Sui difetti delle termiche si sorvola, su quelli delle elettriche…

Sui difetti delle termiche si sorvola, su quelli delle elettriche invece si punta il dito con severità. È questo che lamenta un lettore, che chiede un’indagine sul degrado dei motori benzina e diesel. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Si moltiplicano gli studi sul degrado delle batterie, con statistiche…

“Come ben sappiamo, si moltiplicano oggi studi e statistiche sulle auto elettriche e le loro batterie. A volte ben fatti e articolati, ma molto spesso anche approssimativi e strumentali alle critiche ideologiche. Ad oggi sappiamo che il degrado delle batterie delle bev è  mediamente molto meno preoccupante di quanto inizialmente ipotizzato. Per via dei progressi costanti sia nell’architettura delle batterie, ma anche dei loro sistemi di gestione (bms). Pochi tuttavia fanno notare che la gran parte di coloro che criticano queste nuove tecnologie, lo fanno dando quasi per scontato che invece i motori a combustione siano indenni da degrado e perdita di efficienza. E ciò si intuisce dal fatto che le critiche alle bev siano quasi sempre accompagnate da slogan che decretano le auto termiche come soluzione di tutti i mali.  Con durabilità praticamente infinita.

sui difetti delle termiche…sui difetti delle termiche tutto tace, ma possono essere pesanti

Sappiamo tutti che non è cosi. I motori termici sono particolarmente soggetti ad usura, e solitamente dopo 250.000 o 300.000 km questi problemi possono diventare molto pesanti. Fino alla necessità di rifacimento totale, quando e se ne valga la pena, con spese di migliaia di euro. E dunque con costi oltretutto non tanto inferiori, come ordine di grandezza, al valor medio di un nuovo pacco batteria di auto elettrica. Vi chiedo dunque se potreste effettuare una ricerca su eventuali pubblicazioni recenti e passate sul tema del degrado dei motori termici. Sulla loro perdita di efficienza, il conseguente aumento dei consumi, inclusa la loro ‘aspettativa di vita‘ media. Grazie, saluti e come sempre grazie per il lavoro informativo che fate. Ing. Marco Scozzafava
Risposta. Qualcosa la dicono già i piani di manutenzione programmata delle auto. Con interventi molto modesti per le elettriche e ben più impegnativi (e costosi) per benzina e diesel. Non lo diciamo noi: l’ultima indagine  di Sicurato parla di “un risparmio medio del 47% rispetto alle corrispondenti versioni con motore a combustione interna”. Praticamente la metà. E poi, come hanno testimoniato i tanti lettori che hanno percorso 200mila e più km, le EV raramente si guastano. Con una difettosità decisamente inferiore ai modelli benzina-diesel. Il suggerimento di Marco è corretto: per cominciare vediamo se altri lettori ci aiutano condividendo un bilancio dell’uso delle diverse motorizzazioni. 
– 300 mila km per una Golf elettrica (e non sentirli…): VIDEO

Visualizza commenti (15)
  1. La mia Peugeot 207 del 2010 con 180.000 km, tra marzo 2023 e aprile2024, mi ha lasciato a piedi 5 volte con una spesa complessiva per rimetterla in strada 4 volte ( la 5a volta è andata direttamente allo sfasciacarrozze col carroattrezzi) intorno alle 1.000 €, si è rotta pompa benzina( 2 volte) pompa acqua, frizione, tutte cose che sulla elettrica non ci sono

    1. Le manutenzioni vanno fatte e ogni tanto bisogna anche aprire il cofano e verificare i livelli e se ci sono piccole perdite o trasudamenti…
      Per elettronica invece c’è poco da fare e sono ormai imbottite tutte le auto.
      Sulla elettrica ci sono meno componenti ma molto piu’ costosi singolarmente.
      Per il resto, ammortizzatori, organi di sterzo, braccetti, gomme, luci e servizi vari sono analoghi….
      Poi il produrre sempre piu’ all’osso o l’ aver introdotto plastica ovunque che è molto sensibile ad invecchiamento e calore (vedi sensori o collettori in plastica) non ha certo migliorato la situazione…..

    2. Antonio gobbo

      Scusa ma le fortune o le sfortjne personalj non fanno testo, se facessj una media con le ultime macchine avure in famiglia (tutte endotermiche) dovrej dire che sono le migliori: panda 750 a GPL dara dentro a 230000 km perche le euro 1 in Lomvardia nkn possono circolare, jnjco intervento 2 xambj della marmitta, rav4 anche questo dato dentrk per lo stesso problema a 270000km, intercenti durante la vita, cambio alternatore e pompa dell’acqua, kia sportage sempre a GPL attualmente passata a mia figlia con 297000 km interventi cambo alternatore e raduatore e nessun altro guasto.
      Sarò fortunato? Boh forse però quesra è la mia testimonianza ovvero auto ckn ben oltre di 200000 km ciascuna e interventi da 100 – 200 euro massimi risolti in 1 o 2 giorni.

