Ecco il Tadus T16.20, un prototipo di trattore elettrico sostenuto dal Land della Baviera e presentato dai fondatori Johanna e Thaddäus Baier anche come accumulatore dell’energia prodotta in azienda. Un mezzo che può ottimizzare l’uso dell’energia rinnovabile autoprodotta, riducendo sprechi, picchi di prelievo e dipendenza dal diesel.
Il tema è particolarmente attuale, come ricordano le associazioni degli imprenditori agricoli. Abbiamo utilizzato il calcolatore disponibile sul sito dell’azienda e i prezzi attuali: il risparmio stimato supera i sei euro l’ora. Tradotto: tra 30 e 40 euro al giorno. Su 200 giorni di lavoro l’anno significa 6.000–8.000 euro in meno di spesa. E se l’energia è prodotta in azienda, il vantaggio economico cresce ulteriormente.
Il trattore per lavorare e come accumulatore
Il Tadus T16.20 nasce dalla ricerca dei fondatori Johanna e Thaddäus Baier e introduce un approccio diverso: il mezzo agricolo diventa parte dell’infrastruttura energetica dell’azienda, non solo della meccanizzazione.

Il contesto economico rende il confronto immediato. Con gli aumenti del gasolio, il calcolo dei costi orari mostra che l’elettrico permette un risparmio superiore ai 6 euro l’ora. Un dato interessante soprattutto in aziende agricole che già dispongono di fotovoltaico o biogas.
Qui sotto il calcolo che abbiamo fatto sui dati più recenti; ma tra le imprese si parla di ulteriori rincari.

Le ipotesi più estreme prevedono la possibilità che il prezzo del gasolio renda difficile ottenere reddittività nell’attività agricola. Con un prezzo di 1,50 euro il differenziale orario di prezzo del costo del carburante sarebbe di oltre 8 euro. Abbiamo fatto anche il calcolo su prezzo pre guerra in Iran ovvero a 0,80 euro: ebbene, anche in questo caso il differenziale è positivo per l’energia prodotta in casa: quasi tre euro l’ora.
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Abbiamo preso come riferimento le ore lavorate, considerando il risparmio di 6 euro fornito dal calcolatore Tadus questi i risparmi:
600 ore/anno → 3.600 € risparmiati
900 ore/anno → 5.400 € risparmiati
1.200 ore/anno → 7.200 € risparmiati

Una batteria da 200 kWh che si può sostituire in 5 minuti
Il Tadus mantiene le funzioni operative di un trattore: lavori su pascoli e terreni montani, manutenzione agricola e attività municipali. La trazione elettrica offre 160 CV, batteria da circa 200 kWh e motori decentralizzati che inviano energia solo dove serve, riducendo perdite e usura. La batteria è sostituibile in meno di cinque minuti, permettendo un funzionamento continuo: mentre il trattore lavora, la batteria rimossa si ricarica.

L’aspetto interessante di questo progetto è energetico. Il Tadus può funzionare come accumulatore bidirezionale, immagazzinando l’energia prodotta dall’azienda e restituendola quando serve. Questo permette di ridurre nelle aziende i picchi di consumo, evitare di vendere energia a basso prezzo nelle ore centrali e riacquistarla a caro prezzo. Il progetto ha già attirato attenzione: il Tadus è stato presentato in numerose fiere europee e gode del sostegno finanziario del Ministero del Land della Baviera, un segnale di interesse istituzionale verso soluzioni che integrano agricoltura, elettrificazione e gestione intelligente dell’energia.
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