Tavolo Automotive solito menu: “Tutta colpa della UE…”


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Tavolo automotive solito menu: si dà la colpa alla UE di tutto quello che non funziona. Facendo finta di non vedere i problemi che affossano l’Italia. Nella foto sopra: prima parziale immagine mostrata da Stellantis del nuovo Suv Alfa Romeo (anche elettrico) di segmento C (medio), di prossima uscita 

Tavolo automotive con ministro che butta la palla in tribuna

Tavolo automotive
Il ministro Adolfo Urso durane il Tavolo Automotive (foto: Mimit).

Abbiamo un ministo dell’Industria, Adolfo Urso, che pensa di poter dare lezioni a tutti, Germania compresa. E contnua a vantarsi delle (poche) cose che funzionano, incolpando la UE di tutto quel che non gira. Un copione andato in scena ancora una volta nel Tavolo Automotive.  “Non c’è più tempo da perdere: il 2026 deve essere l’anno delle riforme europee. Se non interveniamo subito, la transizione si trasformerà in deindustrializzazione”, ha detto il ministro. “L’epicentro della crisi è a Bruxelles, nelle follie del Green Deal, che ha messo in ginocchio l’industria automobilistica europea. Favorendo la tecnologia e la produzione cinese”. La crisi, secondo Urso, non riguarda solo Volkswagen, ma “i principali costruttori europei”. Su Stellantis ha ricordato gli impegni del gruppo definendoli “la strada per salvaguardare tutti gli stabilimenti”. Soprattutto se confrontati con la situazione in Germania.

Qui si pensa di poter dare lezioni alla Germania…

tavolo automotive
Il n.1 di Stellantis, Antonio Filosa: costo dell’energia insostenibile.

I problemi in Germania ci sono, soprattutto in casa Volkswagen. Ma non dimentichiamo che tutti i tre grandi gruppi tedeschi vengono comunque da anni con ottimi bilanci. E si stanno attrezzando per parare un nemico che ha nome e indirizzo preciso: la Cina. Qui invece dipendiamo da un unico costruttore, Stellantis, che al momento sembra avere buone intenzioni sull’Italia. Ma che potrebbe cambiare atteggiamento da un momento all’altro, se le cose si mettessero al brutto. E intanto gli investimenti in nuove fabbriche (proprio di costruttori cinesi) finiscono ovunque tranne che qui. Da ultimo c’è il caso del colosso BYD, che ha ristretto la scelta della nuova fabbrica a Francia e Spagna. Motivo: “È molto difficile non pensare che uno dei motivi principali della scelta dipenda dal banalissimo costo della bolletta energetica nel nostro paese”, scrive su LinkedIn l’ex n.1 di Renault Italia Raffaele Fusilli. Ricordando i prezzi dell’energia scodellati in Parlamento da Antonio Filosa, n.1 di Stellantis:  “𝟮𝟬𝟱 €/𝗠𝗪𝗵 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, 𝟵𝟬 €/𝗠𝗪𝗵 𝗶𝗻 𝗦𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮, 𝟭𝟬𝟬 €/𝗠𝗪𝗵 𝗶𝗻 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮”.

Tavolo automotive che dribbla i problemi veri dell’Italia

tavolo automotive
C’è da chiedersi: a che servono riunioni super-affollate come il Tavolo automotive? Si riesce a discutere dei temi reali? (foto: Mimit).

Conclusione di Fusilli: “Un investitore cinese come BYD non ha bisogno di inventarsi un pretesto geopolitico per scartare l’Italia. Gli basta fare due conti. Questo livello di costi energetici si somma da noi alla peggiore produttività d’Europa e ad una burocrazia infernale”. Di tutto questo dovrebbe occuparsi un ministro dell’Industria. Invece di vantarsi della ripresina produttiva di Stellantis, dopo anni di buio. Qui ci si gloria di una situazione che resta sempre di grande apprensione (con i sindacati giustamente preoccupati). E intanto ci sono Paesi come la Spagna che, UE o no, continuano a portare a casa nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro. E non è gioendo delle disgrazie tedesche, che rischiano di contagiare anche il nostro indotto, che si costruisce una seria politica industriale.

