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Video prova Sunra Robo-S, gran carattere al giusto prezzo

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sunra robo-s

La nostra prova su strada dell’ultimo scooter elettrico dell’azienda cinese Sunra. Potente, innovativo e tecnologicamente avanzato, il Sunra Robo-S offre prestazioni elevate da primo della classe.

Diciamolo subito: il Robo-S è senz’altro uno dei migliori scooter elettrici di categoria L3 che abbiamo testato. Per qualità estetiche e performance alla guida, per le innovazioni tecnologiche che propone, per l’attenzione ai dettagli. E – cosa che non guasta mai – per l’ eccellente prezzo di listino.

I cinesi della Sunra EV, che non a caso è una delle principali aziende esportatrici di veicoli elettrici al mondo (con filiale italiana), non potevano fare di meglio ideando questo riuscito modello di scooter, che ha tutte le caratteristiche per fare breccia fin da subito nei mercati internazionali.

 

 

Look sportivo e cuore tecnologico

Prima di regalare eccellenti prestazioni alla guida, il Sunra Robo-S si fa ammirare già solo al primo sguardo. Il design compatto, senza troppi fronzoli estetici, è tanto semplice quanto accattivante. In particolare risulta molto gradevole il frontale, dove spicca un’ampia illuminazione full-led dalle linee originali.
Il display comandi è interamente digitale. “Spiccano”, in un color verde acceso, tutte le tradizionali indicazioni che servono al guidatore, come la percentuale di carica delle batteria, la velocità e il chilometraggio percorso.

La tecnologia è senza dubbio un punto di forza di questo scooter elettrico, che già solo per accendersi prevede ben 4 modalità: con la chiave, senza chiave (telecomando a distanza), tramite una App dedicata o azionando sul display centrale il tasto Touch ID, che riconosce l’impronta digitale del proprietario.

Il quadro comandi digitale con il pulsante Touch ID

L’applicazione Sunra App, disponibile sia per Android che per Ios, consente anche di fare in remoto una diagnostica base dello scooter (stato di pressione pneumatici, stato batterie, motore, etc.). Sempre dall’applicazione è possibile anche aprire il vano sottosella, registrare più impronte digitali, regolare i sensori e, per chi proprio non si accontenta, anche personalizzare il veicolo dandogli un nome.

Altre funzionalità di serie sono la retromarcia, la modalità parking, la presa USB con annesso cruscotto e anche l’allarme, che si attiva automaticamente 45 secondi dopo che lo scooter è lasciato in stand by, bloccando le ruote. Ovviamente questa opzione è attivabile/disattivabile sempre tramite la suddetta App.

Sunra Robo-S ha carattere da vendere

Ma veniamo alla prova su strada. Passata a pieni voti.

Il Robo-S nasce come scooter da città ma ha il carattere giusto, e la potenza, per consentire tranquillamente lunghe gite fuori porta. Questo perché la spinta del silenzioso motore da 3000 W, posizionato sulla ruota posteriore, è notevole. Grazie alle tre modalità di guida (Eco, Dynamic, Sport), lo scooter passa in un batter di ciglio dall’essere un onesto ciclomotore da 50 km/h ad uno scattante motociclo che raggiunge senza sforzi eccessivi anche i 90 km/h. E tutto questo spingendo un pulsante sul manubrio.

La maneggevolezza e il comfort alla guida, anche su fondi stradali non proprio ottimali (sanpietrini, dossi e buche a Bologna e dintorni non mancano…) sono assicurati, anche perché il peso complessivo dello scooter – intorno agli 85 kg con le batterie – non preoccupa più di tanto, garantendo quella dose di divertimento essenziale per chi viaggia su un mezzo a due ruote, elettrico o non elettrico che sia.
Buona risposta anche dell’impianto frenante combinato, azionato da doppi freni a disco.

