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Svolta in Maserati: dopo la Grecale, anche la MC20 elettrica

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Maserati MC20 elettrica
Maserati MC20

Prima la Maserati Grecale, a settembre; poi, nel 2023, sarà la volta della nuova MC20 elettrica. È ufficialmente partita l’offensiva dell’azienda del Tridente nel mondo della mobilità sostenibile (leggi). Un connubio, quello tra supercar e il concetto di rispetto ambientale e di abbassamento delle emissioni inquinanti, che sembra quasi stridere e che, invece, troverà nella fabbrica modenese una delle interpreti principali.

Maserati MC20, la supercar sarà anche BEV

Perché la notizia è che la nuova Maserati MC20, presentata in questi giorni con tanto di test drive all’Autodromo di Modena, darà alla luce nel 2023 anche la sua versione BEV. Ne abbiamo parlato in esclusiva con Massimo Capaldi, responsible product planning di MC20: «L’elettrico sarà il nostro naturale sviluppo – afferma – l’obiettivo però sarà chiaro. Ripartire da Maserati, tenendo conto del suo heritage e quello che quest’azienda rappresenta nella storia dell’automotive». 

Dalla MC20 alla MC20, il trionfo del made in Italy

La Maserati MC20 elettrica prenderà spunto ovviamente dalla stradale con combustione tradizionale, appena presentata alla stampa (sopra il video). Una vettura fatta a Modena e prodotta a Modena: «Con tutta la parte ingegneristica di Maserati che si è impegnata, per dare spinta ad un nuovo inizio, che possa portare il brand, su base della MC20, a far nascere un’intera gamma di prodotti, dalla berlina fino al Suv». Ma da dove nasce l’idea della nuova MC20? «Dal voler creare la migliore vettura mai prodotta da Maserati – ricorda ancora Capaldi – quando sono partiti i lavori, a gennaio 2019, ci è stato chiesto di far nascere una vettura che fosse il capolavoro nella storia della Maserati, che potesse guidare il ritorno alle corse della stessa». E difatti la nuova MC20, per non lasciare nulla di intentato, si presenterà in tre versioni: la coupé, già in commercio; poi nel 2022 la cabrio e, nel 2023, finalmente la versione BEV».

La Maserati MC20 elettrica

E ovviamente ci sarà curiosità per cercare di capire come sarà la nuova Maserati MC20 100% elettrica: «La base sarà sempre la scocca in carbonio presenta già sulla coupé  – precisa ancora Capaldi – ci sarà una rivoluzione anche nel motore, visto che ne saranno due posteriori e uno anteriori, che daranno una forza da quattro ruote motrici. E poi sarà molto caratterizzata nell’estetica, fortemente riconoscibile nello stile». Di certo ci sarà da superare l’impasse di non avere quella tipica sonorità che, ad orecchio attento, permette subito di riconoscere una Maserati: «Sarà una vera sfida per il nostro brand – l’ammissione ancora di Capaldi – ma state pur certi che il rumore ci sarà. Ci stiamo già lavorando. Sarà una sorpresa molto particolare. E poi la nostra sarà ovviamente un’elettrica sportiva, creata sì con materiali sostenibili ma che sarà comunque una top performance, con una piattaforma da 800 W che non costringerà ad alcun compromesso tra sostenibilità e guida sportiva».

Tanti chilometri ma anche la ricarica rapida

Ma c’è dell’altro nelle parole di Massimo Capaldi, responsible product planning di MC20: «La Maserati MC20 BEV sarà una vettura dalla grande autonomia in termini di chilometri percorribili ma che vivrà anche di una possibilità di ricaricare in modo estremamente rapido la sua batteria. E questo, lo ribadisco, non a discapito di performance, anzi. Sarà una vettura che potrà tranquillamente andare in pista e non avrà nulla di meno di una con combustione termica».

maserati mc20 elettrica

E somiglierà in molte cose all’attuale MC20: «L’interno riflette la funzionalità della macchina, sportiva ed essenziale. Vogliamo che le persone si concentrino sulla guida e per questo dentro la vettura è molto semplice, con uno schermo a dieci pollici leggermente inclinato lato guidatore, così che rimanga concentrato alla guida. E poi l’esterno, dove tutto è stato costruito per agevolare l’aerodinamica».

