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Swincar, i quattro motori delle meraviglie

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Velocità massima 25 km/h, come una mountain e-bike; autonomia 4 ore, come una mountain e-bike. Swincar però è un’auto, anche se può arrampicarsi sugli stessi terreni di una mountain e-bike, cioè ai limiti della praticabilità.

Uno sfoggio di ingegno, ma anche la dimostrazione più disarmante di quel che può fare un veicolo spinto da motore elettrico, con la sua eccezionale erogazione di potenza, i bassi pesi, gli ingombri ridotti al minimo. Swincar E-Spider è un veicolo elettrico con 4 ruote motrici, realizzato dal costruttore francese Mecanroc:  può superare pendenze del 70% lungo l’asse principale e del 50% lungo quello laterale. Scavalca fossi e ruscelli, entra ed esce da buche alte mezzo metro, si intrufola nelle fenditure del terreno e tra angusti passaggi tra le rocce. Tra le ruote ospita un sedile basculante sempre in asse con il terreno, mentre ogni ruota, ognuna delle quali dotata di sospensioni indipendenti, gira dove, come e quando può senza mai perdere il contatto con il suolo. Merito di una cinematica rivoluzionaria di leve che permette l’inclinazione in curva e la correzione della pendenza.

Per la trazione sono stati impiegati quattro motori elettrici (ognuno con una potenza di 1,5 kW) inseriti direttamente sui mozzi delle ruote sterzanti e gestiti da un sofisticato sistema di controllo. In futuro arriveranno versioni più potenti e con batterie di maggiore capacità (6 kWh), che consentiranno di ampliare l’autonomia fino a 6-7 ore.

I dettagli sulla messa in commercio non sono ancora chiari (al momento è in produzione una pre serie), ma intanto la start up creata nel 2015 dall’architetto Pascal Rambaud ha incassato il premio Janus per l’industria 2018 dell’Istituto francese del Design.

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