  2. È ovvio che le elettriche abbiano meno difetti. Hanno centinaia se non migliaia di parti in meno.

    Purtroppo ad oggi le statistiche hanno poco senso per un confronto serio.
    Troppo elevato il divario tra i rispettivi parchi circolanti.

    ACEA ha da poco pubblicato i dati ufficiali del parco xircolante delle Bev.

    La media Eu è di 2.3% di Bev circolanti.
    In Italia siamo allo 0.7%
    In Spagna allo 0.8%
    In Francia 2,8%
    In Germania al 3.3%
    In Norvegia che detiene i record siamo al 27,7% di Bev.

    Quando saremo sopra il 50% in Eu si potrà fare un confronto serio.

    Al momento sono solo sensazioni…

  3. La mia precedente auto a benzina si è mediamente ben comportata, tuttavia: in 220.000 km ho sostituito più volte le pastiglie dei freni e l’ultima volta mi è stato detto che i dischi erano al limite e sarebbero stati da sostituire, si è rotta la frizione (la molla, non consumo dischi),si è rotta la pompa dell’acqua, si è bucato il radiatore. Alla fine andava ancora piuttosto bene ma dovevo aggiungere 1 o 1,5 kg di olio ogni 4-5000 km perché, evidentemente, l’usura del motore si faceva sentire. Per un benzina mi pare che tutto sommato non abbia avuto troppi guai ma arrivati a 230.000 km era chiaro che era al limite e sistemarla sarebbe costato ben più del suo valore.

  4. Ultimamente, sentendo i guru di internet, sembra che ogni diesel prodotto dal 1970 ad aggi sia ancora in circolazione, pezzi originali, miliardi di km accumulati, 6€ di manutenzione totali e super efficienti. E possono fare altri km equivalenti al diametro della via lattea!

  5. elettriche e termiche-attuali hanno gli stessi problemi..mica si rompe “il motore” , il meccanico ti dirà sempre “si è rotta la centralina” impossibile da riparare -nessuno critica auto prive di elettronica, però l’industri impone quello, non c’è scelta, ma devo ancora conoscere il consumatore che cerca cose tipo i sedili elettrici, i fari che quando ti si fulmina una lampadina non puoi cambiarla ma serve un tecnologo elettrauto, lo schermone con decine di adas e funzioni inutilissime ecc.. – problemi identici tra termiche ed elettriche, identico anche lo spirito anti-ecologico

    1. Concordo sulla troppa elettronica per funzioni inutili, ma comunque i motori termici moderni per rientrare nelle emissioni e per avere i consumi richiesti (e quindi la CO2 massima per km per essere venduta) sono tiratissimi in tutto: pressioni olio basse, olii iperfluidi, valvole sottilissime, catene strettissime, segmenti sottili, temperature tenute più alte, EGR che ributtano dentro tutto, ecc. Il risultato è che durano molto meno di quelli di anni fa

    2. Non è vero. Mi sono appena liberato di un diesel euro 6 che a 180 mila chilometri mostrava già da tempo problemi di alimentazione ed irregolarità per colpa dei ricircoli di EGR di alta e bassa pressione. Intervenire significava spendere gran parte del suo valore residuo. Per il resto non ho mai sostituito nemmeno una lampadina.

    3. Posso convenire che per alcuni marchi c’è una tendenza ad approfittare della parte elettronica per giustificare ricambi e interventi costosi, ma per il resto il suo è un post zeppo di imprecisioni (a essere gentili … il termine giusto sarebbe falsità). Mettere poi sullo stesso piano lo “spirito anti-ecologico” di termiche ed elettriche è malafede.

  6. Daniele Sacilotto

    Personalmente non metto in dubbio che un buon motore termico possa percorrere moltissimi km, ci sono molti esempi di auto affidabili che hanno passato il milione di km in paesi nei quali un nostro usato da rottamare è considerato semi nuovo.
    Più che altro non ho mai sentito nessuno parlare dei costi cumulati delle manutenzioni necessarie al raggiungimento del milione di km.
    Non mi sorprenderebbe se la spesa di ordinaria manutenzione sia pari a quella per l’acquisto

    1. Finora ho avuto 2 auto, una demolita a 340k e l’altra a 570k km.
      Sulla prima ho fatto:
      – ammortizzatori 1 volta
      – dischi 1 volta
      – pastiglie 3 volte
      – frizione 1 volta ( era nuova quando la ho demolita per incidente)
      – distribuzione 1 volta
      Sulla seconda da 570 mila km moltiplica tutto x2 approssimativamente.
      Per entrambe 1 tagliando all’ anno.

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