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Sui marciapiedi di Londra debuitta la colonnina invisibile

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colonnina invisibile
Dopo i lampioni con ricarica a Londra debutta  la colonnina invisibile. O meglio, inesistente. Nel senso che proprio non c’è. In realtà è una presa corrente speciali trifase a cui va collegato un dispositivo di ricarica che ogni automobilista può tenersi nel bagagliaio dell’auto.
Solo un disco metallico nel marciapiede
Questa rivoluzionaria soluzione di ricarica l’ha sviluppata la  scozzese Trojan Energy (qui il sito). La presa di corrente rimane a filo con il terreno fino a quando un utente non l’attiva, innestandovi uno speciale connettore che la collega al proprio veicolo. I primi cinque punti di ricarica  sono stati installati a Mortimer Road nel distretto londinese di Brent.
Sono i primi di una rete che ne comprenderà 150 fra Brent e Camden entro la fine dell’anno.
colonnina invisibile
Il team di Troyan Energy di fronte alla prima colonnina invisibile installata a Londra
colonnine invisibili

Ogni blocco di 15 connettori fa capo ad un armadio di alimentazione connesso al cloud e alla rete elettrica trifase. Può trovarsi fino a 100 metri di distanza dal punto di ricarica.

La colonnina invisibile sta nel bagagliaio

L’utente del servizio viene fornito con una Trojan Lance, che assomiglia a una grossa pompa di bicicletta, con un cavo che termina con il connettore tipo 2 per l’auto.

La lancia si innesta nella presa a terra e una volta collegata al veicolo inizia l’erogazione di corrente a potenze che vanno da 7 a 22 kW. Ogni lancia è associata a un account utente per l’addebito. Nella fase di avvio del servizio la tariffa è di 35 centesimi di dollaro a kWh per la ricarica a 7 kW (presumibilmente quella notturna) e di 42 centesimi per quella a 22 kW (presumibilmente per le più brevi soste di lavoro o svago diurne).

La sperimentazione del sistema durerà da settembre a marzo del prossimo anno, con 15 punti di ricarica coinvolti. Riguraderà 140 utenti che si sono già registrati.

colonnine invisibili

L’uovo di colombo per chi non ha garage

Sulla carta sembra l’uovo di colombo per risolvere il problema della ricarica notturna di chi, soprattutto nei centri cittadini, non dispone di una garage.

«Questo progetto è un ottimo esempio di come la tecnologia viene utilizzata per risolvere un problema del mondo reale per garantire che la nostra infrastruttura EV si adatti perfettamente alle nostre città“, ha affermato il ministro dei trasporti del Regno Unito, Rachel Maclean. Ora la parola passa alla “prova su strada”.

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4 COMMENTI

  1. Secondo me sono piú pratiche delle colonnine tradizionali solo in caso di marciapiedi stretti. In generale mi sembrano meno visibili quando qualcuno le usa con conseguente pericolo per i pedoni.

  2. Vi prego di correggere i costi ricarica: sono che sono di 0,30 e 0,36 €/ kWh
    Per maggiori info vedi il sito del produttore “The electricity tariff is fixed at 25p/kWh for 7 kW charging, or 30p/kWh for 22 kW charging” .

    Questo sistema pare decisamente molto promettente ed interessante 🙂

    • Le cifre non sono sbagliate, ma semplicemente espresse in dollari, calcolando la conversione dalla sterlina. Come giustamente nota lei, invece, espresse in euro sono appunto 0,30 e 0,36 centesimi. Ritengo anch’io che la soluzione si molto interessante. Tra l’altro, come avrà notato, per questa fase sperimentale la società Trojan Energy chiede ai cittadini di indicare dove vorrebbero collocato il connettore. E visto l’inesistente ingombro e impatto visivo del punto di connessione, il sistema “on demand” potrebbe essere adottato su larghissima scala.

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