  • Il boom Leapmotor, la Cina che si prende l’Europa: parla Fusilli, ex Renault/ VIDEO

Visualizza commenti (13)
  1. “soprattutto in casa Volkswagen…anni con ottimi bilanci.”
    E nonostante gli ottimi bilanci licenziano 1/4 dei dipendenti?

  2. Se in Italia si vendesse il 90% o anche il 50% di auto elettriche potrebbe anche avere un fondamento dare la colpa del calo delle vendite alle auto elettriche provenienti dalla Cina, ma in Italia la quota di auto elettriche è il 10% quindi se Stellantis vende meno non è perché non riescce a mantenere la sua quota in quel 10% di auto elettriche, ma perché non riesce a mantenere la sua quota nel 90% di auto a petrolio, cioè le auto che non c’entrano niente col green deal. Qualcuno lo dica a Urso (secondo me lo sa benissimo ma deve continuare a recitare la parte).

    1. Andiamo a vedere magari la quota di penetrazione nei principali mercati europei dei marchi Stellantis, ed in particolare di quelli di origine FCA / FIAT..
      poi ne riparliamo….
      Se non ci fosse il Sud America (per ora….)….

  3. Urso si è messo a fare il falegname? Fa una marea di tavoli… Chissà a che servono tutti questi tavoli, condotti da lui probabilmente a niente. Fosse per Urso si tornerebbe all’età del bronzo

    1. è tutta colpa dell’ Europa… che dopo l’invenzione della ruota
      ha preteso che ci venisse attaccato un motore… addirittura
      meno inquinante !!
      I dinosauri son stati sterminati da un meteorite.. mica l’inquinamento no?

  4. Un livello così basso di competenza non può generare altro che chiacchiere da bar. Purtroppo è il Ministro dell’Industria e mi viene solo da piangere.
    Attualmente non si affrontano i problemi, si fa solo caciara.
    E tutti ne paghiamo le conseguenze purtroppo.
    E quel che è peggio è che la maggioranza della gente non lo capisce e vota sti cialtroni (di destra, centro o sinistra che siano).

  5. La colpa e’ sempre di qualcun altro. Intanto di semplificare, non de-regolare, la burocrazia niente, se ne parla da quando ne ho memoria. Investimenti sul costo dell’energia, nemmeno. E speriamo che la soluzione arrivi dal cielo, sorry da Bruxelles, che era poi la colpevole. Si tira avanti, si incamerano soldi e pensione, si passa il tutto al prossimo governo.

    1. Ma come, la Meloni ha detto a più riprese che erano disponibili a disaccoppiare il costo del gas da quello dell’elettricità! Ah no? eh, allora niente, se ne parla in campagna elettorale. Oh, la colpa è della UE comunque…

  6. Ma c è ancora qualcuno che ascolta le puttanate che dice uno come Urso? A volte faccio fatica a distinguerlo da Crozza.. ha dimostrato in tutti i modi che un incapace puo essere ministro. E questo governo di incapaci ne ha molti, troppi.. sara per questo che vannacci spopola tra quelli che votano a destra

    1. Buongiorno Giorgio hai detto tutto giusto , quando vedo quel ministro penso che più in basso di così di incapacità non c’è mai fine ma dico io come fanno a essere così ottusi, io farei di tutto x attrarre nuove fabbriche ( BYD e Greely…..) e invece manteniamo con soldi pubblici quei falliti di Stellantis

  7. Edwin Abbott

    Se non stesse attivamente rovinando la nostra vita e la vita dei nostri figli, farebbe tenerezza tanto è ossessivamente ripetitivo. Speriamo che gli tengano in caldo, molto caldo, un posto per l’eternità.

    1. Sarà sempre più difficile non tenere qualcosa al caldo… di anno in anno sempre più difficile….

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