Home Auto Supersportive del futuro: è caccia alla Tesla

Supersportive del futuro: è caccia alla Tesla

0
CONDIVIDI

Tesla, si sa, è un punto di riferimento nel campo della mobilità elettrica. I suoi modelli ad alte prestazioni hanno tracciato la via “green” dell’automotive, risultando ancora oggi i più ammirati e copiati. Ma la “regina” oggi non è più sola.

Anzi. Il futuro dell’elettrico su quattro ruote è tracciato e diverse case costruttrici si sono tirate su le maniche negli ultimi anni per cercare di proporre nuove sfide in questo campo e competere con Tesla.
Analizzando la programmazione di alcune aziende, sembra proprio che nei prossimi due anni Palo Alto si ritroverà diverse rivali in strada, pronte a lottare per la conquista dello scettro. In particolare nel settore delle supersportive tecnologiche e potenti, dove Tesla ha sempre dominato, prima con la Roadster poi con la Model S nelle sue varianti, specie la P100D.

Basta dare uno sguardo ai nuovi prototipi presentati agli ultimi Saloni o dare credito alle recenti indiscrezioni per capire che soprattutto Porsche, Renault, Lotus e Detroit Electric sembrano fare tremendamente sul serio. Una cosa è certa: nel prossimo biennio la caccia a Tesla entrerà nel vivo. Guardare per credere.

PORSCHE E-MISSION

L’obiettivo è chiaro: sfidare apertamente la Tesla Model S. Il primo concept car a quattro posti e trazione elettrica nella storia del marchio tedesco è finalmente pronto a togliersi il velo. E poco male che la sua anteprima mondiale risalga a diversi anni fa: l’attesa pare finita e il lancio sul mercato è previsto a fine 2019 per quello che si prospetta un modello esclusivo dalle altissime prestazioni.

La berlina elettrica riprenderà da vicino lo stile del prototipo E-Mission, anche se diversi elementi per forza sono destinati a cambiare in fase di produzione. Forse non avrà le ‘suicide doors’ e forse aggiungerà una seduta in più, di certo il suo design esterno promette una bella fusione tra le linee delle sorelle 911 e Panamera, con un “cuore” degno di una Porsche: si tratta di due motori da 600 CV totali di potenza e oltre 500 km di autonomia. In più si parla di un sistema di ricarica ultra-rapida in grado, secondo le anticipazioni, di far riportare le batterie all’80% in appena 15 minuti.

La strumentazione è intuitiva, gestita da tracciamento oculare e dal riconoscimento di gesti, con un sistema fortemente orientato al guidatore.  Sfida la Model S anche nel prezzo, che di partenza dovrebbe essere intorno agli 85mila dollari.

RENAULT TREZOR

Fa parte di quella decina di nuove vetture elettriche che la casa francese ha dichiarato di voler lanciare nei prossimi cinque anni. E in un qualche modo la sua missione è proprio quella di prefigurare le principali scelte stilistiche presenti nei modelli a venire.

La concept car TreZor è una GT supersportiva e super slanciata a due posti secchi, costruita con materiali di qualità e spirito di innovazione. Presentata al Salone di Parigi un anno fa, la vettura sarà sul mercato nel giro di due anni, sicuramente in una versione meno “estrema” dell’attuale. Elementi come la sezione anteriore, costruita in fibra di carbonio con tetto, parabrezza e cofano ribaltabili insieme per accedere all’abitacolo e al vano bagagli, è probabile rimanga a livello di showcar, mentre nella produzione di serie potranno figurare il nuovo design dei gruppi ottici e il frontale inedito.

Gli interni sono eleganti e di qualità artigianale, con elementi in legno e pelle, mentre il powertrain è mutuato nientemeno che dall’esperienza in Formula E: dalla vettura da competizione, infatti, proviene uno dei propulsori elettrici da 350 CV e 350 Nm, abbinato a due batterie e al sistema di recupero in frenata. Velocità garantita e peso relativo (1,6 ton).

Il concept-manifesto Renault, inoltre, disporrà di tutta la tecnologia moderna per la connettività e la funzionalità di guida. Addirittura è prevista una modalità di guida autonoma: un comando azionato fa quasi sparire il volante affidando la guida del veicolo al veicolo stesso.

DETROIT ELECTRIC SP:01

Ci sono voluti due anni di stallo ma adesso, anche grazie a nuova liquidità cinese, la Detroit Electric ha messo in produzione la tanto anticipata SP:01. Pensata a suo tempo per fare concorrenza alla Tesla Roadster Sport (doveva uscire sul mercato nel 2014…), la nuova sportiva a zero emissioni è la prima mossa di Albert Lam, ex manager della Lotus, per il rilancio della storico marchio statunitense.

Ideata sulla base della Lotus Elise, la due posti elettrica arriva sul mercato carica di prestazioni da record: il motore da 281 CV e coppia massima di 225 Nm, è infatti in grado di regalare alla vettura (con carrozzeria in fibra di carbonio e pesante circa 1.125 kg) uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e 250 km/h di velocità massima. Il tutto con un’autonomia dichiarata di 290 km.

Sospensioni e freni sono da competizione, l’aerodinamica è decisamente filante. Tecnologia al top, con il metodo di ricarica delle batterie che può essere gestito a distanza – così come le altre funzioni di bordo – tramite Smartphone. Caratteristiche che costano: il prezzo, non ancora confermato, si dovrebbe attestare intorno alle 100mila sterline.

E non è tutto, perché nel 2019 pare che la Detroit Electric sia pronta a produrre un modello di berlina elettrica di lusso. Un nuovo guanto di sfida lanciato alla Tesla.

LOTUS

Non ha ancora prototipi da mostrare, però tutto fa pensare che nel prossimo biennio anche la Lotus lancerà sul mercato modelli prestazionali 100% elettrici. La nuova proprietà cinese Geely (ha acquisito il 51% delle azioni), dopotutto, non si è nascosta dietro un dito: dopo aver rilanciato Volvo, ora intende rendere la “piccola” Lotus la produttrice delle migliori auto elettriche sportive e di lusso. Con un altro intento per niente mascherato: fare concorrenza, spietata, al gigante Tesla.

Che sia una sfida tra Davide contro Golia sarà il mercato a dirlo, certo è che la nuova proprietà sembra fare sul serio, volendo attingere a piene mani dal tesoretto di progetti passati di concept car ibride ed elettriche mai pienamente sviluppati e finiti in parte nel dimenticatoio a causa della mancanza di fondi.

Ecco perché Tesla, ed Elon Tusk, sono avvisati. Riportare alla luce promettenti progetti come la Lotus Zap X, sport utiliy elettrica da 640 CV presentata addirittura dieci anni fa, non è cosa impossibile. Anzi.

Salva

Salva

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome