Taglio dei cavi di ricarica: in Germania continua la strage, con continue segnalazioni sui social network di stazioni prese di mira.
Taglio dei cavi: “Possibile che non si riesca a fermarli?”

Ecco per esempio quelli che ha scritto su Linkedin Robert Erdmann, un venditore che si sposta molto per il suo lavoro: “La settimana scorsa ho dovuto passare a Fastned perché non era possibile fare la ricarica nella mia solita EnBW. Un totale di 8 punti di ricarica è stato scollegato dalla rete e deliberatamente distrutto. Il valore puro in rame è probabilmente una frazione di quanto costa riparare l’infrastruttura danneggiata. Non si dovrebbe fare qualcosa riguardo a questo tipo di danni materiali? Come si affrontano queste situazioni, attualmente esistono adeguate misure protettive?” La domanda è accompagnata da un link ai principali operatori del mercato tedesco: EnBW, Allego, Fastned, Aral, EWE Go, LichtBlick, IONITY, Shell Recharge Solutions, E.ON Drive. Sappiamo che alcune società si sono tutelate rinforzando i cavi con una guaina difficilmente attaccabile . Ma pare che neanche questo sia stato sufficiente per fermare i delinquenti in azione.

Altri invece hanno messo telecamere a presidio delle ricariche, ma i ladri di rame agiscono la notte a volto coperto, in pochi minuti. E non è facile intervenire tempestivamente. Tra le società più in apprensione c’è Eni Plenitude, che sta facendo un ottimo lavoro di installazioni in Germania. Andreas Bolze è il capo del roll-out (la messa in opera) della rete del marchio italiano sul mercato tedesco. E ha subito risposto al post di Erdmann: “ Se nel frattempo esiste un gruppo di auto-aiuto, ci piacerebbe unirci. QUESTO è l’unico post che speravo di non dover mai scrivere. Ma se hai un certo numero di stazioni di ricarica sul mercato, probabilmente è questione di tempo prima che arrivi anche te. Almeno tutto è andato bene dopo, come previsto dal piano di allarme. Il caricabatterie è in condizioni sicure, cavi nuovi ordinati e ripartiamo”. Con riferito, evidentemente, a un furto subito. Il tutto accompagnato da un’immagine del display di una colonnina con la scritta “Sicherheitsalarm” (“Allarme di sicurezza”) su uno sfondo rosso.


con 50.000 posti di lavoro in meno negli stabilimenti VW in Germania (secondo le stime dichiarate alla stampa in questi giorni) … hai voglia a creare disperati che si arrangiano anche così 😭
Non è che ce l’hanno colonnine di ricarica … già 10 anni fa in Toscana sparivano le grondaie in rame dalle case .. e pure dalle chiese !
(provate a fare una ricerca “furto + grondaie + rame” e contate i risultati)
ad esempio, anno 2014:
https://www.quinewsvaldera.it/rubano-le-grondaie-di-rame-e-irrompono-in-chiesa.htm
Per non parlare delle linee ferroviarie (e non solo) che “rendevano” molto finché non hanno iniziato a rimpiazzare il rame rubato con l’alluminio..
https://www.linkiesta.it/2011/07/i-soliti-ignoti-del-rame-che-saccheggiano-ferrovie-ed-acquedotti/