Svalutazione più rapida per l’usato elettrico, secondo Carvago





Svalutazione più rapida per l’usato elettrico rispetto alle auto termiche di seconda mano. La conferma arriva dalla piattaforma online Carvago. 

Svalutazione più rapida: il confronto tra ID.3 e Golf, 500e e…

L’analisi si basa su un campione di dati provenienti dagli annunci italiani, che rappresentano uno dei mercati più importanti in Europa. I risultati, secondo Carvago, sono inequivocabili: le auto a batteria perdono valore di mercato molto più velocemente rispetto ai veicoli tradizionali. Sebbene il costo iniziale per una nuova auto elettrica 3 anni fa fosse nella maggior parte dei casi superiore, nell’usato queste vetture diventano un’alternativa molto interessante. E spesso più economica per i nuovi acquirenti. Sotto esame l’andamento dei prezzi di 10 coppie di modelli acquistati a fine 2022, selezionati con diversi tipi di alimentazione. Le differenze più marcate nella perdita di valore sul mercato italiano si osservano tra le auto compatte e le city car più popolari. Ad esempio, la Volkswagen ID.3 elettrica ha perso in 3 anni quasi il 46% del valore, mentre la normale Golf a combustione registra un calo solo del 21%. La differenza sfiora così i 25 punti percentuali.

Quattrotuote Professional conferma il calo (anche delle plug-in)

La Fiat 500e, ha perso il 49% del prezzo originale, mentre la versione a combustione ha ceduto solo il 27,1%. Ma le elettriche registrano perdite significative anche tra i SUV compatti premium. La Mercedes-Benz EQA ha bruciato oltre il 52% del prezzo originario, a fronte del 30,2% della GLA. Una tendenza simile si riscontra in tutti i segmenti e i marchi. La Peugeot e-208 registra un calo del 50,1%, la Hyundai Kona Electric del 43,4%. In entrambi una perdita superiore di quasi 18 punti  % rispetto alle versioni convenzionali. L’unica eccezione in questo confronto è la Porsche Taycan, che ha perso il 47,2% del valore, mentre l’equivalente a combustione, la Panamera, ha subito un calo del 48,5%. La svalutazione più rapida delle elettriche è confermata anche da Quattroruote Professional, con i le tendenze sintetizzate nel grafico qui sopra. Nell’usato tiene ancora il diesel, in caduta libera nel nuovo. E tengono molto bene le ibride. Mentre elettriche e plug-in hanno i valori residui più bassi.

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Visualizza commenti (10)
  1. Ci siamo dimenticati di una cosa importante…il prezzo che mettono in vendita non è il prezzo di acquisto effettivo!!!È più che normale questa svalutazione..ci siamo dimenticati di tutti i sussidi che hanno avuto dallo stato per acquistarle,che ci devo guadagnare???lo sanno benissimo chi acquista…e poi diciamo la verità, senza i sussidi statali le vendite sarebbero state ancora più catastrofiche…invecchiano subito e avranno un mercato come i PC ed elettrodomestici…prendi a 10 vendi a 3 se va bene..

    1. Chi compra usato ha poco budget disponibile (ed evita l’auto nuova, magari più piccola a pari spesa); difficilmente la “massa” degli acquirenti auto usate potrà interessarsi alle BEV, visto che dovrebbe almeno avere posto auto con possibilità di ricarica per usufruire del basso costo di ricarica domestica.

      Per coloro che possono ricaricare a domicilio o in azienda invece la minor domanda di BEV usate (chetiene basse le quotazioni) offre ottime opportunità di trovare diverse vetture interessanti – girando un pò- tra le usate recenti, le ex aziendali e km0 sempre presenti periodicamente negli autosaloni.
      Acclarato che statisticamente le batterie hanno una percentuale irrisoria di difettosità, che perdono generalmente meno autonomia delle vecchie stime (se son state trattate correttamente) penso che in questo periodo si potrebbe vedere un aumento di interesse man mano che le persone fanno i conti sul vantaggio di costi (sempre che rientrino profilo d’uso “normale” e non da rappresentanti/manutentori quotidianamente di corsa per mezz’Italia).
      A fine anno, se perdura la penuria di idrocarburi -a prezzi quindi alti- forse si rialzeranno pure le quotazioni delle BEV usate in offerta, mentre le ICE a gasolio rischiano un forte tracollo, anche se Euro6…

      1. Alessandro D.

        -visto che dovrebbe almeno avere posto auto con possibilità di ricarica per usufruire del basso costo di ricarica domestica.-

        Evidenzio solo per prendere spunto, non per rispondere a Damiano nello specifico.

        Guardate che l’assioma “posto auto privato = censo come minimo leggermente superiore” è un concetto assolutamente arbitrario.