La Maserati MC20 è stata costruita da zero e ha visto impegnati, nella fabbrica di Modena, 50 ingegneri per il design, altrettanti per l’analisi virtuale e 100 per la calibratura. Senza dimenticare il motore, creato assieme alla vettura: dopo 20 anni Maserati ha deciso di creare un motore in casa. Ora è la volta dell’elettrico made in Modena.

E queste sono le prima immagini ufficiali della Grecale

Maserati MC 20
Il prototipo della Grecale, il Suv Maserati che sarà anche elettrico. Sotto con il n.1 di Stellantis, Carlos Tavares.

Maserati MC 20

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Luca Talotta (Catanzaro, 1980), giornalista, vincitore del premio Top Green Influencer 2019 per la mobilità sostenibile, vive a Milano. Si occupa di tutto quello che riguarda la sostenibilità, da quella automotive a quella tecnologica e ambientale. Sui suoi canali social si trovano molti dei progetti realizzati con aziende top del panorama mondiale. Collabora con importanti testate nazionali (Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale, Il Giorno, Mi-Tomorrow e Il Resto del Carlino tra le altre) e siti internet. E' docente presso l’università eCampus.
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11 COMMENTI

  1. Scusate se insisto. Se fossero 800Kw, equivalenti a quasi 1100cv, sarebbe l’auto di serie più potente al mondo,. Taycan turbo S non arriva a 800cv con 2400 Kg di auto.. Probabilmente l’utilizzo dell’architettura a 800V dovrebbe consentire ricariche rapide permettendo l’utilizzo di batterie piccole e un discreto motore(300–400Kw) che lascerebbero immutato lo spirito dell’auto (piccola, leggera e performante)

    • Non è vero che con 800 kW sarebbe l’auto più potente al mondo. Ne cito solo una: Rimac Nevera ha quattro motori per una potenza complessiva di 1.408 kW.

      • Ad oggi è la Taycan turbo S la macchina elettrica DI SERIE più potente.
        La Rimac è una auto fuoriserie da oltre 2.000.000 di Eur.
        Non insisto ulteriormente. Appena Maserati rilascerà ulteriori info replicherò.

  2. con una piattaforma da 800 W che non costringerà ad alcun compromesso tra sostenibilità e guida sportiva

    Praticamente un tostapane!

    No seriamente, a cosa si riferiva? Supponendo che manchi un carattere e che siano kW invece che W risulta altrettanto strano (800kW?!). Forse 80 kW? In quel caso sarebbero di picco o nominali? Perchè di nuovo, se fossero picco (ovviamente in riferimento al motore) avrebbe caratteristiche peggiori di una Zoe. Per non parlare del fatto che il carattere mancante possa essere una h invece che una k. Oramai ne faccio una questione di principio, devo sapere a cosa si riferiva!

    PS: Complimenti all’autore e alla redazione tutta, è un piacere leggervi!

    • Complimenti a lei per l’arguta osservazione. Si, si tratta della potenza del motore (kW). Le ricordo che l’auto uscirà nel 2023: non c’è un prototipo, non ci sono specifiche tecniche. Quindi, se chiede potenza di picco e potenza media, coppia e quant’altro deve portare pazienza.

      • Grazie! A questo punto vado fino in fondo…Supponendo di avere 3 motori identici da 80 kW nominali ed una capacità di sovraccarico di 2.5 (arbitrario, dal momento che non sappiamo di che motore si tratti) fanno ben 600kW. Stando a Wikipedia, quando Tesla dichiarava come potenza di picco la somma aritmetica delle potenze di picco dei motori questa si assestava a 515 kW per la P85D, la quale vanta uno 0-100 di 3.2 s e che però ha “solo” due motori.

        Interessante.

        Peccato non sapere niente sul peso e sul pacco. Come mi ha giustamente fatto notare, non esiste un prototipo quindi rimando i conti ad un futuro sperabilmente prossimo.

    • Probabilmente per piattaforma si intende architettura e gli 800 non si intendono W di watt ma V di volt. Praticamente la stessa architettura di Taycan – Etron GT che consente la carica fino a 350Kw.

    • Buonasera Luchino! Grazie per i complimenti; sì, ovviamente sono kW e non W 😀 Detto questo, ad oggi sono chiacchiere e quindi dobbiamo attenerci a quello che ci dicono. Quando ci sarà la vettura valuteremo poi come e cosa sarà 😉

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