Home Moto & Scooter Tartarini racconta Velocifero: MiniMad, Beach Mad e poi…

Tartarini racconta Velocifero: MiniMad, Beach Mad e poi…

3
CONDIVIDI

Velocifero ha il vento in poppa. Finalmente anche in Italia gli Ecobonus hanno messo il turbo alle due ruote elettriche. E il brand bolognese fondato da Alessandro Tartarini è pronto a cavalcarli.

A fine anno il “Ciao 2.0” di Velocifero

Con due diversi modelli di monopattino: Velocifero Mad Air (leggi) e Velocifero MiniMad Plus. Con il rivoluzionario Beach Mad _ un veicolo “spaziale” che classificare ciclomotore, come da libretto, sembra una beffa _ appena lanciato e già piazzato in 18 esemplari (leggi). Infine con quello che Alessandro svelerà entro l’anno: un Ciao elettrico 2.0 in doppia versione, moped e pedelec ma pur sempre con il piglio «aggressivo tipico del nostro stile» anticipa a Vaielettrico.

velocifero beach mad, alessandro tartarinil
Alessandro Tartarini con la sua Beach Mad

Lo incontriamo nel suo quartier generale nel centro di Bologna per parlare di monopattini. Anzi, per vederli, toccarli e provarli. Insomma, per verificare se sono davvero gli unici progettati come una moto, quindi partendo dalle geometrie del telaio. Antica sapienza accumulata nella storica azienda di famiglia, l’Italjet.

La risposta è sì. Ma lo vedremo dopo, al termine di una giornata di scorribande fra le sconnesse stradine del centro di Bologna, la pista (anzi, l’autostrada) ciclabile che lo circonda e i bei viali alberati dei Giardini Margherita. Prima di consegnarci il Velocifero MiniMad per il test, però, il designer e imprenditore ci regala qualche notizia in più. Del ciclomotore “tipo Ciao” che arriverà a fine anno abbiamo detto. Nel video qui sopra le sue parole. In più ci consegna un’inedita scheda tecnica dell’ultimo arrivato Beach Mad. Eccola

Beach Mad, salto nel furuto a 3.500 euro

alessandro Tartarini, beach mad, minimad, velocifero

Nonostante le innovative soluzioni tecniche e telaistiche e il design avveniristico (Tartarini la definisce «la prima moto che ho disegnato solo per essere elettrica») costa solo 3.500 euro. Una cifra che, scontata dell’Ecobonus, può scendere attorno ai 2.400 euro: decisamente alla portata di tutti. In Europa è classificata come ciclomotore, quindi la velocità massima non supera i 45 km/h. Ma nel resto del mondo potrà dispiegare tutte le potenzialità del suo motore da 3 kW integrato nella ruota posteriore, superando i 70 km/h.

Un peso massimo chiamato MiniMad

velocifero, minimad, alessandro Tartarini

E ora montiamo a cavallo del nostro Velocifero MiniMad.  Un monopattino che è tutto tranne che mini. Intanto costa un pò più della media: 749 euro. Poi il motore da 500 W, le batterie al litio 48v 10 Ah con 35 km di autonomia, il telaio rinforzato, la ruota fat (110/50-6,5) i doppi freni a disco  significano un peso di 25 kg. Un peso massimo, indubbiamente. Il robusto pennone dello sterzo, solido e preciso nella guida, si sgancia e si ripiega. Così, almeno, il MiniMad può entrare nel bagagliaio dell’auto. ‘Impossibile invece portarlo in casa o in autobus sottobraccio. In strada, però, tutto quell’acciaio viaggia sui binari.

Il monopattino che sembra una moto

Non c’è sconnessione che ti sbilanci. Non c’è curva che non si possa affrontare “in piega”. Non c’è rettifilo che non si possa affrontare a  tutta velocità (i 25 km/h di legge) senza mantenere il pieno controllo dell’assetto. Il che significa sicurezza e stabilità.

velocifero minimad plus, alessandro tartarini

Può impennare. Ma anche no

La potenza si sente sempre, nello spunto. Ma in modalità Eco la trazione si placa e la velocità, a tutto “gas”, scende a più miti consigli: 12 km/h. Togliendone un filo si può anche viaggiare a passo d’uomo. Al contrario, impostando la modalità  più sportiva, S+, il MiniMad arriva perfino ad impennare. Non fatelo.

3 COMMENTI

  1. La sfida più grande di Tartarini.

    L’ADI, Associazione per il Disegno non ha ancora premiato Tartarini con il Compasso d’Oro.

    Manca qualcosa per ottenere il prestigioso riconoscimento.

    Manca l’Italjet Dragster elettrico.

    Il Dragster Italjet presentato nel 1998 si è affermato come lo scooter più anticonvenzionale e dirompente del nuovo millennio.

    È stato successivamente trasformato e tecnicamente affinato tenendo fede ai principi dell’idea originaria.

    Il Dragster Italjet è l’ibrido ottenuto dala Maserati Birdcage e l’ELF E, l’avveniristica motocicletta da corsa del Team Elf progettata da Andrè de Cortanze.

    Esclusivo e tecnologico. Impossibile non notarlo.

    Aspettiamo il Dragster EV di Italjet. Non può mancare.

    https://www.youtube.com/watch?v=ANfMHT0WowY

    • Gentile Antonio Spriano, teniamo a precisare che il Dragster (made in Motor Valley) è un modello della bolognese Italjet ed è stato disegnato da Massimo Tartarini, fratello maggiore di Alessandro.
      Italjet e Velocifero non sono aziende collegate, l’unico collegamento è la famiglia Tartarini della quale il padre Leopoldo è stato fondatore di ITALJET

      Cordiali saluti

      • Grazie per la precisazione.

        Lasciatevi accarezzare dall’idea di realizzare una versione elettrica dell’Italjet Dragster. Lo scooter più esclusivo diventa elettrico.

        Un motore elettrico a flusso assiale in hub nella ruota posteriore e nel traliccio birdcage il pacco batterie estraibile lo renderebbero ancora più esclusivo.

        Prodotto spettacolare. Complimenti.

Comments are closed.