        Sipensi alle cosiddette “case di corte” che in lombardia sono quasi la normalità in molti paesi.
        Per tipologia di costruzione (case vecchie e per “povera gente”) e posizionamento (tantissime nei paesi, fuori da “giri di valore”) queste sono ancora oggi delle soluzioni sostanzialmente economiche.

        Poi fa niente che se uno spende e le sistema vengonofuori dei bijoux, ad oggi comprare la famosa “porzione di corte” vuol dire cercare di spendere un po’ meno o proprio poco, tant’è che ci vivono anche molti immigrati.
        Che spesso le tengono anche con cura, se non addirittura bene quando magari lavorano loro stessi nell’edilizia, ne ho viste coi miei stessi occhi.

        Beh, sta di fatto che le case di corte hanno tutte, praticamente tutte il loro pezzo di cortiel ad uso esclusivo, proprio davanti alla porta di casa.
        Metterci una wallbox è qualcosa che si fa serenamente ad occhi chiusi, tant’è che ne ho già viste diverse (e anche diverse prese blu)

        Insomma, per dire cosa? che non è automatico dire “posto auto” e pensare a disponibilità economica.
        Con le case di corte in Lombardia parliamo di decine e decine di migliaia di unità abitative, dove c’è gente che vive spesso benone, non gli manca nulla, ma sicuramente le auto le compra usate e un po’ di attenzione la deve fare.
        Dovrebbero fare quel pasettino in più, e per loro un bell’usatone elettrico sarebbe davvero interessante, anche solo come seconda auto.

          1. Andrea Alfieri

            Anzi, io ribalterei la questione: chi ha casa in citta’ ha tendenzialmente piu’ disponibilita’ economica di chi vive fuori. Il prezzo a mq nei piccoli comuni fuori dai grandi centri abitati e’ grossomodo la meta’. Se chi vive in citta’ pensa davvero che chi sta fuori sia un privilegiato, beh, ci mette poco a “privilegiarsi”!

        1. infatti @Alessandro D.
          nel mio “elogio alla BEV di seconda mano” non faccio riferimento a benestanti, perché conosco tanti che abitano splendidi appartamenti ma senza garage, o con garage non dotabili di WB e quindi continuano ad usare costosissimi SUV ICE

          Nella mia città e quartiere ci son interi palazzi con posto auto sotto e pure livello terra a disposizione di migliaia di condomini quindi non sarebbe impossibile avere centinaia di BEV in più

          la vasta distesa di abitazioni in campagna e collina qui in Toscana (ma vale ovunque ) ha quasi sempre spazi coperti e non a disposizione dei residenti, quindi non è affatto una questione di livelli di reddito

          a parità di spesa su usato credo sia possibile se non probabile trovare due vetture ICE e BEV che possono svolgere lo stesso compito “normale” (con risapute soste nei viaggi lunghi per l’elettrica) a disposizione anche di budget non elevatissimi, visto che poi, ricaricando da casa e con minor manutenzione ordinaria di soldi ne risparmierebbero tanti (io ho avuto 7 Diesel di fila prima della BEV, ed ho lavorato 18 anni in officina… ne ho visti di clienti spaventati dai preventivi tagliando successivi al primo ! )

          Considerando la stampa internazionale che leggo quotidianamente, vedo che ci son sempre più articoli che trattano l’impennata di ricerca su vetture BEV nuove e d’occasione dovuti a questo momento storico, che si ripete sempre dal 1973 in poi ad ogni situazione di gravi perturbazioni nel commercio mondiale.

    2. Tante occasioni ma da considerare quasi obsolete a livello di tecnologia ; una EV di 3-5 anni oramai è surclassata a livello tecnologico come un smartphone di due anni fa e come prendere in PC con processore I5 quando ci sono gli I9

      1. @Eraldo tu sei un benestante che gira felicemente su tanti giocattoloni da 5km/litro
        puoi decidere quando vuoi di permetterti il top della tecnologia del momento
        Le persone meno benestanti guardano a ciò che offre il mercato al momento, se ce la fanno a comprarlo e mantenerlo; i livelli tecnologici attuali delle BEV sono fantascienza pura per quanto già offrono rispetto a coloro che spendono per comprare magari una Euro 3 o 4 a benzina; se (e ripeto SE) hanno posto auto dove ricaricare e magari climatizzare prima di partire, vivrebbero esperienze molto più felici rispetto ad una ICE che li aspetta bollente o ghiacciata fuori di casa e che poi devono rifornire ai costi attuali (e futuri per molti, molti mesi ! )

        L’obsolescenza tecnologica esiste per qualsiasi oggetto che utilizziamo quotidianamente; l’importante è che il livello tecnologico sia sufficiente o anche un po’ superiore a quanto necessitiamo e sappiamo usare
        Hai idea di quanta gente ha smartphone top con cui al massimo telefona o manda messaggi SMS / Chat e non ha la minima idea di come sfruttare la potenza disponibile?
        Molti comprano oggetti costosi e tecnologici solo per evidenziare la capacità di spesa.

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