La seduta è comoda anche se, almeno inizialmente, bisogna abituarsi ad avere le gambe in posizione un pò troppo raccolta. Questo a causa della pedana poggiapiedi molto alta, circa 5-6 sei centimetri più del solito, dovendo ospitare le due batterie che in altri scooter sono collocate nel vano sottosella. Una piccola “deviazione” dalla normalità di cui presto però ci si dimentica. Anzi, avere un sottosella completamento libero e spazioso alla fine è un plus notevole.

L’ampio sottosella

Batterie… intelligenti

Di serie il Robo-S ha due batterie agli ioni di litio (72V 20h) che lavorano in parallelo e sono estraibili, ma funziona anche con una sola di esse inserita. Possono essere ricaricate entrambe direttamente nella loro sede (3h e mezza circa per una charge completa) con l’apposito carica-batterie o prelevate singolarmente e ricaricate a casa.

Funzionano con un avanzato sistema di gestione “intelligente”, che predilige sempre l’utilizzo della batteria più carica fino al raggiungimento dell’equilibrio tra le due.

L’autonomia media varia tra gli 80 e i 100 km a seconda del carico e della modalità di guida che si sceglie. Sunra garantisce una soglia massima di 135 km, però in condizioni ideali di guida difficilmente replicabili.

Lo scooter è comunque dotato del sistema che sfrutta l’energia in frenata per ricaricare le batterie.

Le due batterie inserite nella pedana poggiapiedi

Accessori griffati Isotta

Su un modello di qualità come questo non poteva mancare un “tocco” di design italiano. Grazie infatti alla partnership con Isotta, azienda bolognese leader nella progettazione e nella realizzazione di accessori per il mondo delle due ruote, il Robo-S può essere arricchito con alcuni equipaggiamenti personalizzati.

In particolare con un parabrezza di ultima generazione e un portapacchi (in ferro o plexiglass trasparente/fumè) sul quale è possibile applicare anche una piastra universale porta-bauletto.
È stato creato anche un portapacchi in versione “cargo”, che ha tre staffe di contenimento che possono essere allargate secondo le esigenze di carico. Ideale per i servizi di delivery.

Particolare del portapacchi in ferro marchiato Isotta

Prezzo super

Considerando le qualità innate del Robo-S ci aspettavamo un prezzo al pubblico non proprio abbordabile. Invece, Sunra ci ha sorpreso anche in questo: 3.999 euro (Iva inclusa). Con parabrezza o portapacchi Isotta un centinaio di euro in più.

Insomma, sfruttando l’Ecobonus, portarsi a casa un mezzo come Sunra Robo-s con meno di 3.000 euro è decisamente un affare.

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13 COMMENTI

  1. Dalla descrizione tecnica si deduce di un mezzo affidabile ad un prezzo veramente accessibile. Grazie

    • Il davanti mi ricorda il Piaggoo Sfera degli anni 90. Per la parte tecnica, in effetti, sembra un progetto piuttosto solido. Rimane un mezzo “piccolo” e destinato ad un uso prettamente urbano. Aspettiamo le “varianti” (parola molto alla moda in questo periodo di pandemia) per commuter.

  2. Mi sembra uno scooter in controtendenza che per aspetto e prestazioni ricorda un pó modelli degli ultimi anni come l’Ecooter E2 (http://i2v.it/IT/ct/MQ/Ecooter) Stando all’articolo e al video (e pure alla brochure della filiale), si direbbe un mezzo nell’insieme ben riuscito anche se non mi convince del tutto : secondo me la velocità di 80 kmh dichiarati richiede un rapporto piuttosto lungo che potrebbe dare problemi in ripresa e/o nelle salite, vista la potenza non eccezionale, anche se per fortuna l’effetto demoltiplica delle ruote piccole aiuta.. Il peso di 85 kg con le batterie è un pó basso per un “equivalente 100/125” e puó far dubitare della soliditá del telaio …ma spero di sbagliarmi. La capacitá delle due batterie equivale all’incirca a quella di una batteria singola di diversi concorrenti della stessa categoria ; se non altro sono più facili da trasportare come si vede nel filmato.. Inoltre si spera che la pedana dove sono alloggiate sia a prova di infiltrazioni d’acqua quando piove.

