Taxi elettrici e ibridi 2 milioni da Regione Lombardia

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I taxi elettrici ci sono da anni, ricordiamo il mitico Gennaro che ci portò in giro per Modena con il suo taxi Tesla nel lontano 2018. Anche per questo Regione Lombardia avrebbe potuto osare di più nel nuovo bando che mette a disposizione oltre 2 milioni per l’acquisto di taxi a basse emissioni. Il contributo è di 10mila euro.

Accanto all’idrogeno e all’elettrico, il legislatore regionale ha lasciato spazio anche all’ibrido, ma con alcune prescrizioni. Cosa significa? Che si può finanziare un ibrido benzina‑elettrico omologato almeno EURO 6E, dotato di motore elettrico di trazione e con una potenza massima continuativa superiore a 20 kW per 30 minuti. In pratica, non un mild hybrid, ma un full hybrid o un plug‑in hybrid con un motore elettrico che contribuisce  alla trazione.

Incentivo da 10mila euro per i taxi elettrici, 8mila per gli ibridi

Il contributo a fondo perduto per la sostituzione dei veicoli inquinanti con vetture elettrificate è rivolto a titolari di una licenza taxi alla data di presentazione della domanda, rilasciata da uno dei Comuni della Lombardia.

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Il Taxi elettrico di Gennaro a Modena: centinaia di miglia di km percorsi.

Per accedere ai fondi, è necessario sostituire il proprio veicolo omologato in una classe inferiore a Euro 6E. È possibile presentare un’unica domanda per l’acquisto di un unico veicolo.

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L’incentivo copre fino al 50 per cento del costo di fatturazione del veicolo, calcolato al netto dell’IVA, e comunque entro il tetto massimo previsto per ciascuna tipologia di alimentazione, come riportato nella tabella seguente.

incentivi taxi

 

Nella delibera regionale  si legge: contributi a fondo perduto pari a 1.5 milioni per il 2026 e 642.857 euro per il 2027. Le risorse verranno assegnate tramite la pubblicazione di un bando gestito da Unioncamere entro 60 giorni dall’approvazione della delibera. Si può partire per gli interessati a chiedere preventivi.

Quale ibrido si può acquistare?

Parliamo di un’auto full hybrid o plug‑in hybrid con un motore elettrico che contribuisce alla trazione. Non basta un sistema leggero da 12–48 V: serve un motore elettrico anche se piccolo. Qui sotto una scheda di sintesi:

  • Ibrido benzina‑elettrico: l’auto ha due motori, uno a benzina e uno elettrico.
  • Omologato almeno EURO 6E: rispetta gli standard europei sulle emissioni più recenti.
  • Motore elettrico di trazione: non è un “mild hybrid”, ma un ibrido dove il motore elettrico muove l’auto.
  • Potenza massima su 30 minuti > 20 kW: il motore elettrico deve poter erogare più di 20 kW (circa 27 CV) in modo continuativo per 30 minuti. È un requisito tecnico che distingue gli ibridi elettrificati dai sistemi elettrici molto piccoli.
  • Come specificato nel Documento Unico: tutto ciò deve risultare scritto nel DUC, il documento ufficiale di circolazione e proprietà del veicolo.
  • Incentivi: 8.000 euro: se l’auto rispetta queste caratteristiche, rientra nella fascia che dà diritto a 8.000 euro di contributo.

Perché questa soglia dei 20 kW?

È un criterio tecnico usato per evitare che gli incentivi vadano a veicoli con sistemi ibridi minimi, che non riducono davvero consumi ed emissioni.  Per i veicoli plug-in deve inoltre risultare l’indicazione della carica esterna.

Fringe benefit, si paga di più. Le elettriche come le inquinanti

I beneficiari dovranno presentare un’apposita dichiarazione in cui si attesta che il mezzo sostituito non sarà più utilizzato per il servizio taxi. Inoltre, nella fase di rendicontazione, è necessario inviare la carta di circolazione del veicolo sostituito in cui si attesta la modifica dell’uso.

La dichiarazione dei politici, un po’ meglio degli ultimi bandi

L’assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile Franco Lucente, ha dichiarato: «Con questo provvedimento sosteniamo concretamente i tassisti lombardi nel percorso di rinnovo del parco veicoli. Si tratta di un investimento che coniuga sostenibilità e innovazione, contribuendo a offrire ai cittadini un servizio sempre più efficiente, moderno e in linea con le esigenze di una mobilità in continua evoluzione».

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Rinnova veicoli, il bando della Regione Lombardia per le imprese

Interviene anche l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione: «Ridurre le emissioni prodotte dal traffico urbano è una delle priorità della Regione. Questa misura rappresenta un’azione concreta per favorire la diffusione di veicoli meno inquinanti e migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città. Sostenere la transizione ecologica del servizio taxi significa investire in un futuro più sostenibile, affiancando gli operatori con risorse che favoriscono il ricambio dei mezzi e contribuiscono agli obiettivi del Programma regionale per la qualità dell’aria».

Rispetto agli altri bandi c’è un miglioramento non ci sono le termiche totali e le mild hybrid, ma si poteva fare un passo in più: solo elettriche.

LEGGI ANCHE:  Incentivi: Cardinali (UNRAE) suona la carica e guarda il VIDEO

 

 

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