E ho visto nell’attuale cliente Porsche termico un candidato già oggi pressoché ideale. Probabilmente sempre in grado di installare una wallbox per la ricarica presso la propria abitazione e/o sul posto di lavoro, con percorrenze generalmente al di sotto del range di autonomia dell’auto, e con la disponibilità di una rete di ricariche fast (per le trasferte) in rapida crescita. E l’appeal di un’auto che fa delle prestazioni e dell’eleganza i suoi argomenti principali. 

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13 COMMENTI

  1. Come si fa a caricare presso i centri Porsche? Si entra in concessionaria e si chiede una tessera? Ne ho uno vicino casa, non sapevo di poterne usufruire just in case…

  2. Bell’oggetto.
    La batteria è da 90kw. Con una presa domestica da 2,5 kw ci metterebbe circa 40h (ma con tutto spento).
    La percorrenza segnata nell’articolo è 400km. Contando una media di 50km/h potremmo immaginare che abbia 8h di autonomia (espressa in tempo tano per far sofismi). Questo vuol dire che per ogni ora di guida, dovrebbe stare 5 in carica. Facendo una media più spinta di 100km/h ( è una Porsche dopotutto) avremo 4h di guida e il rapporto passa a 1 di guida e 10 di carica.
    Tutto questo per dire che definire una macchina da 90000€ che sta ferma in carica almeno 5 volte il tempo che la guidi, un interessante modello per la clientela “ricca “ ( e chiamiamoli con il loro nome) in virtu delle prestazioni sia una forzatura.

    • Ha mai provato a calcolare quante ore sta ferma la sua auto? Se lei guida ogni giorno per cinque ore, avrà lo stesso rapporto viaggio-sosta della Tycan. Ma la media italiana è ben più bassa: meno di tre ore di viaggio ogni 24. Controlli anche su suo computer di bordo la velocità media alla quale ha viaggiato da quando è uscito dal concesisonario: se supera i 50 km/h è un fenomeno.

    • -Con una presa domestica da 2,5 kw-

      Mio caro amico, lei “mi” sbaglia già dai fondamentali. 😂
      Davvero è convinto che chi si può portare a casa 100k di macchina poi in casa abbia 3kw come i povery e si faccia problemi ad alzare il contatore se non passare addirittura alla trifase? 😉

    • Matteo, suvvia, io mi vedo il cliente Porsche che va dal concessionario,vende la sua Carrera, tira sul prezzo come un matto, la porta a casa, nella sua catapecchia senza garage, stacca il frigorifero per tirare una prolunga dalla cucina fino al marciapiede… orolunga fatta ovviamente con materiali di recupero, viste le gravi condizioni economiche in cui versa e, per non smettere di guardare la tv, la carica a 1 kW altrimenti il suo contatore da 3 kW salta… E intanto che carica la sua macchina da poveraccio pensa a quei fortunati che si possono permettere di montare una wallbox… Questo è il tipico cliente Porsche direi

  3. Sarebbe la mia auto perfetta. Se la gioca con la cross turismo.

    Il piccolo problema è che costa più di casa mia… 🙂

  4. -Così come Cross Turismo, rispetto alla sedan, offre infatti quasi 1 cm. di spazio per la testa ai passeggeri anteriori e ben 4,5 cm. ai passeggeri posteriori.-

    Osti, si sta belli stretti lì dentro! 🤣🤣🤣
    Mi sa che le è rimasto un “in più” nella tastiera. 😉😉😉

    Detto questo, sono sicuro che saprà perdonarmi per la pedanteria… ma a forza di leggerla con affetto le passo quello che ebbe a insegnarmi un vecchio giornalista, decano di molte riviste di motociclette, che ho avuto il piacere e l’onore di avere come amico e maestro e che risponde al nome di Luigi Rivola.

    “Alessandro, davanti al nome delle moto o delle auto si mette sempre l’articolo. Il nome senza l’articolo, oltre ad essere contrario all’uso in italiano, lo mettono gli uffici stampa, e noi siamo un giornale, non un ufficio stampa. Se scriviamo le cose come le scriverebbe un ufficio stampa, il lettore innanzitutto penserà che non abbiamo fatto altro che copiare la cartella stampa, e in un secondo momento potrebbe anche addirittura pensare che facciamo un po’ da cassa di risonanza dell’ufficio stampa. Cosa che noi non dobbiamo fare per principio. Quindi non si scrive Ducati Monster o Honda CBR, bensì la Ducati Monster e la Honda CBR”

    Io gliela passo, poi lei ne faccia l’uso che più ne ritiene opportuno. 😉😉😉😉😉

    Grazie per la bella recensione! 😀

  5. Fatico a capire come si riesca a sfruttare al massimo una Porsche senza infrangere i limiti di 50 o 90km/h. A parte questo concordo sul fatto che i clienti premium sono nelle circostanze ideali per passare all’elettrico probabilmente non lo fanno ancora semplicemente perché non l’hanno mai provato. Comunque gran bella vettura.

    • L’accelerazione con la quale si parte da fermi, quella con la quale si riprende da 40/50 km/h e si arriva a 90. La velocità con la quale si affrontano e si tengono le curve più strette…

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