  3. Approfitto di questo spazio per fare una domanda a chi vorrà rispondere.
    Il mio scooter ICE lunedì ha deciso che la sua missione è compiuta e dopo 90.000 km ha alzato bandiera bianca. In realtà con una spesa che però non reputo conveniente potrebbe tirare ancora avanti ma essendo Euro3 ho deciso di rottamarlo e passare all’elettrico di cui sono fautore.
    Sostituire un 300cc con uno scooter elettrico, benché le mie esigenze ultimamente si sono ridotte, non è facile. Devo necessariamente ridurre le pretese prestazionali in velocità di crociera considerando che percorro anche tratti veloci, ma è un “sacrificio” che sopporto volentieri.
    Veniamo al dunque. La scelta ad oggi non è vastissima e l’ho limitata a un paio di alternative oltre a quella presentata in questa interessantissima prova. Super Soco PCX e Silence01/Seat Mò. Vorrei sapere se qualcuno di voi ha avuto esperienze con questi veicoi e può indicarmi pros e cons dei citati modelli e se la redazione ha in programma una prova.
    Grazie in anticipo e complimenti per il sito.

    • Ho le tue stesse esigenze.
      Purtroppo non so aiutarti in questo momento.
      Se puoi farmi un favore quando sai qualcosa mi comunichi al 3282287667
      O tramite email
      Grazie infinite

      • Oltre all’MJS-E della Jonway, fra gli scooter elettrici paragonabili ad un 250 termico c’è anche il Puma della CJR

  4. Per cercare di rispondere alla richiesta di Giorgio e anche per saperne di piú sui prodotti Sunra, segnalo le discussioni di un importante forum tedesco sulle due ruote elettriche : qui quelle sul CPX e altri modelli Super Soco (https://www.elektroroller-forum.de/viewforum.php?f=102) e qui quelle sui veicoli a marchio Sunra, conosciuto come Futura sul mercato tedesco (https://www.elektroroller-forum.de/viewforum.php?f=66) Ovviamente bisogna trovare un modo per tradurre le pagine per chi come me non conosce bene la lingua..

  5. Grazie a tutti per il contributo.
    Dopo lunghe meditazioni credo che la scelta cadrà sul Silence01.
    E’ uno scooter che abbina una capacità di carico paragonabile a quello del mio vecchio scooter ICE (sottosella per 2 caschi e bauletto) e la possibilità di avere la batteria estraibile, per me indispensabile non potendo caricare in un box (il che esclude il Jonway MJS-E e CJR Puma). Le prestazioni sono più che onorevoli e il prodotto è europeo (niente contro i prodotti asiatici ma in questo caso mi aspetto una qualità un po’ più alta visto che si propone come prodotto premium).
    Capitolo batteria: purtroppo, per quanto il sistema sia pratico (tipo trolley), il peso (35KG) e le rotelle non particolarmente robuste, mi daranno problemi a sollevare il pacco batteria avendo l’ascensore al mezzo piano e dovendo quindi superare 8 gradini. Il peso è impegnativo e non c’è una maniglia per il sollevamento. Dovrò studiare un sistema di cinghie che mi permetta di sollevarlo (più o meno) agilmente sperando che la mia schiena sia d’accordo.
    Non avrò invece il problema in ufficio e spero che mi sarà concessa la possibilità di caricarla. Non tanto per il costo irrisorio quanto per non creare precedenti qualora altri volessero fare altrettanto, creando un parcheggio batterie in ricarica.
    Ad oggi questo passa il convento. Mi auguro che altri produttori si aggiungeranno alla lista e magari troveranno soluzioni migliori ai piccoli problemi (o meglio dovrei dire, ai cambi di abitudine) che inevitabilmente bisognerà affrontare.

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